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Un ETF sulle materie prime per diversificare il portafoglio

Nell'immagine, una composizione con vari minerali colorati

L’inclusione delle commodity in un portafoglio di investimento permette di ottenere benefici in termini di diversificazione e protezione dall’inflazione. L’investimento diretto, tramite i future, è tuttavia difficile da approcciare per i risparmiatori a causa della complessità di questi strumenti di investimento. Legal&General Investment Management (LGIM) propone una gamma di ETF sulle materie prime che permette di investire in maniera semplice sull’asset class. L’ultimo nato della famiglia è l’ETF L&G Multi-Strategy Enhanced Commodities ex-Agriculture & Livestock UCITS (ISIN IE000MQ5XEW1), che si aggiunge all’L&G All Commodities UCITS ETF e all’L&G Longer Dated All Commodities UCITS ETF lanciati negli anni passati. “Nell’attuale scenario macroeconomico le commodity possono rappresentare un’opportunità interessante per via dei rendimenti attesi” secondo Aanand Venkatramanan, responsabile ETF area EMEA di LGIM. Il nuovo ETF dell’asset manager britannico da oltre 1.200 miliardi di sterline di patrimonio in gestione adotta una strategia multifattoriale ed esclude i settori agricoltura e allevamento.

 

Le caratteristiche dell’ETF sulle materie prime di LGIM

L’ETF L&G Multi-Strategy Enhanced Commodities ex-Agriculture & Livestock UCITS replica sinteticamente l’indice Barclays Backwardation Tilt Multi-Strategy ex Agriculture & Livestock Capped Total Return che adotta una strategia multifattoriale per ottimizzare l’esposizione a specifiche commodity, bilanciando dinamicamente i future di energia, metalli preziosi e metalli industriali, con esclusione di quelli legati all’agricoltura e all’allevamento. L’indice fornisce un’ampia esposizione alle materie prime tramite un paniere diversificato di future su materie prime con scadenze diverse, fino a 1 anno, selezionando contratti specifici in base alla forma della curva dei future o ad altre proprietà. “Questo fondo, escludendo i settori dell’agricoltura e dell’allevamento, risponde meglio alle esigenze di determinati investitori” ha commentato Ben Redmond, responsabile QIS Structuring per l’area EMEA di Barclays. Quotato in diversi mercati europei, tra i quali ETFPlus di Borsa Italiana, l’ETF è classificato come articolo 6 dalla normativa SFDR e ha un valore di 5 su 7 per quanto riguarda l’indicatore di rischio. Ha un costo annuo (TER) dello 0,33%.

 

La composizione del portafoglio

L’ETF ricalca l’indice Barclays Backwardation Tilt Multi-Strategy ex Agriculture & Livestock Capped Total Return, costituito attualmente da 26 componenti. Alla rilevazione del 22 aprile 2024 (dati Barclays) la posizione più importante all’interno dell’indice era quella del future su gas naturale con scadenza dicembre 2024, che costituiva il 24% del totale del portafoglio. Con il 16% circa del portafoglio, la seconda posizione era occupata dal future su rame con scadenza settembre 2024. Sopra il 10% anche il future su benzina RBOB in scadenza a ottobre 2024.

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