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Trimestrali europee: banche e pharma al top, ma ora?

Trimestrali europee: banche e società farmaceutiche le migliori

Con le trimestrali europee che stanno per concludersi, si può fare un bilancio dei risultati delle società del Vecchio continente. Secondo i dati rilasciati dagli analisti di Bloomberg Intelligence le uniche aziende facenti parte dell’indice MSCI Europe che hanno riportato una crescita degli utili nel primo trimestre 2024, superando le aspettative, sono state le banche e le società farmaceutiche.

Il 71% degli istituti di credito è andato oltre al consensus sul reddito netto da interessi, che misura la differenza tra il tasso applicato su mutui e prestiti a famiglie e imprese e quello riconosciuto sui depositi dei clienti. A trainare lo slancio sono state soprattutto le banche spagnole, italiane e britanniche, sottolinea Bloomberg Intelligence. Inoltre, circa l’85% delle aziende finanziarie ha sorpreso in positivo sugli accantonamenti per perdite su crediti, limitandosi a un importo di 9,5 miliardi di euro rispetto alle stime degli analisti di 11,3 miliardi di euro. Questo significa che il rischio di credito è rimasto invariato rispetto alla seconda metà dello scorso anno, osserva Bloomberg.

Per quanto riguarda il settore farmaceutico, la sovraperformance rispetto alle attese da parte dei giganti AstraZeneca, Novartis, GSK e Novo Nordisk è stata dettata da vendite superiori e costi operativi più bassi. In particolare Novo Nordisk, diventata dallo scorso anno la società europea più capitalizzata, ha sfruttato il grande vantaggio del farmaco anti-obesità Wegovy che ha spopolato soprattutto negli Stati Uniti. Alla fine, grazie al contribuito di banche e società farmaceutiche nelle trimestrali europee, l’indice MSCI Europe ha registrato un calo degli utili a livello complessivo del 6%, inferiore rispetto alle previsioni del consensus che stimava una contrazione dell’11%.

 

Trimestrali europee: cosa bisogna aspettarsi ora

Ora molti si chiedono se banche e big pharma riusciranno a confermare le ottime performance conseguite nello scorso trimestre. Riguardo il settore bancario, c’è da rimarcare il fatto che la Banca centrale europea si appresta a tagliare i tassi di interesse nel mese di giugno, il che implica rendimenti più bassi nei mercati finanziari e un margine di redditività inferiore per le banche. Tuttavia bisogna vedere cosa farà l’Eurotower dopo la prima mossa. Continuerà ad abbassare il costo del denaro o seguirà un approccio più cauto? Molto dipenderà dalla politica monetaria della Federal Reserve. Per il momento l’istituto centrale statunitense non intende muoversi nella stessa direzione e quindi sarà difficile che la BCE anticipi troppo il corso della politica monetaria della Fed. Storicamente la BCE è rimasta sempre un passo indietro rispetto alla Fed. La velocità con cui Francoforte attuerà il taglio dei tassi sarà determinante per gli utili delle banche.

Le aspettative di redditività devono tenere conto anche degli accantonamenti per le perdite su crediti che per i trimestri successivi sono previste in aumento. Questo però potrebbe anche essere “una fonte di sorpresa degli utili” ha affermato l’analista di Bloomberg Intelligence, Kaidi Meng. Ad ogni modo, le banche hanno mantenuto una guidance prudente e le attese degli analisti potrebbero essere aggiornate, aggiunge Meng.

Anche le società farmaceutiche hanno preferito una linea accorta sulle stime per l’intero anno, in modo da “consentire potenziali aggiornamenti”, hanno detto gli analisti di Bloomberg Intelligence. Al riguardo, “Novo Nordisk potrebbe aumentare ulteriormente le sue prospettive quando otterrà maggiore visibilità sulla capacità produttiva di GLP-1”, hanno aggiunto. L’analista di Citi Peter Verdult, invece, si è espresso su GSK, che “potrebbe anche aggiornare le linee guida una volta che le opportunità offerte dal mercato dei vaccini RSV diventeranno un po’ più chiare a seguito di una riunione prevista in giugno dell’autorità di regolamentazione farmaceutica statunitense”.

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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