Cos’è e come funziona Le Chat, il chatbot di Mistral AI

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La via europea all’intelligenza artificiale passa per Le Chat, il chatbot messo a punto da Mistral AI. La startup francese fondata dall’amministratore delegato Arthur Mensch (ex DeepMind) con gli ex ricercatori di Meta, Timothée Lacroix e Guillaume Lample, sta perfezionando “il gatto”, il suo strumento all’avanguardia per inviare messaggi ai contatti personali, creare chat di gruppo e soprattutto interagire con un assistente AI integrato per ottenere risposte immediate e informazioni utili.

L’obiettivo di Mistral è competere con giganti come OpenAI, Google, Meta, Alibaba e Tencent nella realizzazione di applicazioni di intelligenza artificiale generativa. Il principale finanziatore della società parigina è General Catalyst, società globale di investimenti guidata da Neeraj Arora, Marc Bhargava e Chris Bischoff, ma tra gli altri investitori figurano colossi quali Renault, BNP Paribas, Exor, Microsoft, Salesforce e NVIDIA. Oggi la valutazione di Mistral è di 6 miliardi di dollari ed è destinata ad aumentare.

 

Le Chat: come funziona il chatbot di Mistral AI

Oltre che un’app di messaggistica avanzata con cui inviare messaggi di testo, immagini, video e altri tipi di file individualmente o in chat di gruppo, Le Chat è un assistente conversazionale multilingue progettato per essere intuitivo e facile da usare, con una comunicazione fluida ed efficiente. La caratteristica che distingue Mistral AI da tutte le altre aziende che sviluppano modelli linguistici di grandi dimensioni è il suo sistema aperto e rigorosamente open source. Il chatbot in beta è gratuito, senza alcun tipo di abbonamento. È a pagamento soltanto la sottoscrizione alle API.

Per usare Le Chat basta andare sul sito ufficiale lanciato da Mistral AI, accedere generando un profilo con indirizzo mail e password oppure entrando con gli account Google e Microsoft. Una volta fatto il login, l’utilizzo è semplice: basta interagire scrivendo nella barra di ricerca in basso e premere sul tasto della freccia verso destra per inviare. Le possibilità offerte da Le Chat sono tante: ottenere spiegazioni su argomenti di ogni tipo, tradurre e fare sintesi, scrivere testi con stili diversi, risolvere problemi matematici, scrivere codici di programmazione in base alle istruzioni fornite.

 

Ricerca web, Canvas e generazione di immagini

Tra le novità più recenti introdotte da Mistral nel suo chatbot spicca l’integrazione della ricerca in rete: selezionando nella barra l’opzione web search, Le Chat risponde alle domande poste dall’utente inserendo delle fonti come note cliccabili.

Canvas è l’opzione che permette di modificare, migliorare o perfezionare le risposte ottenute dal chatbot, senza la necessità di doverle rigenerare. Come avviene con ChatGPT, il testo da editare può essere selezionato dall’utente, appare nella parte destra e viene formattato in base alle esigenze. Naturalmente è possibile intervenire solo su una parte di testo evidenziando la porzione di contenuto d’interesse: per procedere alla modifica, è sufficiente cliccare sul pulsante che compare sulla destra, indicare il comando e premere invio.

La generazione di immagini avviene con il pulsante Image generation: inserendo un semplice testo descrittivo, l’utente ottiene immagini creative. Il generatore di immagini è frutto della collaborazione tra Mistral AI e Black Forest Labs, l’azienda che ha realizzato gli innovativi modelli FLUX per la sintesi testo-immagine. Non tutte le richieste vengono soddisfatte da Le Chat. Ad esempio un disegno dell’occhio di Sauron che dal Monte Fato sorveglia la Terra di Mezzo oppure degli agricoltori francesi sul piede di guerra, ma i risultati sono buoni per altre richieste, come quella della Napoli del futuro.

La Napoli del futuro secondo Le Chat
La Napoli del futuro secondo Le Chat (foto: Mistral AI)

 

I punti dolenti di Le Chat

Se c’è qualcosa che Le Chat non riesce ancora a eseguire alla perfezione, è la comprensione rapida e precisa dei documenti. Una delle ultime integrazioni è infatti la comprensione di PDF e immagini di grandi dimensioni per analisi e riepiloghi. Il procedimento è sempre lo stesso: allegare il file nella barra della chat e ottenere sintesi, grafici, tabelle, diagrammi, testi, formule ed equazioni. Queste funzionalità avanzate sono rese possibili dal nuovo modello multimodale Pixtral Large, che conta 123 miliardi di parametri.

Il problema, almeno per il momento, è che il chatbot fa fatica a elaborare file complessi, mentre ha vita facile con i PDF di semplici testi e immagini per fornire riassunti dei punti principali inseriti nel testo o con immagini riferite a grafici per spiegarne i contenuti. Il gatto, infine, ha Le Chat Agents, ossia flussi di lavoro codificati e specializzati in particolari conoscenze che un utente può automatizzare e riutilizzare. I casi d’uso più comuni sono la scansione delle ricevute per la rendicontazione delle spese, i TLDR di lunghi verbali di riunione e l’elaborazione delle fatture. Ma per provare gli agenti di Le Chat è necessaria la sottoscrizione alle API che sono a pagamento.

Immagine di Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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