Tether, la società che emette la stablecoin Usdt e il secondo maggiore azionista della Juventus dietro a Exor, ha lanciato ufficialmente Scudo, una nuova unità di conto per l’oro. L’annuncio, arrivato nella giornata del 6 gennaio, caratterizza il 2026 dell’azienda leader nel settore delle stable: puntare sempre di più sul metallo giallo e renderlo un mezzo di pagamento accessibile a tutte e tutti.
Paolo Ardoino, l’amministratore delegato di Tether, è da tempo un grande estimatore dell’oro che considera un Bitcoin naturale. “L’oro sta dimostrando ancora una volta il suo ruolo di riserva di valore per eccellenza accanto a Bitcoin”, sottolinea Ardoino nel comunicato che presenta al mondo Scudo. Ma di cosa si tratta nello specifico e sul piano pratico qual è il suo funzionamento?
In questo articolo:
- Cos’è Scudo, il progetto di Tether che rende l’oro mezzo di pagamento
- Come funziona l’unità di conto per Tether Gold
Cos’è Scudo, il progetto di Tether che rende l’oro mezzo di pagamento
Nella nota che introduce Scudo, Tether spiega che “l’oro ha raggiunto massimi storici nel 2025, spinto dalle persistenti pressioni inflazionistiche, dall’accresciuta incertezza sui tassi di interesse, dagli acquisti record delle banche centrali e dalla crescente domanda di beni rifugio”. È per questo motivo che “con il graduale ricorso degli investitori al metallo prezioso per preservare il potere d’acquisto, si crea l’opportunità di ripristinare l’oro come metodo di pagamento onnipresente, affidabile e trasparente”.
La più grande società di stablecoin al mondo vuole risolvere il problema dell’utilizzabilità pratica dell’oro rendendo digitale l’asset fisico e combinandolo con Scudo, uno strumento pratico che trasforma la materia prima in un’unità di conto semplice e facile da usare per tutte le persone nella vita quotidiana. Nel mondo reale, Scudo diventa qualcosa di simile a quelle unità “con cui i tagli più piccoli hanno storicamente reso le valute utilizzabili come denaro anziché come astratte riserve di valore”.
“Xaut ha digitalizzato l’oro e ora, con Scudo, abbassiamo ulteriormente la barriera d’ingresso, consentendo a chiunque di possedere, prezzare e scambiare anche la più piccola frazione dell’asset più affidabile della storia”, specifica Ardoino nel comunicato. “L’esperienza utente resta oggi la principale debolezza dell’industria degli asset digitali. In quanto Tether, la più grande storia di successo dell’inclusione finanziaria con oltre 500 milioni di utenti nei mercati emergenti, rendere l’accessibilità una priorità assoluta è per noi fondamentale”.
Progettato per semplificare l’uso dell’oro nei pagamenti quotidiani, Scudo è l’unità di conto per Tether Gold (il token è Xaut), la stablecoin della società che rappresenta la proprietà digitale di oro fisico reale. Ogni token è garantito al 100% da un’oncia troy (circa 31,1 grammi) di oro puro su un lingotto London Good Delivery, custodito in caveau di massima sicurezza protetti e verificabili in Svizzera.
Disponibile su blockchain come Ethereum (Erc-20) e Tron (Trc-20), Xaut può essere frazionato fino a sei decimali, permettendo agli utenti di possedere anche piccolissime quantità di metallo giallo. Ogni tre mesi Tether pubblica un report e verifiche di terze parti (tramite Bdo Italia, il ramo italiano del network internazionale di revisione legale e consulenza aziendale) per dimostrare la corrispondenza tra token e riserve fisiche.
Scudo è una sorta di Satoshi, la più piccola unità di Bitcoin pari a un centesimo di milionesimo della cripto, ovvero 0,00000001 Btc. Il valore di uno Scudo è di circa 4,48 dollari. Al momento del lancio, infatti, Tether Gold valeva 4.476,61 dollari, quanto un’oncia d’oro scambiata regolarmente sui mercati. Con questo valore, quello di Scudo è un millesimo di Xaut, pari a 4,476 dollari, quindi circa 3,90 euro.
“Tether Gold consente una determinazione del prezzo più chiara, trasferimenti più semplici e un utilizzo più intuitivo del valore garantito dall’oro”, chiarisce la nota. “Invece di inviare o prezzare asset in complesse frazioni decimali di Xaut, gli utenti possono effettuare transazioni in Scudo intere o parziali, rendendo l’oro più pratico non solo come riserva di valore, ma anche come mezzo di scambio”. Per fare un esempio, con uno Scudo si potrebbero pagare otto uova, cinque chili di patate o una confezione di caffè solubile: un piccolo grande ritorno dell’oro come mezzo di pagamento diffuso, com’è avvenuto per secoli prima del passaggio alle valute fiat.









