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Titoli di Stato USA: per JP Morgan i rendimenti potranno salire al 6%

Titoli di Stato USA: per JPMorgan i rendimenti potranno salire al 6%

I rendimenti dei titoli di Stato USA a 10 anni potrebbero salire fino al 6%, a giudizio di William Eigen, capo stratega di JP Morgan Strategic Income Opportunities Fund. Secondo il suo punto di vista, la Federal Reserve potrebbe aumentare i tassi d’interesse almeno un’altra volta e poi tenerli fermi per 18 mesi, in modo da rallentare l’economia e portare l’inflazione al target del 2%. “Ciò che gli investitori al rialzo sui mercati obbligazionari non riescono a capire è che questa economia è più forte di quanto pensino e può affrontare tassi più alti meglio di quanto si aspettino” ha dichiarato alludendo alla straordinaria forza che sta mostrando l’economia americana, nonostante le strette effettuate dalla Fed da marzo 2022.

Anche l’amministratore delegato di JPMorgan Chase, Jamie Dimon, sposa la linea che la Banca centrale americana potrebbe fare di più per combattere l’inflazione, creando le condizioni per un ulteriore sprint dei rendimenti dei titoli di Stato USA. Al contrario, Bob Michele, chief investment officer per il reddito fisso della banca statunitense, è più propenso a credere che l’aumento dei rischi di recessione possa dar vita a un rally delle obbligazioni.

 

Ecco cosa potrà far scendere i rendimenti

Se la profezia di Eigen si avverasse, ossia se i rendimenti dei titoli di Stato a 10 anni arrivassero al 6%, sarebbe record assoluto dal 2000 ad oggi. Negli ultimi giorni, le vendite obbligazionarie hanno preso una pausa dopo che i rendimenti erano arrivati alle soglie del 4,9%. Ora i Treasury Bond decennali rendono circa il 4,73%. A determinare la tregua sono stati i dati di mercoledì sull’occupazione americana, che hanno mostrato un raffreddamento del mercato del lavoro.

Se questi segnali dovessero trovare conferma nei dati di domani relativi ai non-farm payroll, non è escluso che il sell-off possa subire un ulteriore arresto sull’attesa che a quel punto la Fed possa essere un po’ più indulgente. Uno scenario, questo, che Eigen considera poco probabile perché “i fondamentali dell’inflazione non stanno rallentando e i lavoratori hanno più potere ora di quanto non ne abbiano avuto in passato”.

Ma il punto è: pur ammettendo un’eventuale ripresa del mercato obbligazionario, quanto potrà durare? La domanda prende forma considerando che questo mese non ci sarà il meeting della Fed e quindi il mercato dovrà attenersi solo a eventuali dichiarazioni rilasciate da parte dei funzionari dell’istituto centrale. Secondo alcuni, le sorti delle obbligazioni sono legate a doppio filo a quelle delle azioni. Barclays, ad esempio, ritiene che solo un panic selling a Wall Street potrà indirizzare gli investitori verso le obbligazioni facendo abbassare i rendimenti.

 

Titoli di Stato USA? Per JP Morgan meglio i contanti

In questo momento Eigen preferisce attenersi alla strategia che finora è stata di successo, ovvero mantenere la maggior parte del portafoglio del JP Morgan Strategic Income Opportunities Fund da 8,8 miliardi di dollari in contanti. Secondo i dati forniti dal fondo, alla fine di agosto il veicolo d’investimento era costituito da strumenti simili alla liquidità, principalmente commercial paper e debito investment grade a breve scadenza e a tasso variabile.

Quest’anno il fondo ha guadagnato oltre il 4%, in un contesto in cui le obbligazioni sono scese di ben oltre il 2%. Mentre, riferendosi allo scorso anno, il profitto è risultato di circa mezzo punto percentuale, con l’indice Bloomberg US Aggregate che ha subito una perdita record del 13%. “Per abbandonare la liquidità, che rende sopra il 5%, i rendimenti a lungo termine dovranno essere superiori a quelli a breve termine. Così non è stato da circa la metà del 2022”, ha concluso Eigen.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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