La società di tokenizzazione degli asset fisici Securitize si prepara a debuttare in Borsa, sul Nasdaq, con una valutazione pre-money di 1,25 miliardi di dollari. La fintech guidata dal cofondatore e amministratore delegato Carlos Domingo, specializzata nell’emissione, gestione e negoziazione di titoli digitali su blockchain, punta a questa importante capitalizzazione di mercato nell’ambito della sua quotazione, il cui debutto è previsto nella prima metà del 2026.
I rapporti indicano che la società crypto diventerà pubblica tramite una fusione con Cantor Equity Partners II (Cept), la Spac affiliata di Cantor Fitzgerald. È in questo modo che Securitize ha scelto di essere quotata al Nasdaq, dove sbarcherà con il ticker Secz. Non solo: la tokenization firm prevede di tokenizzare la propria equity, rendendo le sue azioni disponibili per il trading e il trasferimento su piattaforme blockchain.
In questo articolo:
- Securitize, quotazione nella Borsa più importante
- Chi sono gli investitori che supportano l’operazione
- Perché la tokenization firm si quota al Nasdaq
Securitize, quotazione nella Borsa più importante
Fondata nel 2017 da Carlos Domingo e Jamie Finn, Securitize è un’azienda all’avanguardia nella tokenizzazione dei real world asset (Rwa), ovvero asset tangibili e finanziari (da immobili e materie prime ad azioni e obbligazioni) che vengono convertiti in titoli digitali negoziabili, scambiabili e integrabili in sistemi di finanza decentralizzata. I token generati attraverso questo processo conferiscono diritti di proprietà frazionaria sui sottostanti. Nel caso in questione, l’attività si concentra su processi di securitization digitale.
Le principali soluzioni on-chain di Securitize sono due. La prima è la tokenization as a service: un’infrastruttura di tokenizzazione per clienti istituzionali, imprese e investitori, con informazioni sugli azionisti in tempo reale, accesso migliorato alla liquidità, regolamenti immediati e conformità automatizzata tramite smart contract. La seconda è l’attività di amministrazione fondi che permette di gestire un fondo senza soluzione di continuità su un’unica piattaforma integrata.
Chi sono gli investitori che supportano l’operazione
Tra gli investitori di peso già attivi e che manterranno le loro partecipazioni (la fase di lock up verrà annunciata in un secondo momento) figurano Ark Invest, BlackRock e Morgan Stanley Investment Management, con un investimento aggiuntivo che arriverà da un round di finanziamento Pipe da 225 milioni di dollari. A questo gruppo si uniscono operatori specializzati del settore quali Blockchain Capital, Hamilton Lane, Jump Crypto e Tradeweb Markets.
L’operazione punta a raccogliere 469 milioni di dollari: 225 milioni già sottoscritti dagli investitori presenti nel capitale del gruppo, provenienti dall’investimento privato guidato da Arche, Borderless Capital, Hanwha Investment & Securities, InterVest e ParaFi Capital; 244 milioni cash dal conto di Cept, una quota destinata alle casse sociali. Gli osservatori si aspettano che la trasformazione in public company acceleri il trading di titoli tokenizzati, specie se Securitize (che sarà rinominata Securitize Corp.) dovesse confermarsi un modello di scalabilità e conformità.
Perché la tokenization firm si quota al Nasdaq
In una nota pubblicata sul suo sito ufficiale, Securitize fa sapere che la quotazione è già stata approvata dagli azionisti e ha l’obiettivo di rafforzare la situazione patrimoniale e potenziare la crescita commerciale della società, trasformando il gruppo nella prima società pubblica statunitense ad offrire un’infrastruttura di tokenizzazione end-to-end rivolta ai titoli finanziari. Ad oggi l’azienda è uno dei maggiori emittenti di asset tokenizzati, guidando l’emissione di 4,5 miliardi di dollari di titoli on-chain attraverso partnership con importanti gestori patrimoniali come Apollo, Kkr e VanEck. Le operazioni di maggior successo di Securitize sono l’Health Care Strategic Growth Fund II di Kkr, il fondo Buidl di BlackRock, i token azionari di Exodus e Fg Nexus.
“È un momento storico per Securitize e per il futuro della finanza – spiega Domingo nel comunicato –. Abbiamo fondato quest’azienda con una missione: quella di rendere più democratici i mercati dei capitali, facendoli diventare più accessibili, trasparenti ed efficienti tramite la tokenizzazione. Questo è il prossimo capitolo dell’operazione che renderà i mercati finanziari capaci di operare alla velocità di Internet ed è un altro passo della nostra missione per portare la prossima generazione della finanza on-chain e tokenizzare il mondo”.
Il gruppo stima che a seguito della fusione aziendale con Cept, Securitize sarà in una posizione unica per partecipare a un Tam da 19 bilioni di dollari per la tokenizzazione di real world asset. “Riteniamo che la tecnologia blockchain abbia un enorme potenziale per trasformare la finanza – aggiunge Brandon Lutnick, l’amministratore delegato di Cantor Fitzgerald – e la partnership con Securitize sottolinea la nostra fiducia nella tokenizzazione come forza fondamentale nella prossima era dei mercati dei capitali”.









