Marino: Directa è pronta a entrare nel mondo del risparmio gestito
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Marino: Directa è pronta a entrare nel mondo del risparmio gestito

Giancarlo Marino, AD Directa sezione private

La gamma di fondi Clearstream, composta da oltre 190.000 strumenti finanziari internazionali in cinquanta giurisdizioni in tutto il mondo, sarà disponibile per i clienti di Directa Sim. Lo ha annunciato in un comunicato la sim torinese, fondata nel 1995 con l’obiettivo di permettere agli investitori privati di operare direttamente sul mercato. L’accordo con una delle più grandi società mondiali di regolamento e custodia di titoli nazionali e internazionali coinvolge anche CACEIS, gruppo bancario di Crédit Agricole e Santander specializzato nella fornitura di servizi finanziari, e rappresenta uno dei primi sviluppi del progetto “private banking” avviato un anno fa da Directa.

 

“Fin dall’inizio ci siamo posti come obiettivo la possibilità di creare un’offerta distinta dai player tradizionali, consentendo ai nostri clienti di accedere a un’ampia gamma di prodotti e servizi caratterizzati da profili di eccellenza”

 

ha commentato Giancarlo Marino, amministratore delegato per la parte private banking di Directa SIM, intervistato da Borsa & Finanza.

 

Pionieri del trading e consulenti private

Per Directa, specializzata nell’offerta di piattaforme per il trading sui mercati finanziari, è un passaggio molto importante. Non è una svolta però, perché lo sviluppo delle infrastrutture tecnologiche per la negoziazione diretta di titoli sui mercati finanziari non si fermerà. Oggi Directa ha oltre 50.000 conti attivi e ha sviluppato una serie di accordi con cui offre i suoi servizi di negoziazione anche al settore bancario. “È un privilegio che strutture di dimensioni elevate come le banche si affidino a noi” ha sottolineato l’AD di Directa per la parte private banking. A cui ora si aggiunge lo sviluppo del progetto private banking che Marino racconta a B&F:

 

“Due anni fa c’è stato un cambio di management. Lo storico amministratore delegato e fondatore, l’ingegner Mario Fabbri è diventato vicepresidente ed è subentrato Vincenzo Tedeschi che arrivava dal mondo del trading e degli investimenti digitali. A quel punto, oltre ai trader, abbiamo iniziato a guardare anche ad altre tipologie di clientela, come i clienti investor che fanno lavorare i loro portafogli con un orizzonte temporale più lungo rispetto agli heavy trader” e infatti negli ultimi due anni abbiamo puntato tantissimo su questa fascia di clientela.  In seguito ci siamo posti la domanda se offrire anche servizi tipici del risparmio gestito. Naturalmente non ci proponiamo di fare concorrenza a player come le grandi banche private, ma vogliamo arricchire la nostra offerta e rivolgerci anche a una clientela che ama farsi prendere per mano dal banker e dal consulente finanziario per gestire i propri denari”.

 

Directa SIM: private banker e consulenti cercansi

Per proporsi come “superfamily office”, con le parole di Giancarlo Marino, Directa dovrà costruire una rete di consulenti e private banker praticamente da zero e la Sim si sta già muovendo, attivando contatti con alcuni grandi realtà e professionisti. Nel piano industriale della società torinese è previsto l’inserimento, nei primi tre anni, di almeno 50 professionisti tra banker e consulenti finanziari, partendo da Torino, città in cui ha sede Directa Sim, per poi estendersi su Milano e Roma.

 

“Parlare con grandi strutture e professionisti esperti – riprende Marino – ci permette anche di mettere meglio a fuoco le caratteristiche dell’offerta che andremo a proporre al mercato. Nel frattempo stiamo progettando e costruendo un servizio tecnologico che sia di supporto ai banker e ai consulenti che entreranno in Directa. Vogliamo dare loro la possibilità di avere una piattaforma che possa soddisfare tutte le loro esigenze in maniera da permettergli poi di andare a proporre i nostri servizi e prodotti alla clientela”.

 

I prossimi passi? Directa pensa di entrare anche nel mondo delle gestioni patrimoniali e nella distribuzione di gestioni patrimoniali di terzi. E poi, più avanti nel tempo, toccherà a tutto il mondo insurance.

 

“Anche in relazione a questi ulteriori sviluppi ci stiamo già muovendo – conclude Marino – per arrivare ad offrire anche in ambito assicurativo, quando saremo pronti, un’offerta che possa soddisfare le richieste della clientela”.

 

AUTORE

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Alessandro Piu

Giornalista, scrive di economia, finanza e risparmio dal 2004. Laureato in economia, ha lavorato dapprima per il sito Spystocks.com, poi per i portali del gruppo Brown Editore (finanza.com; finanzaonline.com; borse.it e wallstreetitalia.com). È stato caporedattore del mensile Wall Street Italia. Da giugno 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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