Sberbank: ecco la prima banca russa a un passo dal default
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Sberbank: ecco la prima banca russa a un passo dal default

Sberbank: ecco la prima banca russa a un passo dal default con le sanzioni

Il primo grande effetto delle sanzioni imposte dall’Occidente al sistema bancario russo si è visto con il rischio di default di Sberbank Europe. L’Unione Europea ha congelato le principali attività dell’istituto finanziario russo e il Comitato di Risoluzione Unico, istituto che gestisce le banche europee in difficoltà, ha sospeso i pagamenti delle divisioni di Austria, Croazia e Slovenia fino al 1° marzo.

Questo provvedimento arriva dopo che la Banca Centrale Europea ha affermato che esistono alte probabilità che le 3 unità non siano in grado di pagare i propri debiti o altre passività in scadenza. L’Eurotower precisa che, per via delle tensioni geopolitiche, si è verificato un notevole deflusso di depositi, con il  deterioramento della posizione finanziaria di Sberbank e delle sussidiarie.

In considerazione della situazione attuale, secondo l’istituto centrale non vi sono le condizioni per ripristinare la posizione a livello di gruppo e in ciascuna delle filiali all’interno dell’unione bancaria. Di conseguenza il 50% delle riserve della Banca Centrale sono state congelate, in quanto detenute in Paesi facenti parte del G7.

 

 

Sberbank: nel mirino di Swift

Sberbank è una delle più grandi banche russe, che è stata presa subito di mira dagli Stati Uniti nel loro pacchetto sanzionatorio, insieme a VTB, in quanto considerata strategica per supportare gli obiettivi militari di Mosca. L’istituto di credito adesso è finito nell’alveo delle banche a cui sarà fatto divieto di accedere al sistema di transazioni SWIFT, come stabilito dalle ultime sanzioni degli alleati del Patto Atlantico.

Sberbank Europe ha oggi 13,6 miliardi di attività e 6,8 miliardi nelle succursali di Austria, Croazia e Slovenia. Sonja Sarkoezi, Amministratore Delegato della banca in Europa ha affermato che l’istituto collaborerà con le Autorità di regolamentazione in modo da poter gestire una situazione che non ha precedenti. Al riguardo, i risparmiatori potranno prelevare un importo giornaliero limitato nei 3 Paesi europei, con le Autorità austriache che hanno fatto sapere che tale limite sarà di 100 euro e inoltre che verrà interrotta la maggior parte delle altre transazioni.

 

 

Banche russe: è corsa agli sportelli

I risparmiatori russi intanto sono andati nel panico più assoluto e nel Paese si stanno affollando le code agli sportelli bancomat per ritirare denaro, soprattutto in valuta estera. Il possibile fallimento di Sberbank potrebbe essere il primo di una serie, dopo che saranno rese effettive le misure adottate dall’UE di escludere le banche russe dalla rete Swift. In giornata verrà pubblicato l’elenco degli istituti di credito che finiranno nella black list e i timori sono di gravi ripercussioni a livello finanziario.

L’Alto Rappresentante UE per la Politica Estera, Josep Borrell, ha però precisato che le misure seguiranno una certa selettività in modo da infliggere un duro colpo al sistema finanziario russo, ma nel contempo bisognerà dare la possibilità alle persone di mandare soldi alle famiglie o pagare le cose necessarie. Borrell è stato lapidario in questo, dicendo “non vogliamo ripetere lo stesso errore fatto con l’Iran”.

AUTORE

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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