Il declino del dollaro Usa darà vita a un nuovo ordine monetario globale, secondo quanto espresso dal governatore della People’s Bank of China (PBoC) Pan Gongsheng. Durante un discorso al Forum annuale Lujiazui a Shanghai, il leader della Banca centrale cinese ha messo in luce come il sistema monetario diventerà più competitivo dopo decenni di dominio del biglietto verde. “In futuro, potrebbe esserci una situazione in cui alcune valute sovrane coesistono, competono e si bilanciano a vicenda”, ha detto Pan. Per raggiungere tale obiettivo, in tutto il mondo ci sono state discussioni su come ridurre l’eccessiva dipendenza di una sola moneta, ha aggiunto.
In questo articolo:
- PBoC come la Bce
- Lo yuan può sostituire il dollaro Usa?
- Dollaro Usa: la PBoC propone una valuta super-sovrana
PBoC come la Bce
Il discorso del presidente della PBoC sul ruolo delle altre valute come alternativa al dollaro Usa si allinea a quanto asserito questa settimana dal governatore della Banca centrale europea, Christine Lagarde.L’ex direttrice dell’Fmi ha parlato del ruolo importante che potrebbe svolgere l’euro a livello globale. Il concetto è stato ripreso da Pan, secondo cui il dominio della divisa americana è sempre più incerto, il che potrebbe favorire l’avanzata della moneta unica. “La situazione in cui una singola valuta sovrana domina i pagamenti transfrontalieri sta cambiando gradualmente”, ha detto Pan.
Nel corso dello stesso evento, ha preso la parola anche Wang Xin, direttore dell’ufficio di ricerca della PBoC, il quale ha avvertito che, sebbene la fiducia del mercato nel dollaro si sia indebolita, il suo status futuro dipenderà da come si svilupperanno le altre monete. “Sarebbe un miglioramento se passassimo da un sistema che si basa esclusivamente sul dollaro a uno in cui diverse valute principali competono tra loro, il che imporrebbe sia incentivi che vincoli ai Paesi emittenti di tali valute”, ha detto.
Lo yuan può sostituire il dollaro Usa?
Con la Cina che si è sempre più affermata come potenza economica mondiale in grado di insidiare la leadership degli Stati Uniti, nel corso degli anni si è argomentato circa la possibilità che lo yuan sostituisca il dollaro Usa come principale riserva mondiale. Gli sforzi del presidente cinese Xi Jinping di trasformare la Cina in una potenza finanziaria con una valuta stabile potrebbero un giorno essere premiate, secondo la visione delle autorità di Pechino. Soprattutto in un contesto in cui le asperità con gli Stati Uniti sono sempre più frequenti, come ha dimostrato la guerra dei dazi iniziata quest’anno dal presidente Usa Donald Trump. Secondo quando riportato da US Bancorp, con i rischi tariffari in corso, alcuni esportatori statunitensi hanno chiesto il regolamento degli scambi in valute alternative, come appunto lo yuan, per contenere le oscillazioni del dollaro.
Pan ha annunciato l’implementazione di diverse misure per aprire i mercati finanziari cinesi e promuovere la valuta nazionale. Tra queste, la creazione di un centro operativo per l’internazionalizzazione dello yuan digitale e l’esplorazione del trading di future sullo yuan. Ciò aumenterebbe la varietà di prodotti disponibili per i trader valutari. Non solo. La Banca centrale cinese avrebbe in mente di esortare le società commerciali all’emissione di obbligazioni offshore.
Dollaro Usa: la PBoC propone una valuta super-sovrana
Un’altra ipotesi caldeggiata da Pan è quella di creare una valuta super-sovrana, rappresentata dai diritti speciali di prelievo (DSP) del Fondo monetario internazionale. Questi sono un una valuta speciale dell’Fmi, il cui valore è ricavato da un paniere di divise nazionali – per l’esattezza dollaro Usa, euro, yuan, yen e sterlina britannica – rispetto alle quali si calcola una sorta di comune denominatore.
Il governatore della PBoC ha ripreso il concetto espresso in passato dal suo predecessore Zhou Xiaochuan, secondo cui una valuta internazionale attraverso i DSP potrebbe superare i difetti dell’attuale paradigma e stabilizzare il sistema finanziario globale. Tuttavia, Pan ha osservato che c’è una mancanza di consenso sulla promozione dei DSP come valuta internazionale. Inoltre, “c’è bisogno di un’emissione più regolare e più ampia di essi per raggiungere questo obiettivo, dal momento che l’asset è ora utilizzato principalmente in tempi di crisi”, ha aggiunto.









