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Lemanik apre la SIM a Milano, ecco i suoi obiettivi

Una serie di grattacieli visti dal basso lasciano libero uno spicchio di cielo

Dallo scorso primo luglio il gruppo Lemanik, presente in Italia da oltre venti anni con i suoi prodotti, distribuiti mediante accordi di partnership, è presente con una propria società di intermediazione mobiliare. Con l’apertura della sede a Milano, Lemanik SIM si pone l’obiettivo di “consolidare il riconoscimento del gruppo e dei suoi prodotti in un contesto sempre più competitivo” riporta il comunicato che ha annunciato lo sbarco.

Con quali prodotti e con che caratteristiche distintive rispetto ai numerosi concorrenti è stato oggetto di un’intervista di Borsa&Finanza a Marco Sagramoso, amministratore delegato della nuova SIM.

 

Avete aperto una SIM in Italia dal primo luglio. Cosa vi proponete di fare? Quali sono i vostri obiettivi?

Un mezzobusto di Marco Sagramoso, amministratore delegato di Lemanik SIM
Marco Sagramoso, amministratore delegato di Lemanik SIM

“La nuova società di intermediazione mobiliare del Gruppo Lemanik nasce con lo scopo di intensificare e sviluppare maggiormente le attività di collocamento dei fondi Lemanik Sicav in Italia e garantirne la massima trasparenza ed efficacia. L’obiettivo è quello di consolidare il riconoscimento del gruppo e dei suoi prodotti in un contesto sempre più competitivo, con un portafoglio di prodotti originali che, per differenziarsi rispetto alla concorrenza, perseguono l’efficienza qualitativa e la continuità dei rendimenti, con un’attenta gestione del rischio”.

 

Il panorama della gestione del risparmio in Italia è molto affollato, che cosa vi distingue?

“Lemanik offre alla propria clientela soluzioni di investimento focalizzate su mercati specifici e basate su diversi stili di investimento attivi. Il team di gestione di Lemanik riflette la scelta di indipendenza del gruppo: ogni gestore di portafoglio adotta strategie di gestione indipendenti e applica con vigore le proprie convinzioni, frutto di una formazione personale originale e di analisi di mercato. In questo contesto, Lemanik incoraggia il confronto interno sugli scenari politici, sociali ed economici e sulle diverse visioni di mercato, consentendo a ciascun gestore di perseguire al meglio gli obiettivi di rendimento e di protezione del capitale dei propri comparti di investimento attraverso un approccio di gestione attiva. Ciò che ci contraddistingue è un approccio mirato per il raggiungimento di un obiettivo definito”.

 

Sul fronte dell’investimento ESG proponete qualcosa di diverso dagli altri asset manager?

“Negli ultimi anni, il Gruppo Lemanik ha lavorato per sviluppare ed introdurre nei processi di investimento di Lemanik SICAV maggiore consapevolezza dei criteri ESG: Environment, Social e Governance. Questo lavoro è confluito nell’ultimo Prospetto informativo entrato in vigore il 14 febbraio scorso ed è stato riconosciuto dall’Autorità CSSF che ha sancito la conformità dei prodotti Lemanik SICAV all’art. 8 dell’SFDR. Più nel dettaglio, i prodotti di Lemanik SICAV promuovono caratteristiche ambientali e sociali in linea con i principi di sostenibilità promossi dal Fondo Sovrano Norvegese. Inoltre, grazie ad un sistema di rating ESG sviluppato internamente, Lemanik effettua un monitoraggio preciso e accurato degli emittenti degli strumenti detenuti nei propri prodotti che consente di intraprendere tempestivamente azioni volte al rispetto di tali principi di sostenibilità”.

 

Come si compone la vostra gamma di fondi?

“Lemanik offre una gamma selezionata di prodotti azionari, obbligazionari e alternativi caratterizzati da una gestione attiva e da strategie di investimento altamente mirate per rispondere in maniera specifica alle esigenze degli investitori”.

