Piazza Affari in rally, ma lo spread rimane osservato speciale

PIAZZA AFFARI IN RALLY, MA OCCHIO ALLO SPREAD

Parte con il piede giusto Piazza Affari, nonostante le incertezze legale al salvataggio di Popolare di Bari e all’approvazione della Manovra. Sale Nexi, scende Buzzi Unicem

Parte bene Piazza Affari, nell’ultima settimana a contrattazioni piene, prima delle chiusure natalizie. La settimana si concluderà anche con “triple witching day”, il “venerdì delle tre streghe”, con la scadenza contemporanea dei futures su indici, delle opzioni su indici azionari e delle opzioni su azioni. Sebbene sembra essere ritornata la propensione al rischio, in virtù delle distensioni sul fronte della guerra commerciale e sulla prospettiva di una Brexit più veloce, gli operatori dei mercati rimangono guardinghi sulle prospettive future, prova ne sono gli acquisti sull’oro degli ultimi giorni e le chiusure miste dei mercati asiatici.

Il presidente Usa, Donald Trump, ci ha abituati a colpi di scena, perciò bisognerà aspettare la firma definitiva dell’accordo di fase 1 (che molto probabilmente avverrà la prima settimana di gennaio) per cantare vittoria. Non è ancora chiaro, tuttavia, se gli Usa cancelleranno alcuni dazi imposti ai prodotti cinesi, condizione che Pechino ha considerato indispensabile per raggiungere la firma. 

L’Italia avvia le contrattazioni con il dato sull’inflazione in calo dello 0,2 per cento a novembre, contro un’aspettativa di -0,1 per cento (-0,1 per cento anche il dato precedente). Si assottiglia anche il dato annuale allo 0,2 per cento (0,4 a ottobre). Anche l’indice armonizzato dei prezzi al consumo in calo al -0,3 per cento e 0,2 per cento l’annuale.

Dopo la chiusura negativa del FtseMib di venerdì scorso, in ribasso dello 0,3 per cento a 23.329, a oggi la partenza è stata buona (23.436) ed ha recuperato lo 0,60 per cento nella prima ora di contrattazione. Nonostante le crisi economiche e societarie che gettano nebbia sulla nostra Borsa, proseguono gli acquisti in scia al rinnovato ottimismo generale. L’area dei 23.900-24.000 sarà osservata con attenzione durante questa giornata, per capire l’orientamento futuro dell’indice.

ftsemib

Notizia del giorno è sicuramente il salvataggio di Banca Popolare di Bari, per il quale il Consiglio dei ministri ieri sera ha varato un decreto ad hoc, stanziando 900 milioni di euro per Invitalia perché finanzi il Microcredito centrale e gli consenta di acquisire quote della banca. Secondo fonti di stampa, dei 900 milioni stanziati per il 2020 dal governo, alla Popolare di Bari potrebbero servirne 500 e altri 400 potrebbero essere impiegati per rafforzare altre banche del Sud o sostenere imprese come l’Ilva (per la quale l’esecutivo immagina un intervento proprio di Invitalia). Si tratta dell’ennesima crisi bancaria del nostro Paese che riporta dubbi sull’integrità dell’intero settore. 

Osservato speciale di questa giornata lo spread, soprattutto in vista della presentazione al Senato del maxiemendamento (con relativo voto di fiducia) che dovrebbe bloccare il testo della Manovra, consegnandolo alla Camera per l’approvazione definitiva. Dopo il minimo toccato venerdì scorso, a 143,96, oggi lo vediamo in risalita a 149 (+2,50 per cento), con il tasso del decennale italiano che rende 1,20 per cento.

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spread

TITOLI MIGLIORI

Balza in testa al listino il titolo Nexi, con un progresso di quasi due punti percentuali (11,43 euro) A spingere il titolo della società operante nei pagamenti digitali la notizia della fusione con Sia, per la creazione di un colosso italiano dei pagamenti. L’ipotesi vedrebbe in campo Depositi e Prestiti, per rispondere al pressing della francese Wordline, numero uno europeo del settore, che avrebbe messo nel mirino Sia.

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Segue il titolo Juventus (+1,71 per cento a 1,27) dopo la vittoria bianconera di ieri che gli ha consentito di agganciare l’Inter in classifica. Terzo titolo del listino FinecoBank che recupera l’1,59 per cneto a 11,16.

TITOLI PEGGIORI

In territorio negativo troviamo soltanto Buzzi Unicem (a 22,28 euro -1,02 per cento) e STM (24,48 euro -0,37 per cento). Su Buzzi Unicem, gli analisti di Barclays hanno tagliato la raccomandazione da overweight a underweight e il target price da 22 a 20 euro.

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IN FOCUS

In focus anche FCA (13,41 euro +0,65 per cento) perché, secondo quanto hanno pubblicato i giornali sabati,  la firma del memorandum d’intesa per la fusione tra FCA e PSA potrebbe arrivare martedì o mercoledì.

fca

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