Outlook 2022: banche d'affari ottimiste su azioni cinesi
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Outlook 2022: banche d’affari ottimiste su azioni cinesi

Cina: le banche d'affari sono ottimiste sulle azioni per il 2022

Outlook 2022: cosa attendersi dalle azioni cinesi? Il 2021 è stato un anno molto irrequieto per le Borse cinesi, che hanno dovuto affrontare una serie di problematiche che ancora investono vari strati dell’economia del Dragone. A partire da un giro di vite normativo da parte delle Autorità governative come non si era mai visto in tutta la storia dell’ex Impero Celeste. A farne le spese sono stati i giganti della tecnologia come Alibaba e Tencent, le cui azioni hanno vissuto una vera via crucis nei mercati, messe sotto assedio da un sell-off violento e costante da impoverire il patrimonio delle aziende.

Poi è arrivata la notte fonda degli sviluppatori immobiliari, che per anni hanno vissuto nella bambagia monetaria grazie al sostegno finanziario fin troppo generoso del sistema bancario, a volte ai limiti del consentito. Le azioni e le obbligazioni del settore sono state letteralmente massacrate senza appello, ancor più che il Governo sembra far tutto meno che andare in soccorso per salvare una baracca che ogni giorno cade a pezzi.

A corollario di tutto questo si aggiunge una frenata preoccupante della crescita economica del Paese, in buona parte come conseguenza di certe scelte governative, in parte per effetto di una pandemia che non molla l’osso e che continua a minacciare chiusure e sospensioni della catena produttiva. Assorbendo tutti questi eventi negativi, l’indice MSCI China quest’anno è precipitato di oltre il 20%. Una perdita questa che risalta ancora di più se la si rapporta al rally degli indici azionari europei e statunitensi, che viceversa hanno macinato record su record. Ma cosa attendersi per il nuovo anno? Qual è l’outlook 2022 sulle azioni cinesi? Vediamolo

 

Outlook 2022: la view di Goldman Sachs e JP Morgan su azioni cinesi

Una situazione così descritta dovrebbe allontanare a gambe levate gli investitori dalle azioni cinesi, eppure le grosse banche d’affari non la vedono esattamente così. Anzi, proprio per effetto del fatto che i titoli in Borsa sono stati particolarmente maltrattati ben oltre i valori espressi dai fondamentali, vi possono essere delle ottime opportunità d’acquisto.

Questa almeno è la visione di Goldman Sachs, che vede nelle quotazioni del momento un pricing che riflette quanto è già successo. Per questa ragione da ora in avanti i mercati potrebbero iniziare a scontare una poderosa ripresa. Tutto ciò nonostante permangano sempre i rischi legati all’inasprimento normativo e alle politiche governative sul Covid-19 miranti al mantenimento di zero contagi nel Paese.

Secondo la banca d’affari vi sono diverse imprese di successo e redditizie che hanno dei multipli molto interessanti, ovvero circa un terzo rispetto alla media storica. Questo significa che preparando l’outlook per il 22 gli investitori possano trovare modo per avere un buon punto d’ingresso per acquistare azioni cinesi.

La scorsa settimana anche JP Morgan aveva manifestato un interesse per le azioni cinesi, sostenendo che nel 2022 ci potrebbe essere un rimbalzo importante. Il motivo è che, a giudizio della più grande banca del mondo, il prossimo anno sarà quello della piena ripresa globale, con la fine della pandemia e il ritorno alle normali condizioni economiche e di mercato.

La Cina si andrebbe a inserire nell’alveo dei temi chiave che caratterizzano la ripresa, come per esempio le condizioni migliori nei mercati emergenti. In sostanza Pechino non dovrebbe più adottare le misure draconiane che sta applicando oggi per rincorrere l’obiettivo degli zero contagi e l’economia potrà riprendere il suo corso normale con una maggiore apertura ai viaggi e alle attività produttive. Alla luce di tutto questo le azioni che hanno maggiormente risentito di determinate limitazioni sovraperformeranno il mercato, con un ritorno consistente della propensione al rischio.

AUTORE

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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