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S&P500, ecco i target per il secondo semestre

Il toro che campeggia davanti alla Borsa di Wall Street a New York

Nonostante i numerosi record messi a segno nel primo semestre dell’anno, q Wall Street l’indice S&P500 ha la forza per correre ancora secondo l’analisi degli esperti di Vontobel Certificati nella Newsletter settimanale (Clicca QUI per iscriverti). 

Il primo semestre del 2024 a Wall Street è stato caratterizzato da ripetuti massimi storici. A trainare al rialzo i mercati sono stati soprattutto i titoli tecnologici, in particolare NVIDIA. Ora molti investitori iniziano a chiedersi se vi sia spazio per nuovi rialzi. Guardando la statistica, per l’S&P500 e il Nasdaq il mese appena iniziato è storicamente positivo per le quotazioni. Negli ultimi 3, 5 e 7 anni il basket di Standard & Poor’s e quello tecnologico hanno chiuso al rialzo il mese nel 100% delle occasioni, percentuale che arriva al 90% se si sposta l’analisi su 10 anni.

Nonostante la vicinanza attuale ai massimi storici, la storia recente mostra come gli indici USA possano ancora vivere una fase di rialzi. Allargando la view a tutto il secondo semestre, le ultime ricerche delle banche d’affari sembrano andare in questa direzione. Qualche settimana fa Goldman Sachs ha alzato il suo obiettivo di fine anno 2024 per l’indice S&P 500 a 5.600 punti. Il broker prevede che i rendimenti reali rimarranno pressoché invariati fino alla fine dell’anno e che la forte crescita degli utili sosterrà un P/E di 15x per l’indice S&P 500 a parità di peso.

Evercore prevede addirittura un target a 6.000 punti entro fine anno. L’elevata valutazione dei titoli USA per gli analisti dell’investment bank è sostenuta da diversi fattori: l’impatto previsto dei progressi dell’intelligenza artificiale, la disponibilità della Federal Reserve ad abbassare i tassi di interesse e l’aspettativa di crescita degli utili 2024. Il target dei 6.000 punti entro la fine dell’anno è condiviso anche dalla banca d’investimento Stifel Nicolaus. Nell’evidenziare come il mercato sia forse sopravvalutato e che nel biennio 2025-2026 potremmo assistere a una correzione dei listini USA, gli analisti del broker evidenziano come a sostenere le Borse americane siano le aspettative di un raffreddamento dell’inflazione e la forza degli utili.

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