Le azioni israeliane crollano, paura per un attacco dell’Iran

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Le azioni israeliane sono crollate nella seduta domenicale (in Israele il giorno del riposo è il sabato ma la Borsa rimane chiusa anche il venerdì) riducendo le perdite solo nel finale. I mercati azionari stanno scontando diverse fonti di tensione in questo inizio settimana. Da una parte i timori di recessione per l’economia USA, dopo i dati negativi sull’occupazione diffusi venerdì scorso, dall’altra il timore di una escalation in Medio Oriente. La confusione che si respira in questo momento sui mercati ha travolto la Borsa di Tel Aviv e quella delle nazioni vicini, mentre in Asia la piazza di Tokyo si è schiantata, perdendo in chiusura il 13,47%. Forti vendite anche a Taiwan, con l’indice Taiex che ha subito la più pesante disfatta in un giorno dal 1967 (-8,7%). Il sell-off azionario sta colpendo anche l’Europa in apertura di settimana, mentre i future su Wall Street preannunciano un’altra seduta da incubo.

Azioni israeliane: panico per una guerra imminente

A condizionare il sentiment degli investitori israeliani è la paura che l’Iran attacchi lo Stato ebraico. Dopo l’uccisione a Teheran del leader di Hamas, Ismail Haniyeh, in un raid israeliano di alcuni giorni fa, il mondo intero è con il fiato sospeso in attesa della dura ritorsione che l’Iran ha promesso a Israele. Secondo le fonti governative americane, l’attacco con missili e droni potrebbe avvenire già nella giornata di oggi. La sensazione è che questa volta sarà diverso rispetto alle blande schermaglie precedenti tra i due Stati e si temono le conseguenze a livello geopolitico di un’offensiva iraniana.

Gli Stati Uniti saranno a fianco di Israele, mentre la Russia di Putin appoggerà l’esercito dell’Iran. Su questo ci sono pochi dubbi. Più incerta – e potenzialmente molto pericolosa – sarà la reazione dei Paesi arabi come Egitto e Arabia Saudita, che finora hanno lavorato perché si arrivasse a una pace a Gaza. Se il gioco si facesse duro, potrebbero schierarsi con l’Iran e a quel punto il conflitto assumerebbe dimensioni talmente ampie che rischierebbe di sfociare in una guerra di portata mondiale. “La tensione derivante da una reazione iraniana dopo i due attacchi a Teheran e Beirut è palpabile” ha detto Adi Babani, responsabile delle vendite internazionali e del trading presso Meitav Investments Ltd. a Tel Aviv.

 

Cosa attendersi ora alla Borsa di Tel Aviv?

È molto difficile in questo momento immaginare la direzione che potrà prendere la Borsa di Tel Aviv in un contesto dove la tensione si taglia a fette. Ronen Menachem, capo economista dei mercati presso Mizrahi Tefahot Bank Ltd, parlando di “tremende tensioni sulla sicurezza in Israele” e di un continuo nervosismo dei mercati, ha tracciato due scenari. Il primo è prevede la prosecuzione dell’escalation, con danni per l’attività economica locale e una diffusione sui mercati internazionali. In tal caso le azioni israeliane sarebbero destinate a rimanere sotto pressione. Il secondo scenario prevede un cessate il fuoco a Gaza su pressioni degli alleati di Israele. A quel punto la Borsa di Tel Aviv potrebbe fare un poderoso balzo in avanti.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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