Pmi manifatturiero, Italia ancora in contrazione. Diminuisce la produzione

PMI MANIFATTURIERO, ITALIA ANCORA IN CONTRAZIONE

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PMI del settore manifatturiero si contrae ancora a febbraio. Calano produzione e nuovi ordini. Le imprese tagliano la forza lavoro e diminuiscono i prezzi di acquisto

 

Non si arresta il declino della manifattura italiana, fotografata dall’istituto IHS Markit. Nonostante non sia compreso ancora il rallentamento dovuto alla diffusione del coronavirus. L’indice dei direttori degli acquisti del settore manifatturiero di febbraio va a 48,7 dai 48,9 di gennaio, segnando il 17esimo mese consecutivo di ribasso, nonostante sia più contenuto rispetto ai mesi passati. Un’ennesima contrazione che potrebbe avere un’entità maggiore senza i segnali di un’imminente ripresa.

La causa principale, scrive Markit, è da ricercare nella riduzione della produzione e dei nuovi ordini. In particolar modo, la produzione è diminuita ad uno dei tassi più veloci dell’attuale sequenza di contrazione di 19 mesi, mentre i nuovi ordini sono diminuiti in maniera meno accentuata. Anche la domanda estera si è indebolita, con le esportazioni che sono diminuite per il decimo mese consecutivo. 

Le imprese manifatturiere hanno dovuto ridurre la loro forza lavoro e i tagli, seppur più lievi rispetto al passato, sono stati più veloci rispetto a gennaio. Continua a diminuire anche la pressione sulla capacità, con il lavoro inevaso che è calato per il 23esimo mese consecutivo. Il calo dei prezzi di acquisto, si legge nel report sull’Italia, è stato trasferito ai clienti finali, i prezzi di vendita, infatti, sono diminuiti al tasso più veloce in più di cinque anni.

“L’indagine PMI di febbraio – ha commentato Lewis Cooper, economista di IHS Markit – ha sottolineato l’ennesima prestazione deludente del settore manifatturiero italiano, con le condizioni operative in peggioramento per il diciassettesimo mese consecutivo. La produzione è diminuita ad uno dei tassi più veloci dell’attuale sequenza di contrazione di 19 mesi, mentre i nuovi ordini hanno continuato a riportare crolli e i tagli occupazionali sono aumentati più velocemente. Con il declino annuale del 3,4 per cento dello scorso dicembre, gli ultimi dati ufficiali hanno evidenziato la contrazione della produzione manifatturiera maggiore da fine 2018. I dati PMI di gennaio e febbraio hanno indicato l’ennesima riduzione che potenzialmente potrebbe avere un’entità maggiore, con nessun segnale di un’imminente ripresa”.

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