Leonardo crescerà a doppia cifra nel mercato del cyber nei prossimi anni. È quanto ha affermato l’amministratore delegato del colosso italiano della difesa, Roberto Cingolani, al Cybertech Europe 2024. Il top manager ritiene che l’azienda potrebbe essere un attore chiave in un settore, quello della cybersecurity, che giocherà un ruolo fondamentale nello sviluppo della sicurezza globale. Questo in un contesto in cui la richiesta di protezione dalle minacce è crescente a causa dell’adozione dell’intelligenza artificiale e dell’iperconnessione dei sistemi. “Il cyber sarà un abilitatore per lo sviluppo delle nostre soluzioni multi-dominio”, ha affermato Cingolani.
Leonardo attualmente sta costruendo nuove alleanze e partnership per supportare il nuovo programma di difesa europeo, ha puntualizzato l’amministratore delegato. Ciò pone l’azienda di fronte a “sfide cruciali che sono anche priorità della nuova Commissione europea“. Cingolani avverte che “la sicurezza e la difesa europea non possono continuare a essere frammentate” e pertanto sono richiesti investimenti e sviluppo congiunti in modo da “bilanciare i fondi che altri attori globali, come USA e Cina, stanno mettendo sul tavolo”.
Leonardo: no ad altre cessioni di DRS
Cingolani ha affrontato anche il tema delle fusioni e acquisizioni. A suo avviso queste operazioni “richiedono tempo”, ma non esclude che qualcuna possa essere condotta in porto entro la fine dell’anno. “In 7-8 mesi abbiamo fatto una dozzina di due diligence. Alcune le abbiamo scartate, altre le abbiamo portate avanti, per altre ancora abbiamo fatto un’offerta ma siamo stati superati da altri operatori stranieri”, ha detto.
L’a.d. chiude poi le porte a un’ulteriore cessione delle quote di Leonardo DRS, l’azienda che fornisce prodotti, sistemi e soluzioni avanzate per il Dipartimento della difesa degli Stati Uniti e per gli alleati. A novembre 2023 Leonardo aveva venduto una quota di minoranza di poco inferiore al 7% della società, mantenendo il controllo assoluto con una partecipazione del 72,3%. “DRS è un asset fondamentale perché si affaccia su un mercato strategico come quello americano”, ha affermato. “Anzi, nell’aggiornamento del piano industriale che presenteremo a inizio 2025 ci saranno per la prima volta pezzi del programma di DRS”. Quindi, il “ruolo di DRS è fuori discussione”, ha rimarcato.
La guidance e le azioni
Cingolani ha confermato la guidance 2024 di Leonardo. Questo nonostante un inevitabile impatto dalla crisi Boeing, su cui è possibile fare ben poco, ha detto. Tuttavia, gli altri fondamentali stanno andando molto bene. “Al momento non abbiamo nessun dubbio. In questa settimana inizieremo a fare i conti del terzo trimestre ma posso anticipare che la nostra idea è confermare la guidance, assolutamente”, ha detto.
L’amministratore delegato si è anche soffermato sulle azioni in Borsa di Leonardo, sottolineando che sono cresciute molto negli ultimi 10 anni. “A parte qualche fluttuazione temporanea e momentanea, il titolo è abbastanza stabile su valori che non si vedevano da tanti anni e ha ampi margini per crescere”. Cingolani è convinto che le quotazioni andranno ancora meglio se la società riuscirà a sviluppare novità e a produrre buoni risultati. Finora le azioni Leonardo sono aumentate circa del 40% da inizio 2024.









