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Petrolio: Cina sospende acquisti via mare dalla Russia

Petrolio: la Cina sospende gli acquisti via mare dalla Russia a causa delle sanzioni

La minaccia di gravi sanzioni che i Paesi dell’area atlantica imporranno alla Russia ha già sollevato un vespaio e gli importatori di petrolio via mare dalla Cina hanno sospeso gli acquisti. Gli acquirenti stanno valutando quali implicazioni potrebbero avere i provvedimenti di Stati Uniti e alleati in relazione al finanziamento del carico e ai pagamenti. Per ora l’export russo è stato risparmiato dalle sanzioni fin qui attuate, ma già alcune banche europee come ING e Rabobank hanno applicato restrizioni al finanziamento del commercio delle materie prime che vede coinvolta la Russia. Altri istituti inoltre stanno adottando forme di limitazione bancaria riguardo i carichi che provengono da Mosca.

 

 

Russia: ecco le sanzioni imposte da USA e UE

Il Presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha annunciato sanzioni pesantissime nei confronti del Paese guidato da Vladmir Putin. La rappresaglia verrà indirizzata verso 11 aziende statali russe, di cui fanno parte banche, società energetiche e dei trasporti. In particolare saranno colpiti colossi come Gazprom, Sberbank, Russian Railways e la Banca agricola russa. Tali misure si aggiungeranno a quelle già enunciate dopo il riconoscimento di Putin delle Repubbliche separatiste nel Donbass.

Anche l’Europa si è associata prontamente alle decisioni statunitensi, con una sfilza di sanzioni annunciata dal Presidente della Commissione Europea, Ursula Von der Leyen. Stando a quanto esposto da Bruxelles, il pacchetto va a colpire il 70% del mercato bancario russo e le principali società statali. Inoltre sarà danneggiato il settore energetico, rendendo impossibile per la Russia aggiornare le sue raffinerie. Infine sarà vietata alle compagnie europee la vendita di aeromobili e attrezzature a Mosca.

Al momento i Paesi del Patto Atlantico non hanno attuato l’esclusione della Russia dal circuito Swift nell’ambito delle transazioni internazionali, cosa particolarmente temuta da parte degli importatori di petrolio cinese perché in pratica impedirebbe il pagamento in dollari o euro.

 

Petrolio: quanto importa la Cina via mare dalla Russia

La Cina è il più grande acquirente mondiale di petrolio russo, quindi questa interruzione sicuramente metterà in allarme il Cremlino. La ricerca di chiarezza degli importatori non significa che lo stop duri in eterno, ma se le ripercussioni delle sanzioni dovessero essere gravi, a quel punto non è escluso che Pechino cercherà altri canali.

All’inizio di febbraio, i commercianti cinesi stavano acquistano ESPO e Sokol, 2 tipologie di greggio dai porti di Kozmino e De-Kastri. Inoltre stavano anche iniziando a prelevare Urals, il carico proveniente dagli Urali che questa settimana è stato offerto a sconto record. Adesso il prossimo ciclo per ESPO e Sokol dovrebbe in teoria partire a marzo, ma i raffinatori e venditori cinesi hanno già fatto sapere che non vorrebbero imbattersi in problemi con i pagamenti. La società di dati a analisi Kpler ha previsto che i carichi di ESPO scenderanno a febbraio a 529 mila barili al giorno, dal record di gennaio a 818 mila barili, mentre per quanto riguarda il mese di marzo prevede l’arrivo in Cina di 86 mila barili dell’Ust-Luga.

 

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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