Obbligazioni: ecco 3 investimenti alternativi con un rendimento migliore - Borsa e Finanza

Obbligazioni: ecco 3 investimenti alternativi con un rendimento migliore

Obbligazioni: ecco 3 investimenti alternativi con un rendimento migliore

Le obbligazioni hanno avuto sempre una funzione di protezione del portafoglio, mitigando i momenti in cui i mercati finanziari sono agitati e i rendimenti tendono a scendere. Nella situazione attuale questo ruolo però è molto più sfumato, in quanto i tumulti derivanti dalla guerra Russia-Ucraina non trovano come contraltare una corsa degli investitori alla protezione obbligazionaria. La ragione è soprattutto dettata dal fatto che l’inflazione molto alta tende ad abbattere i rendimenti reali, rendendo il reddito fisso non più allettante.

Inoltre, la risalita dei rendimenti nominali scaturita dalle aspettative di rialzo dei tassi d’interesse da parte della Federal Reserve genera una svendita dei bond sul mercato. Infatti, tassi alti e prezzi delle obbligazioni quotate hanno sempre viaggiato in direzione opposta, perché gli investitori trovano poco conveniente tenere titoli negoziati che pagano cedole più basse rispetto a quelli di nuova emissione che hanno interessi nominali più alti.

 

Obbligazioni: le alternative migliori

Investire in obbligazioni quindi, in questo momento potrebbe non essere la soluzione migliore. Al riguardo esistono 3 alternative da prendere in considerazione negli Stati Uniti, che forniscono rendimenti più interessanti, con vari gradi di sicurezza.

 

Buoni del Tesoro Serie I

I Buoni del tesoro Serie I sono molto indicati per garantire una protezione dall’inflazione, dal momento che staccano una cedola del 7,12%, con adeguamento ogni 6 mesi, a maggio e novembre. Con un costo della vita così alto forniscono un’ottima assicurazione, ma probabilmente il rendimento scenderà con il calo dei prezzi al consumo. L’altro vantaggio è la sicurezza, dal momento che sono emessi dal Governo degli Stati Uniti. Infine, non sono soggetti a tasse statali e locali, ma solo a quelle federali, il che li rende molto attraenti in località ad alta tassazione come New York e Los Angeles.

Ovviamente presentano anche degli svantaggi. Ad esempio vi è il limite di 10.000 dollari di bond che possono essere acquistati all’anno. Inoltre, prima di 12 mesi non si possono vendere e, se lo si fa quando non sono ancora passati 5 anni, verranno tolti 3 mesi di interessi. Tuttavia, anche se si dovessero perdere quei 3 mesi d’interesse, il rendimento finale è più alto rispetto alla generalità delle obbligazioni.

 

Rendite pluriennali garantite

Le rendite pluriennali garantite sono simili ai certificati di deposito bancari, con la differenza che sono emesse dalle assicurazioni. In questo periodo, tali rendite a 5 anni hanno uno spread positivo di 0,6 punti percentuali rispetto agli equivalenti T-Note che rendono il 2,5%. Un’altra differenza con i prodotti bancari è che le rendite non sono supportate dal Governo USA, ma hanno un appoggio dai fondi di garanzia assicurativa statale. Quindi, qualora l’assicuratore dovesse andare in default, il capitale investito non andrà perso, sebbene si potrà avere una riduzione degli interessi.

Ovviamente ci stanno dei limiti di garanzia, che variano da Stato a Stato. È possibile però investire in rendite di diversi Stati e oltrepassare la soglia. Inoltre le rendite hanno un vantaggio fiscale, in quanto gli interessi sono esentasse fino a quando non vengono monetizzati. Ciò significa che è possibile trasferirli senza pagare alcuna imposta. Se ad esempio si è ancora in età lavorativa prossimi alla pensione e si investono i risparmi in una rendita pluriennale garantita, si potrà aspettare il ritiro dal lavoro prima di prelevare gli interessi. Il grande svantaggio rispetto alle obbligazioni è che non sono liquidi, perché di fatto ci sono delle penalità elevate per avere il proprio denaro cash anzitempo.

 

Interval Funds

Gli interval funds sono fondi che investono in attività di credito poco liquide e dove si può accedere ai propri investimenti solo su base trimestrale. Hanno solitamente rendimenti fino anche al 10% e non hanno la stessa volatilità delle azioni. Tuttavia, la liquidità è molto inferiore e gli investitori potrebbero dover aspettare del tempo per avere indietro una parte dei loro soldi.

Infatti, i fondi sono tenuti a riacquistare almeno il 5% delle loro azioni ogni trimestre e quindi vi possono essere alcuni soggetti che per una questione di concomitanza si trovano a ricevere solo una parte di quanto desiderato. La rischiosità di ogni interval fund comunque cambia, a seconda delle strategie del gestore. Alcuni in realtà presentano un quoziente di rischio parecchio più elevato rispetto alle obbligazioni.

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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