Twitter: accordo con Musk è un passo dallo stop - Borsa e Finanza

Twitter: accordo con Musk è un passo dallo stop

Twitter: accordo con Musk è un passo dallo stop

Le azioni Twitter stanno perdendo oltre il 4% nel pre-market di Wall Street, dopo che indiscrezioni di stampa hanno riferito che l’accordo da 44 miliardi di dollari con Elon Musk starebbe per saltare. Secondo le fonti giornalistiche, l’Amministratore Delegato di Tesla avrebbe interrotto le discussioni con gli eventuali finanziatori dell’operazione di acquisizione del social network. Questo segnalerebbe una volontà da parte dell’uomo più ricco del mondo di tirarsi indietro dall’affare.

Tutto il processo si era impantanato quando è saltata fuori la questione delle cifre riguardo gli spam di Twitter, sulle quali non si hanno dati ufficiali. Musk aveva detto che, fino a quando non si farà chiarezza su questo punto, l’accordo non potrà andare avanti. Ora sembrerebbe che il suo team abbia stabilito di non essere in grado di verificare i numeri sugli spam di Twitter e quindi il 50enne sudafricano sarebbe pronto a cambiare direzione. In tal caso dovrebbe pagare una penale di 1 miliardo di dollari.

Il CEO di Twitter Parag Agrawal, aveva dichiarato che non era possibile riprodurre esternamente le stime dell’azienda sugli spam perché ciò richiederebbe dati sia pubblici che privati ​​per un’identificazione precisa. Allo stato attuale, Elon Musk detiene una partecipazione del 9,72% del capitale della società di San Francisco, ma ha già annunciato che potrebbe venderla se l’affare salta per aria.

 

Twitter: Musk può abbandonare così l’accordo?

Nella giornata di ieri, Twitter ha tenuto un incontro virtuale con la stampa, dove ha spiegato le modalità attraverso le quali il personale addestrato utilizza i dati e i segnali interni per determinare quali account siano bot o spam nella sua piattaforma. In base a un lavoro interno, si è arrivati alla conclusione che meno del 5% degli utenti attivi giornalieri monetizzabili abbia account di questo tipo.

In precedenza l’azienda aveva sottolineato che avrebbe continuato a condividere tutte le informazioni con Musk, in modo da portare a termine la transazione di fusione. “Riteniamo che questo accordo sia nel migliore interesse di tutti gli azionisti. Intendiamo chiudere l’operazione e far rispettare l’accordo al prezzo e ai termini concordati”.

Queste parole però potrebbero cadere nel vuoto se l’enfant prodige ha già deciso di andarsene. Secondo alcuni osservatori, Musk semplicemente ha solo cercato un pretesto per ritirarsi da un affare dispendioso e di cui si è reso conto che non avrebbe portato grossi benefici né a lui, né alla sua azienda. Tesla, infatti, ha perso parecchio terreno da quando il suo CEO ha lanciato la proposta di comprare tutta Twitter, con gli azionisti preoccupati che, per sostenere finanziariamente l’operazione, Musk avrebbe dovuto vendere molte azioni Tesla detenute in portafoglio.

Ma può cavarsela così Elon Musk, pagando semplicemente la penale da 1 miliardo di dollari? Secondo i legali di Twitter, la società potrebbe costringerlo a portare a termine l’acquisto agendo per vie legali. Infatti, quando Musk ha fatto la sua offerta ad aprile, ha rinunciato al diritto della due diligence, quindi in un certo senso avrebbe dato per buono che determinate cose fossero già a posto.

 

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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