Dopo aver stretto un accordo chiave con i canadese di Waabi, Uber porterà i robotaxi in Europa grazie ad una partnership strategica con il colosso cinese Pony.ai e la startup croata Verne. Le tre aziende hanno annunciato ufficialmente l’arrivo del primo servizio commerciale di taxi a guida autonoma nell’Unione europea: la sperimentazione partirà a Zagabria per poi allargarsi al resto dell’Ue.
I robotaxi senza conducente avranno due posti e saranno veicoli elettrici urbani dedicati esclusivamente al trasporto passeggeri. Non c’è ancora una data di lancio ufficiale per il servizio, ma i test su strada sono già in corso a Zagabria. Verne prevede di produrre i suoi modelli in un nuovo stabilimento nel quartiere di Lučko: l’impianto dovrebbe entrare in funzione entro la fine del 2026.
In questo articolo:
- I robotaxi arrivano in Europa: cosa prevede l’accordo Uber, Pony.ai e Verne
- Dalla Croazia una startup innovativa per veicoli elettrici a guida autonoma
- Come funzionerà il servizio di ride-hailing completamente autonomo
- Zagabria sarà il primo mercato europeo per i robotaxi commerciali
I robotaxi arrivano in Europa: cosa prevede l’accordo Uber, Pony.ai e Verne
In una nota ufficiale diffusa da Verne, l’azienda croata specifica che sarà proprietaria dei veicoli e si occuperà dell’infrastruttura di back-end per la gestione della flotta, del processo di preparazione al mercato e dell’ottenimento delle approvazioni normative europee. Pony.ai fornirà il sistema di guida autonoma Gen-7 e un modello di robotaxi chiamato Arcfox Alpha T5, sviluppato in collaborazione con la casa automobilistica cinese Baic.
Uber metterà a disposizione la sua vasta rete di trasporto passeggeri. Il gigante statunitense della mobilità, leader nel mercato globale del ride-hailing, ha l’intenzione di investire una somma non specificata in Verne e di supportarne la futura espansione in qualità di partner strategico. A novembre scorso, la startup croata aveva dichiarato di aver prodotto e testato 60 prototipi di verifica, in vista del lancio del servizio previsto per la primavera del 2026.
Dalla Croazia una startup innovativa per veicoli elettrici a guida autonoma
Nata nel 2024 con un finanziamento di 100 milioni, Verne è la startup di veicoli a guida autonoma del gruppo Rimac, la casa croata che sviluppa e produce auto elettriche ad altissime prestazioni. Fondata da Mate Rimac nel 2009, l’azienda è diventata leader di mercato nello sviluppo di hypercar elettriche come i modelli Nevera e Nevera R. Mate Rimac è co-fondatore di Verne con l’amministratore delegato Marko Pejković e il Cdo Adriano Mudri.
Rimac è diventato a tutti gli effetti un ecosistema di aziende in forte crescita. Il gruppo include Bugatti Rimac (joint venture tra Rimac e Porsche), Rimac Energy e Rimac Technology. Founder e Ceo della holding, Mate Rimac detiene una partecipazione del 23% nel gruppo e un patrimonio stimato di 2,3 miliardi di euro, stando ad una valutazione del settimanale specializzato Nedeljnik.
Come funzionerà il servizio di ride-hailing completamente autonomo
Verne inizierà in piccolo con il suo lancio commerciale, ma ha in programma di espandersi fino a raggiungere una flotta di migliaia di auto nei prossimi anni: l’obiettivo è portare il robotaxi ad un pubblico sempre più ampio. La partnership messa in campo è particolarmente vantaggiosa perché gli utenti potranno prenotare il servizio sia tramite Uber che attraverso l’app proprietaria della startup.
La concorrenza nel settore è forte: Tesla ha annunciato l’avvio della produzione del cybercab e Amazon ha confermato che il servizio di Zoox si rafforzerà a San Francisco e Las Vegas e debutterà presto ad Austin e Miami. In Europa, dove i veicoli a guida autonoma sono legali (sono ammessi i sistemi di livello 3) ma con limitazioni significative e approcci graduali, le aspirazioni di Verne vanno oltre i confini di Zagabria e della Croazia.
Zagabria sarà il primo mercato europeo per i robotaxi commerciali
Partendo dalla capitale della Croazia, Verne punta a stabilire un ecosistema di mobilità autonoma scalabile e sostenibile per l’espansione in ulteriori mercati. James Peng, il fondatore e amministratore delegato di Pony.ai , ha spiegato che “la partnership con Uber e Verne rappresenta un traguardo importante nel nostro percorso di espansione globale della mobilità autonoma”, basato sull’esperienza positiva del modello Gen-7 a Guangzhou e Shenzhen.
Pejković, il Ceo di Verne, ha aggiunto che “l’Europa ha bisogno di una mobilità autonoma che possa passare dalla fase di test a quella di servizio reale”. Dara Khosrowshahi, l’amministratore delegato di Uber, ha concluso evidenziando che “unendo la comprovata tecnologia di Pony.ai, l’esperienza operativa e di mercato di Verne e la piattaforma globale di Uber, stiamo compiendo un passo importante per rendere il servizio di trasporto autonomo disponibile a un maggior numero di utenti in più luoghi”.









