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Mediobanca: risultati record, arriva il primo acconto sui dividendi

Mediobanca: risultati record, arriva il primo acconto sui dividendi

Mediobanca ha presentato dati eccellenti nel terzo trimestre fiscale e sui primi nove mesi, segnando livelli record su tutti i più importanti parametri economici. Il gruppo finanziario di Piazzetta Cuccia ha visto rivitalizzarsi il segmento dell’investment banking, rimasto in sordina negli ultimi anni a causa del rallentamento delle operazioni di finanza straordinaria, mentre sono rimaste forti le attività nel Consumer e nell’Insurance.

Come sottolineato dall’amministratore delegato Alberto Nagel, la banca nell’ultimo trimestre ha avuto “riscontri molto incoraggianti da parte di clienti e bankers in Mediobanca Premier“. Inoltre i principali business sono “ben posizionati nel contesto macroeconomico e votati al raggiungimento delle iniziative strategiche del Piano ‘One Brand-One Culture’“. Gli investitori hanno apprezzato i conti rilasciati dalla società e le azioni Mediobanca alla Borsa di Milano si sono  mosse al rialzo di circa 3 punti percentuali.

 

Mediobanca: i dati nel dettaglio

Neii nove mesi dell’anno fiscale, al 31 marzo Mediobanca ha riportato ricavi complessivi per 2,63 miliardi di euro, in crescita dell’8,7% rispetto ai 2,42 miliardi di euro dei primi nove mesi dell’anno fiscale precedente. Nello specifico: il margine di interesse ha avuto una crescita anno su anno del 14,9% a 1,49 miliardi di euro; il margine di tesoreria ha subito una contrazione del 22,5% a 133,6 milioni di euro; le commissioni e altri proventi netti sono saliti dello 0,3% a 660,2 milioni di euro; la valorizzazione equity method è cresciuta del 18,2% a 342 milioni di euro. Con riferimento al terzo trimestre fiscale, invece, le entrate complessive ammontano a 897,6 milioni di euro, che si confrontano con un fatturato di 759,6 milioni di euro del medesimo periodo del 2023.

L’utile netto nei nove mesi ha registrato un balzo del 19,6% anno su anno, passando da 791,1 milioni di euro del 2023 a 946,1 milioni di euro del 2024. Per quanto concerne il terzo trimestre fiscale, i guadagni netti sono risultati di 334,9 milioni di euro quest’anno, rispetto ai 235,6 milioni di euro dello scorso anno. Nei primi nove mesi, il rapporto Cost/income si è attestato stabilmente al 43%.

Mediobanca ha mostrato anche un’ottima qualità degli attivi, con il costo del rischio del gruppo ridottosi a 50 punti base e i crediti deteriorati lordi stabili allo 0,8% sul totale degli impieghi. Gli indici di copertura si confermano elevati, grazie a un 70% per le attività deteriorate e all’1,40% per i crediti performing. Così come l’indice patrimoniale CET1 al 15,2%.

 

Dividendi, buyback e guidance

Per quanto riguarda la remunerazione agli azionisti, entro giugno è previsto un rendimento del 5%, grazie a dividendi e buyback. La società distribuirà un acconto sulla cedola di 0,51 euro per azione, pari a 400 milioni di euro da pagare il 22 maggio. Si tratta di una novità assoluta, in quanto il dividendo non è mai stato distribuito in acconto dal gruppo di Piazzetta Cuccia. Viene calcolato come il 70% dell’utile relativo al primo semestre dell’esercizio 2023/2024. Mediobanca ha anche attuato un piano di riacquisti di azioni proprie da 200 milioni di euro (17 milioni di azioni acquistate e da cancellare entro giugno).

L’azienda punta a confermare i buoni risultati conseguiti finora per l’intero esercizio 2023-24. Nello specifico, i ricavi sono stimati a 3,5 miliardi di euro, con un margine di interesse in crescita del 10% anno su anno e commissioni nette in salita. L’utile netto per azione è previsto in progressione a doppia cifra, così come il dividendo. Entrambi beneficeranno della cancellazione entro giugno delle azioni derivante dal piano di buyback varato dall’assemblea degli azionisti il 28 ottobre dello scorso anno.

AUTORE

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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