Regno Unito, indice manifatturiero ai massimi di aprile

REGNO UNITO, MANIFATTURIERO AI MASSIMI DA APRILE

manifatturiero

L’indice sorprende le attese, buona reazione della Sterlina. Il quadro resta incerto

 

Netta ripresa del settore manifatturiero nel Regno Unito nel mese di ottobre. Nell’incertezza politica della Brexit, con un no deal ancora incombente, almeno secondo fonti dell’Unione Europea, e i sondaggi che danno ancora il premier Boris Johnson in vantaggio in vista delle elezioni anticipate stabilite per il 12 dicembre, i dati Pmi Cips rilevati da Ihs Markit riportano una crescita a quota 49,6 punti, valori che superano i 48,3 registrati a settembre e che rappresentano il livello più alto raggiunto dal mese di aprile, ben al di sopra anche delle aspettative del mercato, che si erano attestate a 48,1 punti.


Grafico United Kingdom Manufacturing PMI by TradingEconomics

Tuttavia, l’ultima lettura continua a indicare una contrazione nel settore manifatturiero, essendo il valore al di sotto dei 50 punti: la produzione e i nuovi ordini risultano in diminuzione a causa delle continue incertezze relative alla Brexit, all’economia e alla situazione politica interna. Inoltre, l’occupazione è diminuita per il settimo mese consecutivo, mentre le imprese hanno intensificato l’attività di costruzione e acquisto in vista della preparazione alla data di partenza della Brexit di ottobre, poi rinviata. La crescita degli inventari dei prodotti finiti e degli acquisti è ai massimi di sei mesi. Sul fronte dei prezzi, i costi di input sono rimasti piatti e l’inflazione delle commissioni di output è rimasta debole. In prospettiva, la fiducia delle imprese ha toccato il massimo di tre mesi.

“Un quadro più scuro di quanto suggeriscano questi dati”

“Il quadro è ben più scuro di quanto suggeriscano anche i numeri -è il commento di Rob Dobson, direttore di IHS Markit che compila il sondaggio-. L’alto grado di incertezza sta colpendo duramente due aree dell’economia manifatturiera. La prima è la tendenza dell’occupazione, poiché le perdite di posti di lavoro derivanti da vendite deludenti sono esacerbate dai produttori che attuano il blocco delle assunzioni fino a quando le prospettive non saranno chiare. Il secondo è l’industria dei beni di investimento, in cui la produzione e i nuovi ordini sono in forte calo mentre i clienti pospongono i piani di spesa in conto capitale. Con un’ulteriore estensione della Brexit confermata e la prospettiva di un’elezione generale di dicembre, sembra che lo spettro dell’incertezza proietterà la sua ombra sulla produzione per il resto del 2019”.

Reazione del mercato

L’indice, che misura il livello di attività dei responsabili degli acquisti nel settore edilizio, fornisce un’indicazione sullo stato di salute del comparto manifatturiero e sulla crescita della produzione in Gran Bretagna. I dati, come detto superiori al previsto, stanno sostenendo la seduta positiva della sterlina, che guadagna terreno sia nei confronti dell’euro -si è riportata sotto quota 0,86 dieci giorni dopo l’ultima volta- sia del dollaro, approfittando anche della debolezza del biglietto verde.

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Grafico Euro Sterlina by TradingView

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