Materie prime: rame, platino e palladio sotto la lente degli investitori

Articolo sponsorizzato

Condividi su

Ascolta questo articolo

Negli ultimi giorni si registra parecchio movimento nel mercato delle materie prime. Il rame, il platino e il palladio sono particolarmente acquistati dagli investitori. I tre metalli hanno una grande importanza per il loro utilizzo a livello industriale e diventano particolarmente attraenti allorché prevale l’ottimismo sull’andamento dell’economia. In questo articolo:

 

  • Rame: la paura dei dazi sostiene il rally
  • Metalli preziosi: platino e palladio come alternativa all’oro

Materie prime: la paura dei dazi sostiene il rally del rame

Le quotazioni del rame oggi registrano il quinto giorno consecutivo di guadagni al London Metal Exchange. Nel momento in cui si scrive, il prezzo del metallo rosso sale dell’1,45% a 9.869 dollari la tonnellata. Il livello è ancora lontano dal record storico di maggio 2024 a 10.925 dollari, ma sulla buona strada per agguantare il picco del 2025 a 10.168 dollari. A Londra si sta registrando una scarsità di offerta, a causa del boom delle spedizioni negli Stati Uniti dopo che il presidente Usa Donald Trump ha annunciato l’imposizione di dazi.

“Il mercato del rame ex-Usa si è ristretto, causando timori di una carenza di rame a livello regionale, nonostante il mercato globale sia attualmente in surplus”, hanno scritto gli analisti di Goldman Sachs in una nota di oggi. Gli esperti prevedono che la riduzione delle scorte al di fuori dagli Stati Uniti continueranno, mentre la domanda cinese si mostrerà resiliente. Tuttavia, “una tariffa del 25% implementata sulle importazioni di rame degli Stati Uniti entro settembre potrebbe vedere il rame scendere a circa 9.700 dollari la tonnellata da qui a dicembre”.

 

Metalli preziosi: platino e palladio come alternativa all’oro

Il platino e il palladio si stanno rivelando delle valide alternative all’oro nel mercato dei metalli preziosi. Il platino è salito oggi di quasi 3 punti percentuali al livello più alto dal 2014, mentre il palladio ha registrato un balzo di oltre il 5%. Ciò è coinciso con il rallentamento del rally dell’oro, dopo la tregua siglata da Israele e Iran in Medio Oriente. Le due materie prime alternative al metallo giallo hanno la caratteristica di essere molto utilizzate nell’industria, quindi uno scenario di ripresa dell’economia attira gli acquisti.

“La recente impennata degli investimenti cinesi e l’intercambiabilità tra i due metalli sta puntando i riflettori sul deficit dell’offerta di platino”, ha detto Justin Lin, analista di Global X ETFs. “Il palladio e il platino sono intrinsecamente legati in quanto possono essere sostituiti l’uno con l’altro per l’uso nei catalizzatori automobilistici a seconda dei prezzi relativi, quindi possiamo aspettarci un certo slancio positivo nel palladio”.

Nel frattempo il mercato sta valutando la tenuta del cessate il fuoco tra Israele e Iran e le probabilità che la Federal Reserve tagli i tassi di interesse. A quest’ultimo riguardo, un costo del denaro più basso rende più attrattivi i metalli preziosi in quanto, essendo questi asset non redditizi, diminuisce il costo opportunità della loro detenzione.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

Ricevi gratis la copia di Borsa&Finanza

Ottieni la copia digitale del nostro magazine e resta aggiornato su mercati, economia e scenari finanziari