Twitter: Elon Musk si ritira dall'accordo e l'azienda lo porta in Tribunale
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Twitter: Elon Musk si ritira dall’accordo e l’azienda lo porta in Tribunale

Twitter: Elon Musk si ritira dall'accordo e l'azienda lo porta in Tribunale

La disputa tra Twitter ed Elon Musk per l’acquisizione da 44 miliardi di dollari del social network da parte dell’Amministratore Delegato di Tesla finirà in Tribunale. La società di San Francisco si è rivolta al grande studio legale Wachtell, Lipton, Rosen & Katz per costringere il miliardario imprenditore a rispettare l’accordo, presentando una causa alla Delaware Court of Chancery.

L’azione legale di Twitter fa seguito alla comunicazione rilasciata da Elon Musk sul finire della scorsa settimana secondo la quale il fondatore di Tesla vorrebbe ritirarsi dall’accordo. Trascinare il 50enne sudafricano in un’onerosa diatriba legale potrebbe essere rischioso dal punto di vista finanziario per Twitter. Tuttavia, secondo gli esperti legali una vittoria è molto probabile. John Coffee della Columbia Law School ha affermato: “La legge è abbastanza chiara sul fatto che non si possa uscire da un accordo nel modo in cui Musk sta cercando di fare”.

 

Il passo indietro di Elon Musk

La rinuncia di Elon Musk ad acquistare Twitter era nell’aria e l’ufficialità è stata fornita dai legali dell’uomo più ricco del mondo attraverso una comunicazione venerdì scorso alla Securities and Exchange Commission. Nella lettera Musk sostiene che l’accordo di fusione implichi che Twitter debba fornire i dati e le informazioni richieste; ma per quasi due mesi, dopo continui solleciti, non è arrivato nulla di quanto atteso. Questo significa non aver rispettato i propri obblighi contrattuali, secondo i legali:

 

“Queste informazioni sono fondamentali per le prestazioni economiche e finanziarie di Twitter e sono necessarie per portare a termine le transazioni contemplate dall’accordo di fusione, in quanto indispensabili per garantire il soddisfacimento da parte di Twitter delle condizioni per la chiusura, per facilitare la pianificazione finanziaria di Musk per la transazione e per impegnarsi nella pianificazione della transizione per l’azienda. Twitter ha fallito o rifiutato di fornire queste informazioni. A volte Twitter ha ignorato le richieste del signor Musk, a volte le ha respinte per motivi che sembrano ingiustificati e talvolta ha affermato di conformarsi fornendo al signor Musk informazioni incomplete o inutilizzabili”.

 

Twitter ha affermato di avere meno del 5% di account falsi o spam, ma “questo sarebbe un dato sottovalutato rispetto all’analisi preliminare fatta dai consulenti del CEO di Tesla e Space X”, sostiene la lettera. “Mentre questa analisi rimane in corso, tutte le indicazioni suggeriscono che molte delle divulgazioni pubbliche di Twitter riguardanti i suoi mDU siano false o materialmente fuorvianti”, sentenziano gli avvocati di Musk.

 

Musk-Twitter: come finirà la vicenda?

In base ai termini dell’accordo, se Elon Musk si tira indietro dall’affare dovrà pagare una penale di 1 miliardo di dollari. Tuttavia, per Twitter non se la potrà cavare in questo modo e ci sono tutte le condizioni per trattenerlo nell’accordo originale, non sussistendo una giusta causa per potersi ritirare. Molti analisti ed esperti legali condividono la posizione dell’azienda. Brent Thill, analista azionario di Jefferies, ha affermato che le considerazioni di Musk sulla percentuale di account falsi siano infondate e stiano fuorviando gli investitori, perché questa è una scusa per abbandonare l’accordo. Del resto, “Twitter ha da tempo reso pubblica la cifra del 5%”, ha aggiunto.

Eric Talley, professore di legge alla Columbia University, ritiene che gli argomenti di Musk siano notevolmente sottili. Inoltre, l’esperto rileva come la società potrà sostenere agevolmente che la condivisione di dati privati degli utenti abbia dei limiti riguardo la privacy. A suo giudizio, comunque, alla fine le due parti potrebbero trovare un accordo per ricontrattare a un prezzo inferiore. Ricordiamo che Musk aveva offerto 54,2 dollari per azione, quasi 18 dollari in più rispetto al prezzo di chiusura di 36,81 dollari dell’ultima sessione a Wall Street. Nelle contrattazioni pre-market, il titolo Twitter sta crollando del 5%.

 

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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