Pubblicità digitale: perché Meta e Alphabet hanno perso il dominio?
Cerca
Close this search box.

Pubblicità digitale: perché Meta e Alphabet hanno perso il dominio?

Pubblicità digitale: perché Meta e Alphabet hanno perso il dominio?

Meta Platforms e Alphabet non dominano più il mercato della pubblicità digitale. La concorrenza di altre big tech nel settore come Amazon, Apple, Microsoft e TikTok ha riformulato le quote di mercato. Secondo una ricerca di Insider Intelligence, la percentuale sui ricavi pubblicitari statunitensi di Meta e Alphabet sarà del 48,4%, in diminuzione di 2,5 punti percentuali quest’anno. Questa è la prima volta che i due colossi social insieme non detengono la maggioranza di mercato dal 2014.

Tra l’altro il calo di quest’anno sarà il quinto consecutivo e, secondo il gruppo di ricerca, la discesa porterà a una quota del 43,9% entro il 2024. Insider Intelligence ha anche previsto che la crescita pubblicitaria di Meta e Google in USA sarà solo rispettivamente del 5% e del 3% nel prossimo anno, mentre la concorrenza più agguerrita sperimenterà guadagni a due cifre. In particolare, il business pubblicitario di Amazon dovrebbe aumentare del 19%, quello di Apple del 26%, di Spotify del 30%, di TikTok del 36% e di Walmart del 42%.

 

Pubblicità digitale: ecco perché Meta e Alphabet hanno perso quote di mercato

Questi dati hanno una valenza molto significativa, soprattutto in un contesto dove gli inserzionisti stanno tagliando il budget pubblicitario a causa dell’inflazione e dei timori recessivi. L’Amministratore Delegato di Meta, Mark Zuckerberg, ha spiegato la caduta delle entrate pubblicitarie soprattutto nel cambiamento della politica sulla privacy adottata da Apple, il che rende più difficile tracciare gli utenti e indirizzare gli annunci. Inoltre, il CEO mette in risalto la crescente popolarità dell’app cinese TikTok verso cui le aziende si stanno orientando per pagare la loro pubblicità.

Google invece non sembra aver sofferto particolarmente i cambiamenti di Apple sulla privacy, dal momento che può adattare gli annunci direttamente agli utenti che digitano termini di ricerca, cosa che per Meta è più difficoltosa. Cupertino però rappresenta una minaccia per Google Maps, attraverso una funzione di ricerca su iPhone.

Ad ogni modo, i ricavi pubblicitari del colosso guidato da Tim Cook sono cresciuti da 2,2 miliardi di dollari del 2018 a oltre 7 miliardi di dollari del 2022. Alcune stime suggeriscono che le entrate dalla pubblicità di Apple potrebbero arrivare addirittura a 30 miliardi di dollari entro il 2026. Quanto ai nuovi concorrenti, Jerry Dischler, responsabile degli annunci di Google, ha affermato che fino a quattro anni fa nemmeno si parlava di TikTok e Amazon in campo pubblicitario; quindi, quanto sta accadendo è significativo perché spiega come la pubblicità sia un “modello di business eccezionale e scalabile”.

L’ingresso di Amazon Ads è davvero sorprendente e ha giocato un ruolo decisivo nel ridimensionamento del dominio di Meta e Alphabet. Dal 2015 i ricavi pubblicitari di Seattle sono saliti da meno di 1 miliardo di dollari a 38 miliardi di dollari quest’anno. La sua rete capillare di vendite ha attirato una quantità imponente di aziende, ma il colosso guidato da Andy Jassy è andato oltre, allargando la sua attività pubblicitaria al di là del proprio sito e-commerce. “Le grandi aziende della vendita al dettaglio guidati da Amazon si sono resi conto di poter ottenere margini più elevati con la pubblicità rispetto alla vendita di beni online”, ha osservato Paul Prior, chief operating officer di Undertone, una società di pubblicità digitale.

AUTORE

Picture of Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *