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Raccomandata RMN di Poste Italiane: cosa vuol dire

RMN non è soltanto l’acronimo della risonanza magnetica nucleare. La raccomandata RMN è una spedizione gestita da Poste Italiane che sta ad indicare una serie di comunicazioni particolari all’interno dell’ecosistema delle raccomandate market. Per evitare brutte sorprese quando un postino si presenta alla consegna a domicilio, ecco tutto quello che c’è da sapere su questo tipo di raccomandate e su come farsi trovare pronti e informati quando incombe un avviso di giacenza.

 

A cosa si riferisce la raccomandata RMN

La raccomandata RMN è una tipologia di raccomandata 1 (la consegna più veloce prevista da Poste Italiane, con due tentativi di consegna al domicilio del destinatario e monitoraggio della spedizione) che si riferisce a una comunicazione inviata dalla pubblica amministrazione. Solitamente presenta 69 come prime due cifre del codice di tracciabilità e nella maggior parte dei casi fa riferimento al mancato pagamento del bollo auto. Altre volte, può riguardare una multa, un verbale per mancata revisione, la tassa sui rifiuti (TARI) o altre imposte non pagate.

Gli automobilisti che non hanno versato la tassa di proprietà e hanno pagamenti pendenti possono mettersi in regola nel termine di un anno. Per le auto, la scadenza del tributo regionale cade nei mesi di aprile, agosto e dicembre. Per altro, l’articolo 46 della Legge di Bilancio 2023 prevede lo stralcio degli importi fino a 1.000 euro relativi al periodo dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2015, mentre per i bolli auto non pagati dal 1° gennaio 2016 al 30 giugno 2022, c’è la possibilità di rottamare le cartelle. I debiti saranno annullati dopo il 31 gennaio 2023.

 

Chi è il mittente di queste raccomandate?

È sempre lo Stato o un qualsiasi altro ente pubblico (quasi mai un privato) a mandare la raccomandata RMN. Nella maggior parte dei casi, il mittente è l’Agenzia delle Entrate-Riscossione. L’ente che si occupa di riscuotere i debiti che i cittadini hanno contratto verso lo Stato e il Fisco, manda queste comunicazioni ai contribuenti per richiedere il pagamento di un importo dovuto ma non versato.

L’Agenzia delle Entrate-Riscossione si occupa nello specifico di gestione delle imposte, contrasto all’evasione fiscale e riscossione dei tributi. Nel migliore dei casi (per il destinatario) la raccomandata RMN è un avviso bonario, per esempio quando si comunica la scadenza imminente per il pagamento del bollo. Nel peggiore, il cittadino non ha pagato la tassa di proprietà sul proprio veicolo e riceve la notifica di una cartella esattoriale per il debito contratto verso l’erario.

 

Le motivazioni d’invio

Dietro le motivazioni d’invio di una raccomandata RMN c’è in genere il sollecito o la richiesta di pagamento per un importo non versato, normalmente un bollo auto. La procedura prevede un avviso bonario iniziale (detto anche atto MOF, un acronimo che sta per Message of Favor, ovvero avviso di cortesia) con il quale si informa il destinatario proprietario di auto o moto dell’omesso pagamento e lo si invita a regolarizzare la propria posizione entro 30 giorni dalla ricezione. Il passo successivo è la raccomandata RMN con la notifica della cartella esattoriale e l’esortazione a pagare entro 60 giorni, pena una procedura esecutiva che va dal fermo amministrativo e il pignoramento del quinto a salire.

Tuttavia, alcuni avvisi possono riguardare altri rami d’azione dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, come comunicazioni su superbollo e multe stradali, TARI, imposte sulla casa (come l’IMU) e per la compravendita di immobili, tasse ipotecarie e catastali, tributi locali relativi al comune o alla regione di residenza.

 

Cosa è la raccomandata RMN 695

La raccomandata RMN con il codice 695 è sempre una comunicazione dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione e contiene una richiesta di pagamento per un mancato versamento. Nella maggioranza dei casi, l’omesso pagamento è per il bollo auto, il canone Rai, una tassa o un tributo locale.

Insieme al 6950, il codice 695 è quello delle cartelle esattoriali per pendenze vecchie e nuove. Di norma queste raccomandate contengono un’intimazione di pagamento, spesso ad unica soluzione in cinque giorni. Ad “allarmare” i cittadini di frequente è il fatto che la notifica arriva da una città diversa da quella di residenza del destinatario.

 

Cos’è un avviso di cortesia 6951

L’avviso di cortesia 6951 (dal numero del codice di tracciamento) è una comunicazione mandata dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione o da un altro ente pubblico. In linea di massima, è una notifica per la richiesta di riscossione di bolli auto non pagati. In altri casi, l’avviso comunica il mancato pagamento di multe o tasse come la TARI.

Molti utenti segnalano spesso e volentieri errori in questo tipo di comunicazioni. Ci sono casi di cittadini che hanno ricevuto un avviso di cortesia 6951 per il mancato pagamento del bollo auto ma non risultato proprietari di veicoli né hanno auto o moto intestate. Altri hanno ricevuto questa comunicazione nonostante il pagamento sia già stato effettuato oppure prescritto e quindi non dovuto.

 

Ritirare la raccomandata RMN

La soluzione più ovvia per ritirare la raccomandata RMN è accettare la consegna a domicilio del postino. In realtà, nell’ambito di un procedimento a carico di Poste Italiane, l’AGCM (l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) ha sanzionato la società di 5 milioni di euro per la mancata consegna delle raccomandate: in Italia si contano migliaia di avvisi di giacenza e in alcuni uffici postali i documenti non consegnati rappresentano il 40% dei volumi.

Se al momento dell’arrivo del postino il destinatario non è a casa, può ritirare la spedizione andando presso l’ufficio postale citato sull’avviso di giacenza negli orari stabiliti ed entro i tempi indicati, abitualmente entro 15 giorni. In alternativa, è possibile prenotare un secondo tentativo di consegna (se previsto sull’avviso di giacenza) oppure delegare un’altra persona al ritiro con la copia del proprio documento di identità in corso di validità.

Se il destinatario non ritira la raccomandata né si reca all’ufficio postale con l’avviso di giacenza, la comunicazione viene comunque considerata come recapitata ai fini legali. In caso di bolli, multe e tasse non pagate, maturano gli interessi di mora e in seguito l’Agenzia procede ad un nuovo invio con l’importo maggiorato e poi alle procedure esecutive. Se l’ammontare è stato pagato o è ormai prescritto, è consigliabile rivolgersi a un CAF o ad un legale.

AUTORE

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Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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