Eurostat: l’occupazione nell’economia verde dell’Unione europea è in forte crescita

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In occasione del World Environment Day, la giornata mondiale dell’ambiente, l’Eurostat ha diffuso un report ufficiale sull’occupazione nell’economia verde dell’Unione europea. Dai numeri emerge che le persone impiegate in professioni legate alla green economy crescono sempre di più, interessando in particolare settori chiave tra cui edilizia, energia e agricoltura. Non solo: l’offerta di competenze avanza di pari passo alla domanda.

Il numero di profili professionali coinvolti nei green jobs è aumentato esponenzialmente nel giro di dieci anni. L’istituto di statistica dell’Ue calcola 5,8 milioni di lavoratrici e lavoratori occupati nel 2023 nell’ecosistema dell’economia verde: quasi 2 milioni di professioniste e professionisti in più rispetto al 2014, con un tasso medio di crescita annuale del 6% e una formazione sempre più adeguata.

In questo articolo:

 

  • Cresce l’occupazione nell’economia verde dell’Unione europea
  • Quali attività green impiegano il maggior numero di persone
  • I settori più sensibili e l’environmental purpose

 

Cresce l’occupazione nell’economia verde dell’Unione europea

L’economia circolare europea ha assunto un ruolo centrale nel promuovere la competitività, stimolare l’innovazione e rafforzare l’indipendenza strategica. Le imprese hanno finalmente capito che investire in sostenibilità conviene. L’occupazione nella transizione ecologica e nella green economy è cresciuta a ritmi sostenuti: la media è del 6% all’anno. Di pari passo si sono aggiornate le competenze ecologiche per rispondere alle richieste del mercato del lavoro.

La misurazione dell’Eurostat ha tenuto conto sia delle forme contrattuali standard a tempo pieno che di quelle part-time, trasformando queste ultime in posti di lavoro full-time equivalenti. I 5,8 milioni di lavoratrici e lavoratori europei impiegati complessivamente nell’economia verde testimoniano un contesto in cui le sfide ambientali per un’Ue più competitiva e autonoma si intrecciano sempre più con quelle occupazionali.

Un grafico Eurostat che mostra la crescita dell'occupazione nell'economia ambientale dell'Ue dal 2014 al 2023
L’occupazione nell’economia ambientale Ue dal 2014 al 2023

 

Quali attività green impiegano il maggior numero di persone

Il settore delle costruzioni è quello che ha fornito il contributo più significativo alla crescita occupazionale dell’economia verde europea. L’edilizia ha fatto segnare una crescita annuale media del +11%: dai 700.000 lavoratori e lavoratrici del 2014 è passata a 1,6 milioni nel 2023. Il comparto edile primeggia anche nel numero assoluto di occupati: nessun altro settore impiega più di 1,6 milioni di lavoratori e lavoratrici.

A trainare la crescita occupazionale dell’edilizia sono la costruzione di edifici ad alta efficienza energetica, gli interventi di riqualificazione green per ridurre l’impatto ambientale e i consumi e l’implementazione di impianti per le energie rinnovabili. L’agricoltura con la silvicoltura e la pesca sono al secondo posto per l’occupazione più alta: la crescita annuale media è stata del +5% con un passaggio dai 400.000 lavoratori e lavoratrici del 2014 ai 700.000 del 2023.

Il gradino più basso del podio è occupato dal manifatturiero e dalla produzione sostenibile: un ambito che rappresenta il futuro dell’industria in un settore che è tra i principali consumatori di energia a livello globale. Le lavoratrici e i lavoratori impiegati nel green manufacturing europeo sono passati dai 700.000 del 2014 a 1 milione nel 2023, con una crescita annuale media del +5%.

 

I settori più sensibili e l’environmental purpose

Dopo l’edilizia, l’agricoltura e il manifatturiero, i settori ad aver incrementato maggiormente i green jobs tra il 2014 e il 2023 sono la pubblica amministrazione e la difesa (da 300.000 a 400.000 occupate e occupati), le attività tecnico-scientifiche (da 200.000 a 300.000), i servizi (da 1,2 a 1,4 milioni) e l’educazione (da 50.000 a 70.000). Oltre ai numeri secchi, l’Eurostat ha analizzato anche la finalità ambientale raggiunta da ogni settore.

Considerando l’environmental purpose, la maggiore crescita occupazionale è stata registrata nella produzione di energia rinnovabile: lavoratori e lavoratrici nel campo sono aumentati del +79%, passando dai 400.000 del 2014 agli 800.000 del 2023. Non è da meno la protezione del suolo e delle acque superficiali e sotterranee, un segmento che è passato da 400.000 a 700.000 addette e addetti con una crescita annua media del +60%.

Tra il 2014 e il 2023, l’occupazione nei servizi di tutela dell’aria e del clima e di recupero dei materiali è cresciuta rispettivamente del +48% e del +47%. L’incremento del personale impiegato nella gestione delle acque reflue e in quella dei rifiuti è stato del +38% e del +30%, mentre in termini di numeri assoluti di lavoratori e lavoratrici, il segmento gestione e trattamento dei rifiuti è quello che è cresciuto di più: nel 2023 ha contato un totale di 900.000 unità.

Immagine di Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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