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Titoli di Stato: cos’è il rateo e come si calcola

Titoli di Stato: cos'è il rateo e come si calcola

Quando si comprano titoli di Stato, molto spesso ci si trova a pagare una somma maggiore rispetto a quella che risulterebbe dal valore nominale. Questo avviene perché le obbligazioni vengono quotate al corso secco, ovvero non comprendono la quota di interessi che nel frattempo è maturata. Ciò che si paga invece è il prezzo tel quel, ossia il valore del titolo comprensivo della componente interessi maturata. Tale componente prende il nome di rateo. In questa guida vedremo in cosa consiste effettivamente il rateo sui titoli di Stato e come viene calcolato.

 

Rateo titoli di Stato: definizione

I titoli di Stato sono delle obbligazioni che danno il diritto a chi li acquista del rimborso del capitale a una certa scadenza e del pagamento degli interessi. Questi ultimi possono essere espressi sotto forma di cedola periodica o, nel caso dei titoli zero coupon, come maggiorazione del prezzo di rimborso alla scadenza. Ad esempio, vi possono essere BTP (Buoni del Tesoro Poliennali) a scadenza quinquennale che pagano interessi semestrali a un certo tasso di interesse. In tal caso, un investitore ogni sei mesi percepisce una cedola calcolata applicando il tasso di interesse al valore nominale del titolo. Esistono anche i CTZ (Certificati Zero Coupon) a scadenza biennale, che non prevedono il pagamento di una cedola periodica, bensì un rimborso del valore finale del titolo maggiore rispetto al prezzo di acquisto.

Nel caso in cui il titolo di Stato versa una cedola periodica, è molto importante vedere quando viene acquistato, perché in base a ciò si deve determinare la quota di interesse effettiva di cui si ha diritto. Se ad esempio al 15 luglio si acquista alla pari un BTP del valore nominale di 100, che paga cedole semestrali con stacco 1° aprile e 1° ottobre, si riceverà il 1° ottobre l’intera cedola di sei mesi. Tuttavia, la quota spettante parte solo dal 15 luglio e quindi l’importo ricevuto dovrà essere depurato dalla parte non di competenza che va dal 1° aprile alla data di acquisto del titolo. La parte che non compete va sommata al prezzo di acquisto del BTP e costituisce il rateo di interesse. Supponendo che il tasso cedolare sia del 5% semestrale e tenuto conto che il numero di giorni che vanno da 1° aprile al 15 luglio è di 106 e il numero dei giorni dei sei mesi cedolari è di 183, il rateo sui titoli di Stato risulta il seguente:

 

100 * 5% * 106/183 = 2,90

 

Questo importo va aggiunto al prezzo di acquisto, che a questo punto diventa 100 + 2,90 = 102,90

Riepilogando quindi si ha:

 

  • corso secco 100
  • rateo di interessi 2,90
  • corso tel quel 102,90

 

Nel giorno di stacco della cedola, il corso secco e quello tel quel coincidono.

Quindi, il rateo di interesse può essere definito come la quota di interesse maturata sulle obbligazioni partendo dall’ultima data di stacco della cedola sino alla data di liquidazione dell’operazione di vendita.

 

Come si calcola

Il calcolo del rateo di interessi sui titoli di Stato segue diverse convenzioni o basi di calcolo che vengono indicate dall’emittente nel regolamento dello strumento. Eccone alcune tra le più comuni:

 

Actual/Actual (ICMA)

L’Actual/Actual (ICMA) divide il periodo compreso tra la data di decorrenza degli interessi (inclusa) e quella in cui gli stessi sono dovuti (esclusa), e il numero effettivo di giorni dell’anno o del periodo cedolare. Supponiamo ad esempio di voler acquistare un BTP valore nominale 100, con cedola semestrale e rendimento annuo del 2% (quindi 1% semestrale), data di regolamento 1/7 e data di godimento 1/6-1/12. In tal caso, il numero dei giorni effettivi dall’1/6 all’1/7 sono 30, mentre quello dei giorni effettivi dall’1/6 all’1/12 sono 183. Quindi il rateo di interesse si calcola come segue:

 

Rateo = (30/183) * 1% * 100 = 0,16

 

Questo metodo viene seguito per i BTP, BTP€i e CCT negoziati sul mercato secondario.

 

Actual/365 (ISDA)

Il sistema Actual/365 divide il numero effettivo di giorni nel periodo di calcolo degli interessi per 365 (o 366 se la parte di periodo di calcolo degli interessi cade in un anno bisestile). Supponendo ad esempio di acquistare al 15/9 un BTP a valore nominale 100, con cedola annuale al 4%, data di godimento 1/6, con giorni effettivi 106 dall’1/6 al 15/9, si avrà:

 

Rateo = (106/365) * 4% * 100 = 1,16

 

 

Actual/360

Il metodo Actual/360 divide il numero effettivo di giorni nel periodo di calcolo degli interessi per 360. Questa formula viene applicata ad esempio per i CCTeu negoziati sul mercato secondario o acquistati in occasione delle emissioni sul mercato primario. A titolo di esempio, ipotizziamo di acquistare un CCTeu con cedola semestrale e tasso annuo al 3%, data di godimento 1/7 e data di regolamento 15/8. Il calcolo del rateo avverrà come segue.

 

Rateo = (45/360) * 3% * 100 = 0,375

 

30/360

La formula 30/360 indica il numero di giorni nel periodo di calcolo degli interessi diviso per 360. Quindi, il numero di giorni è determinato sulla base di un anno di 360 giorni, ossia di 12 mesi di 30 giorni. Ci sono delle eccezioni. Se ad esempio l’ultimo giorno di calcolo degli interessi è il 31 di un mese, ma il primo giorno del periodo è un giorno diverso dal 30 o 31 di un mese, il mese che include tale ultimo giorno non deve essere ridotto a 30 giorni. Quindi, se la data di godimento è il 15/10 e la data di regolamento è il 31/10, il mese di ottobre non va considerato di 30 giorni. Un’altra eccezione riguarda il mese di febbraio, che non va esteso a 30 giorni se l’ultimo giorno del periodo di calcolo degli interessi corrisponde all’ultimo giorno di febbraio.

 

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