TRUMP, AL VIA I DAZI. MA L'EUROPA RIMBALZA - Borsa e Finanza

TRUMP, AL VIA I DAZI. MA L’EUROPA RIMBALZA

borse europee

Scattano i dazi decisi da Donald Trump sui prodotti cinesi ma le borse europee provano il rimbalzo nell’ultima seduta della settimana, scommettendo sulle buone notizie che potrebbero arrivare da un’agenda macro decisamente ricca.  Anche il petrolio si riporta sopra i 62 dollari al barile. Euro ancora forte nei confronti del dollaro.

Equity

Dax a 12.072.
Le esportazioni e il saldo della bilancia commerciale tedesco sorprendono in positivo gli analisti e sostengono la buona apertura di Francoforte, +0,82%, reduce dal minimo dal 12 aprile scorso. Il trend negativo, per ora, rimane, ma potrebbe arrivare un nuovo impulso rialzista.

Ftse Mib a 20.984.
In risalita anche Piazza Affari,+0,8%, reduce da tre sedute negative consecutive. Occhio però al dato della produzione industriale italiana che delude le attese e potrebbe appesantire la seduta: -1,4% su base annuale a marzo, a fronte di una stima di -0,9%.

Cac40 a 5.351.
Parigi ieri è stata la piazza peggiore dopo aver toccato i minimi degli ultimi due mesi, quando il 27 marzo era scesa a quota 5211 punti. Ora guadagna lo 0,72%, ben sostenuta dal dato delle buste paga del settore non agricolo francese su base trimestrale: +0,3%, a fronte di una stima dello 0,2%.

Ibex a 9.118.
Madrid in apertura è la piazza più debole, soffre ancora i dati fortemente negativi della produzione industriale di ieri: a marzo -3,1% due punti percentuali più bassi rispetto alle attese e tre punti in meno rispetto a febbraio. A maggio una sola seduta positiva per l’indice spagnolo, il cui trend rimane negativo nonostante il tentativo di rimbalzo.

Valute

L’Euro rimane in crescita nei confronti del dollaro e della Sterlina.

Euro Dollaro a 1.1223 (+0,09%), Euro Franco a 1.138 (+0,05%), Euro Sterlina a 0,8629 (+0,10%).

L’impulso rialzista avviato il 3 maggio scorso ritrova vigore con quella che si prospetta essere la terza seduta positiva consecutiva per la moneta unica, il cui nuovo target può diventare il massimo raggiunto il primo maggio scorso a 1,1264.


Commodity
Non fa eccezione il petrolio, che viaggia a 61,93 dollari al barile: dopo aver chiuso le ultime due sedute al di sotto della soglia psicologica dei 62 dollari al barile potrebbe trovare nuova linfa con l’apertura di Wall Street, i cui futures danno buoni segnali.

Prosegue il trend rialzista dell‘oro. Il bene rifugio per eccellenza viaggia in territorio positivo, +0,07% a 1.284 dollari l’oncia, anche se con meno vigore rispetto ai giorni scorsi.

Rimbalza anche il rame, che avvia le contrattazioni a +0,85% dopo tre sedute in rosso consecutive e il secondo minimo dell’anno dopo quello del 30 gennaio scorso: in apertura viaggia a quota 2,90.

Rendimento in rialzo per il Bund, scende invece il tasso di interesse del Btp.

Il titolo di stato tedesco rimane nella sua lateralità avviata da inizio aprile, in mattinata segna -0,040%, con un rialzo dello 0,007%. Quello italiano al momento rende il 2,65%, rimane in un trend rialzista avviato dall’impulso del 30 aprile scorso ed è in lieve ribasso dello 0,002%.

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