Piazza Affari sostenuta dai bancari in progresso di mezzo punto

PIAZZA AFFARI SOSTENUTA DAI BANCARI

borsa italiana

Borse europee positive focalizzate su Brexit e guerra commerciale. Euro in attesa di Draghi

Positiva Piazza Affari e le borse europee nella settimana della Banca centrale europea, l’ultima seduta presieduta da Mario Draghi, prima di lasciare il testimone a Christine Lagarde. Gli operatori dei mercati non si attendono grandi novità di politica monetaria da questo meeting ma di certo l’orientamento del governatore permarrà a lungo, in quanto gli ultimi annunci dovrebbero congelare i tassi per i prossimi tre anni. L’euro apre la settimana in frazionale ribasso contro il dollaro americano (EUR/USD a 1,1165 -0,04 per cento).

Sempre sul fronte Banche centrali, occhio anche alle riunioni della settimana di Svezia, Norvegia, Turchia e Russia, per le quali è attesa una conferma dei tassi di interesse.

Il focus rimane ancora sulla Brexit, dopo il voto negativo di Westminster all’accordo di Boris Johnson e dell’Unione europea, il governo britannico ha chiesto ai parlamentari di rivotare già oggi, ma sarà lo speaker John Bercow a decidere. Un nuovo voto ci potrebbe essere martedì e ironicamente è stato battezzato come il “Titanic Tuesday”, per la portata storica dell’evento. Il premier non demorde e spera ancora di trovare i numeri necessari nella nuova “votazione significativa”. L’incertezza non fa bene ai mercati, con la sterlina che di deprezza contro il dollaro americano, dopo aver raggiunto venerdì i massimi da maggio 2019 a 1,2985. Oggi GBP/USD a 1,2948 (-0,19 per cento).

Ftse Mib tra i migliori in Europa

Piazza Affari ha aperto in rialzo dello 0,11 per cento, guadagnando mezzo punto percentuale già nella prima ora di contrattazione (22.428), sostenuta soprattutto dai bancari. Rimane sotto osservazione la tenuta dei 22.350. Lo spread a 133 punti base ma rimane sotto controllo, anche grazie al “sostanziale progresso” del negoziato Usa-Cina sul commercio, evidenziato nel week end dal vicepremier cinese Liu He.

Intanto, cresce la tensione in vista del Consiglio dei ministri di questa sera, durante il quale si discuterà ancora della manovra. I punti caldi rimangono la stretta al contante, le tasse e le nuove regole per le partite Iva. Anche dalla Commissione europea sono arrivate richieste di chiarimenti: venerdì scorso, il vicepresidente Valdis Dombrovskis ha detto che Bruxelles chiederà al governo chiarimenti “aggiuntivi”, necessari quando “si vedono rischi di deviazione dalle regole fiscali Ue”.

TITOLI MIGLIORI

Spiccano in vetta al listino molti titoli bancari, con Unicredit che si avvicina agli 11,80 (+2,49 per cento), Ubi Banca in rialzo del 2,44 per cento e Bper in guadagno del 2,37 per cento, dopo che Hsbc ha alzato la raccomandazione a buy (dal precedente hold). Il prezzo obiettivo indicato per l’istituto emiliano è di 4,40 euro, implicando un upside del 15 per cento.

In focus il titolo Telecom Italia (0,54 euro +0,95 per cento): oggi si riunisce il consiglio di amministrazione per decidere della successione al vertice di Fulvio Conti, dimessosi il 26 settembre scorso, e per nominare presidente l’ex direttore generale di Banca d’Italia ed ex presidente Ivass, Salvatore Rossi. Venerdì scorso, infatti, il Comitato nomine ha dato parere unanime alla sua cooptazione in cda. La presidenza Telecom non è comunque esecutiva, tutte le deleghe sono in capo all’amministratore delegato, Luigi Gubitosi.

TITOLI PEGGIORI

Tra i peggiori di Piazza Affari troviamo Diasorin (-2,16 per cento) e Amplifon (-2,16). Sul primo pesa ancora il profit warning, che è stato lanciato a inizio ottobre, dalla rivale olandese Qiagen, motivato da un rallentamento del mercato cinese. A Milano male Atlantia, seguita da altri titoli del settore autostradale come Sias e Astm, che lascia sul terreno l’1,57 per cento (21,91 euro). Pesano le indiscrezioni sulla proposta del Movimento 5 Stelle per ridurre la deducibilità fiscale degli ammortamenti sui beni reversibili delle autostrade, considerata negativa dagli analisti.

Grafici by TradingView

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