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Tassi Fed: per J.P. Morgan potrebbero arrivare fino al 7%

Tassi Fed: per JP Morgan potrebbero arrivare fino al 7%

I tassi Fed potrebbero aumentare fino al 7% creando non poco stress nel sistema finanziario. Ne è convinto Jamie Dimon, amministratore delegato di J.P. Morgan Chase, che ha chiarito il suo pensiero nel corso di un vertice degli investitori a Mumbai. Il top manager della più grande banca del mondo ha avvertito che per combattere l’inflazione, la Federal Reserve potrebbe spingersi ben oltre i livelli attuali dei tassi di interesse e che ciò causerà dolore all’economia perché “la differenza tra il 5% e il 7% non è la stessa cosa del passaggio dal 3% al 5%”.

Se il costo del denaro dovesse salire al 7% dal 5,5% attuale tutte le previsioni attuali sulla recessione negli Stati Uniti dovrebbero essere riviste. Gli economisti attribuiscono in media una probabilità del 60% al verificarsi di una contrazione nei prossimi 12 mesi, basandosi sulle proiezioni della Fed sui tassi e tenendo conto che la Banca centrale americana si avvia verso la fine del suo ciclo di inasprimento. La probabilità sarebbe destinata a salire se l’istituto monetario decidesse di continuare a lungo nella sua posizione rigida. “Passare da zero al 2% non è stato quasi un aumento. Passare dallo zero al 5% ha colto alcune persone alla sprovvista, ma nessuno avrebbe tolto il 5% dal regno delle possibilità ” ha detto Dimon. “Non sono sicuro che il mondo sia preparato per il 7%” ha concluso.

 

Tassi Fed: il FOMC deciso a tenerli alti a lungo

La riunione della Fed del 19-20 settembre 2023 ha lasciato l’amaro in bocca ai mercati che non si aspettavano parole così aggressiva come quelle pronunciate da Jerome Powell. In particolare, gli investitori non hanno mandato giù l’annuncio di due tagli dei tassi nel 2024 al posto dei quattro precedentemente previsti. Tutto ciò ha innescato le vendite a Wall Street, in particolare sulle azioni tecnologiche, più sensibili alle variazioni dei tassi di mercato.

Oggi è arrivata la conferma che la Fed è intenzionata a rimanere restrittiva in politica monetaria da uno dei falchi più convinti del FOMC, ossia il presidente della Federal Reserve di Minneapolis, Neel Kashkari. A suo giudizio, la Banca centrale ha bisogno di aumentare ancora i tassi e mantenerli poi fermi per riportare l’inflazione verso l’obiettivo di lungo periodo del 2%. “Se l’economia è fondamentalmente molto più forte di quanto ci rendiamo conto, a margine, questo mi direbbe che i tassi probabilmente devono andare un po’ più in alto e poi essere tenuti lì più a lungo per raffreddare l’inflazione”, ha affermato.

Tuttavia, Kashkari ha precisato che se il carovita dovesse rallentare come previsto l’anno prossimo, i tassi Fed dovranno essere tagliati “per evitare che la politica monetaria diventi troppo restrittiva”. Ha anche aggiunto di essere rimasto sorpreso di quanto sia stata resiliente la spesa dei consumatori, nonostante tutte le strette attuate dalla Banca centrale finora.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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