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Obbligazioni Unicredit: arriva la novità dei One Coupon, ecco come funzionano

L'immagine mostra una ripresa da lontano della Torre Unicredit, in piazza Gae Aulenti a Milano

Possono andare bene per un cassettista che voglia assicurarsi un rendimento interessante per i prossimi tredici anni ma anche per chi voglia sfruttare la manovra di allentamento monetario della BCE attesa dagli analisti di mercato. La terza emissione di obbligazioni Unicredit lanciata in negoziazione diretta da inizio 2024 ha caratteristiche che la rendono adatta a molteplici strategie.

“Abbiamo pensato a una struttura inedita sul mercato secondario, che ha le caratteristiche di un’obbligazione zero coupon ma che contemporaneamente permette di accumulare un rateo di interessi” spiega a Borsa&Finanza Marco Medici (nella foto), head of public distribution Italy di Unicredit. Può sembrare difficile in linguaggio tecnico ma in realtà il nuovo bond proposto da Unicredit è molto semplice e trasparente.

In precedenza Unicredit ha proposto una Step down callable nel mese di gennaio, con scadenza a dieci anni, e una fixed to floater in febbraio con una durata di 13 anni, con un controvalore superiore agli 80 milioni di euro nelle prime due settimane dal lancio.

 

Come funziona la nuova emissione di Unicredit

L’obbligazione Tasso Fisso One Coupon 2037, questo il nome della nuova proposta di Unicredit, è identificata dal codice ISIN IT0005585853 ed è quotata sui mercati MOT di Borsa Italiana e Bond-X di EuroTLX. La sua scadenza è a tredici anni, l’11 marzo 2037, e prevede un rendimento annuo del 4,6% lordo che verrà pagato in un’unica soluzione alla scadenza finale. In pratica, acquistando il bond in emissione al valore nominale (il lotto minimo è di 10.000 euro), alla scadenza si incasseranno 15.980 euro lordi per un rendimento complessivo del 59,8% lordo. Questo è il caso base di utilizzo dell’obbligazione. Acquistandola e mantenendola in portafoglio con un comportamento tipico del cassettista l’investitore può assicurarsi un rendimento annuo del 4,6% lordo in uno scenario di tassi di interesse che, secondo le attese degli analisti, andranno a ridursi.

Un'immagine a mezzo busto di Marco Medici, head of public distribution Italy di Unicredit

Tuttavia l’obbligazione può essere acquistata e venduta sul mercato secondario. In questo caso si evidenziano altre caratteristiche derivanti dalla struttura dello strumento. “Per prima cosa – sottolinea Medici – non è prevista la possibilità di richiamo anticipato da parte dell’emittente e invece è prevista una durata fissa (13 anni), cosa che elimina l’aleatorietà legata alla durata, presente su altre obbligazioni lanciate sul mercato negli ultimi mesi. Inoltre, a differenza di uno zero coupon bond, si può distinguere l’effetto sul prezzo di mercato dell’andamento dei tassi di interesse da quello determinato dal trascorrere del tempo”.

È un tecnicismo, ma molto importante. Le strutture zero coupon classiche vengono emesse con un prezzo sotto la pari che converge al valore nominale a scadenza. Il prezzo sul mercato secondario è quindi determinato sia dall’effetto tassi che dall’avvicinarsi alla scadenza finale. Nella nuova obbligazione Unicredit, invece, il prezzo di acquisto o vendita sul mercato secondario sarà pari al valore determinato dal mercato più il rateo di interessi annui maturati.

Per esempio, se un investitore decidesse di vendere l’obbligazione sul mercato dopo un anno esatto dal lancio, incasserebbe il valore determinato dal mercato più l’intero primo rateo del 4,6% lordo. Questo perché le nuove obbligazioni Unicredit sono negoziate “a corso secco”. Il loro prezzo sarà sempre pari al prezzo di mercato più il rateo di interessi maturato giornalmente.

Le ragioni dietro la scelta per le nuove obbligazioni Unicredit

Perché permettere di “vedere” l’effetto tassi e l’effetto rateo? Le ragioni che stanno dietro la scelta delle nuove obbligazioni Unicredit sono legate a due fenomeni che Marco Medici illustra così: “Ci sono sempre più investitori che prendono posizione sul mercato obbligazionario in maniera tattica per approfittare di un potenziale ribasso dei tassi di interesse. La strategia di questi investitori è puntare su obbligazioni che abbiano una duration elevata per approfittare della rivalutazione che seguirebbe l’eventuale riduzione dei tassi. Le obbligazioni con duration più elevata sono infatti più sensibili ai movimenti dei tassi di interesse e di base le zero coupon sono, per definizione, le obbligazioni con la duration più elevata”.

La scelta di Unicredit è stata quella di mettere a disposizione un prodotto che permetta di prendere posizione sui tassi di interesse per chi abbia un’attesa di riduzione degli stessi. Questo prodotto ha lo stesso funzionamento di un bond zero coupon, con la differenza che non parte sotto la pari ma parte a 100 e in più offre sempre il pagamento del rateo di interessi maturati permettendo a chi l’acquista di distinguere l’impatto del livello dei tassi di interesse sul prezzo, senza perdere di vista il rendimento del 4,6% annuo a scadenza.

“La scadenza a tredici anni senza possibilità di richiamo anticipato e il rendimento del 4,6% lordo offerto sul lungo periodo rende questa obbligazione interessante per un pubblico di investitori evoluti con strategie da cassettisti, ma anche per investitori istituzionali, che possono inserirla nei loro portafogli e gestioni e mantenerla fino a scadenza. La possibilità di negoziarla sul mercato secondario apprezzando l’effetto tassi sul suo prezzo la rende invece interessante per chi voglia beneficiare a pieno, considerata la lunga duration, di una previsione di taglio dei tassi di interesse” conclude Medici.

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Redazione

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