 

  • 4 prodotti azionari, Lemanik Asian Opportunity, Lemanik European Special Situation, Lemanik Global Equity Opportunities e Lemanik High Growth, tutti con un focus geografico differenziato e caratterizzati da politiche chiare e concentrate;
  • 4 fondi obbligazionari, Lemanik Active Short Term Credit, Lemanik European Flexible Bond, Lemanik Selected Bond e Lemanik Spring, concepiti per rispondere all’esigenza di allocazione della liquidità in modo efficiente e allo stesso tempo alla necessità di diversificare in segmenti di mercato con un elevato potenziale di rendimento;
  • Un comparto con approccio macro-globale, Lemanik Global Strategy Fund, utile per ricercare opportunità di investimento internazionali, con l’obiettivo di ottenere rendimenti decorrelati rispetto all’andamento dei mercati;
  • Un comparto alternativo, Lemanik European Dividend Preservation, un unicum nello scenario degli investimenti, in quanto in grado di proiettare il ritorno assoluto attraverso una strategia diversa da quella tipica obbligazionaria.

 

Come evolverà lo scenario per gli investimenti? Qual è il vostro outlook?

“Il contesto macro continua ad essere in forte evoluzione rispetto agli ultimi anni. Ci troviamo di fronte ad uno scenario diverso caratterizzato da tassi alti, inflazione e prospettive di rallentamento dell’economia. Il tema principale dei prossimi mesi sarà capire se, a livello di aspettative di ulteriore rialzo dei tassi, siamo arrivati al picco e, allo stesso tempo, quanto sarà l’impatto sull’economia reale in termini di rallentamento. Un rallentamento dell’inflazione “core”, che già appare evidente nei recenti dati, guiderebbe un soft landing dell’economia mondiale ed una normalizzazione dei rendimenti garantiti sia dai titoli governativi, sia dai corporate bonds, portando quindi a prospettive più favorevoli per i prodotti fixed income. Lato equity, tale scenario potrebbe portare a rotazioni settoriali verso settori che sono stati penalizzati dal recente rialzo dei tassi. In generale, riteniamo che ci potrà essere un ritorno di attenzione verso i prodotti con focus specifico su fixed income ed equity a gestione “attiva”, recentemente penalizzati dal “facile” rendimento garantito dai governativi”.

 

Quali dei vostri prodotti ritenete più adatti per rispondere a questo scenario?

“Fra i migliori prodotti del Gruppo vi è sicuramente il comparto Lemanik Active Short Term Credit, uno strumento utile in una fase in cui occorre trovare un’allocazione positiva per la liquidità contenendo la volatilità. Un fondo obbligazionario High Yield a ultra-breve termine che investe in un portafoglio a bassa rischiosità, a bassa volatilità e correlazione ed è quindi composto da titoli che si influenzano poco fra loro, così da preservare al massimo il capitale investito.
Lemanik punta, inoltre, su un fondo specializzato sui subordinati bancari, che stanno beneficiando del rialzo dei tassi e del miglioramento dei bilanci delle banche: Lemanik Selected bond, fondo che ha l’obiettivo di realizzare un rendimento costante nel tempo, con un approccio Total return e consente di integrare la componente obbligazionaria del portafoglio con un segmento di titoli che offre rendimenti costantemente superiori alla media di mercato
Altro fondo che contraddistingue la gamma Lemanik è il comparto Lemanik European Dividend Preservation, fondo originale per la strategia che persegue ovvero quella di essere investito in titoli azionari ad alta cedola e di non subire la volatilità tipica dei mercati azionari, in quanto coperta dal relativo rischio di oscillazioni sullo stesso attraverso opzioni”.

AUTORE

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Alessandro Piu

Giornalista, scrive di economia, finanza e risparmio dal 2004. Laureato in economia, ha lavorato dapprima per il sito Spystocks.com, poi per i portali del gruppo Brown Editore (finanza.com; finanzaonline.com; borse.it e wallstreetitalia.com). È stato caporedattore del mensile Wall Street Italia. Da giugno 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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