Robotica umanoide: il boom è già iniziato? (video)

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È tempo di ipo. La comunità finanziaria è in trepidante attesa per il debutto odierno a Wall Street di SpaceX, la più grande offerta pubblica iniziale della storia, che precederà altri due esordi altrettanto roboanti nel corso dell’anno: quelli di Anthropic e OpenAI. Le nuove quotazioni in Borsa, tuttavia, non riguardano soltanto i giganti della finanza americana e il mercato statunitense. Oggi la startup cinese specializzata nella robotica umanoide EngineAI ha presentato in via confidenziale la domanda per la quotazione a Hong Kong, secondo quanto riportato da Bloomberg, che cita persone vicine alla vicenda. Non sono ancora resi noti i termini esatti dell’offerta né la data del possibile debutto sul mercato. Finora si sa soltanto che la società con sede a Shenzhen è assistita nell’operazione da China International Capital Corp e Citic Securities.

 

In questo articolo:

 

  • EngineAI: cosa sapere sull’azienda
  • Robotica umanoide: un boom inarrestabile?

 

EngineAI: cosa sapere sull’azienda

EngineAI è una startup cinese specializzata nello sviluppo di robot umanoidi basati sull’intelligenza artificiale, con sede a Shenzhen. L’azienda è stata fondata nell’ottobre 2023 da Zhao Tongyang, imprenditore ed esperto di robotica che in precedenza aveva lavorato nel settore dei robot quadrupedi e collaborato con il gruppo automobilistico Xpeng.

L’attività principale di EngineAI riguarda la progettazione, la produzione e la commercializzazione di robot umanoidi destinati a diversi ambiti applicativi: ricerca scientifica, istruzione, industria manifatturiera, servizi commerciali e, in prospettiva, assistenza domestica. L’azienda sviluppa internamente sia l’hardware sia il software, compresi i sistemi di controllo del movimento e le tecnologie di “embodied AI“, cioè l’intelligenza artificiale applicata a corpi robotici fisici. Tra i modelli più noti figurano l’SE01, un robot umanoide a grandezza naturale; il PM01, una versione più compatta e accessibile; l’SA01, destinato soprattutto alla ricerca e sviluppo; e il T800, presentato nel 2025 e diventato virale per le sue capacità atletiche e di locomozione avanzata.

EngineAI si è fatta conoscere a livello internazionale soprattutto per i video dimostrativi dei suoi robot, caratterizzati da una camminata molto naturale e da movimenti complessi come corsa, salti e persino capriole. Nel febbraio 2025, l’azienda ha dichiarato di aver realizzato il primo robot umanoide capace di eseguire un salto mortale in avanti. EngineAI ha raccolto 200 milioni di yuan (27,9 milioni di dollari) in un round di finanziamento di Serie B ad aprile, raggiungendo una valutazione superiore a 10 miliardi di yuan (1,5 miliardi di dollari).

 

Robotica umanoide: un boom inarrestabile?

I piani per l’ipo di EngineAI arrivano mentre Pechino attribuisce sempre maggiore priorità allo sviluppo della robotica e dell’intelligenza artificiale nel quadro della sua strategia per conquistare la leadership tecnologica globale.

Unitree Robotics, che il 1° giugno ha ricevuto l’approvazione della Borsa di Shanghai per un’offerta pubblica iniziale sullo Star Market, è una delle aziende cinesi più in vista del settore. La società raccoglierà 4,20 miliardi di yuan dalla quotazione, risorse che saranno destinate a quattro progetti principali: ricerca e sviluppo di modelli robotici intelligenti, ricerca e sviluppo di corpi robotici, sviluppo di nuovi prodotti e costruzione di basi produttive. Questo mese Unitree ha inoltre siglato una partnership con Nvidia per il lancio di H2+, un nuovo design di riferimento per robot umanoidi basato sul sistema Isaac GR00T. In sostanza, l’azienda cinese fornisce il corpo del robot H2, mentre il colosso americano dei chip mette a disposizione la piattaforma di calcolo per l’AI, i modelli fondamentali e il supporto alla simulazione.

Xpeng Robotics, divisione di robotica della casa automobilistica Xpeng, lancerà la produzione di massa dei propri robot entro la fine dell’anno. L’azienda sviluppa internamente tutti i componenti chiave, inclusi chip, sistemi operativi, giunture e mani robotiche. Una caratteristica che la rende un caso quasi unico nel panorama cinese.

Anche la rivale Byd sta sviluppando robot umanoidi, come confermato recentemente dalla vicepresidente esecutiva Stella Li. L’azienda ha iniziato già dalla fine del 2024 a reclutare esperti nei campi degli algoritmi, delle strutture e della simulazione per sviluppare sistemi robotici in grado di soddisfare esigenze applicative aziendali su larga scala.

Al di fuori della Cina, questo mese la startup americana OpenAI, per voce del cofondatore Greg Brockman, ha annunciato che il team di OpenAI Robotics sta accelerando il reclutamento di ingegneri hardware, specialisti delle operazioni, esperti di sistemi e professionisti del machine learning per costruire un’intelligenza artificiale capace di operare nel mondo fisico. Nel frattempo, l’amministratore delegato Sam Altman ha affermato che la progettazione e la produzione di robot in grado di svolgere una vasta gamma di compiti rappresentano una priorità strategica nel breve termine.

La corsa alla robotica umanoide si sta quindi trasformando in uno dei principali fronti della competizione tecnologica tra Stati Uniti e Cina. Chi riuscirà per primo a sviluppare robot intelligenti, autonomi e producibili su larga scala potrebbe conquistare un vantaggio strategico destinato a influenzare la produttività industriale, la competitività economica e gli equilibri tecnologici globali per i decenni a venire.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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