Unicredit e il governo tedesco hanno avuto diversi colloqui prima dell’acquisto della partecipazione di Commerzbank da parte della banca italiana. A rivelarlo è un documento parlamentare tedesco visionato dall’agenzia di stampa Reuters, dal quale emergono alcuni dettagli degli incontri. L’istituto guidato da Andrea Orcel ha acquistato il 9% di Commerzbank, con un’operazione resa nota l’11 settembre. Secondo il documento parlamentare, il 4 settembre Marion Hoellinger, capo della divisione tedesca di Unicredit, ha parlato con Florian Toncar, segretario di Stato responsabile per la vendita delle quote Commerzbank in mano statale, in occasione dell’annuncio della vendita da parte dell’Agenzia finanziaria braccio destro del Ministero delle finanze. Non ci sono dettagli sul contenuto della conversazione, ma Toncar avrebbe detto a Hoellinger di essere in contatto con l’agenzia.
I colloqui sono ripresi il 10 settembre per lo stesso motivo, dopo che l’agenzia aveva comunicato di essere impegnata nella raccolta delle offerte per Commerzbank. Nel documento si legge che Hoellinger e Toncar hanno conversato al telefono a proposito dell’investimento di Unicredit. Altri colloqui si erano avuti alcuni mesi prima, come il 16 maggio, allorché il presidente di Unicredit, Pier Carlo Padoan, incontrò l’alto funzionario della cancelleria tedesca Joerg Kukies dopo una conferenza a Parigi. Inoltre, ci sarebbero stati altri due incontri con i funzionari della Cancelleria il 30 maggio e il 7 giugno.
Unicredit: cosa dimostrano i colloqui con il governo tedesco sul caso Commerzbank
Dopo essere salita al 9% del capitale di Commerzbank, Unicredit ha prenotato attraverso strumenti derivati altre quote per raggiungere una partecipazione del 21%, in attesa dell’autorizzazione della Banca centrale europea asuperare la soglia del 10% e arrivare al 29,9% del capitale. Queste mosse sono state considerate sorprendenti dal governo tedesco, il quale ha accusato la banca italiana di preparare il terreno per una scalata ostile. Dal canto suo, Unicredit non ha nascosto le sue mire espansionistiche fin dall’inizio, sebbene Orcel abbia affermato che Gae Aulenti potrebbe anche vendere le azioni di Commerzbank acquisite. Tuttavia, la banca italiana è stata sempre ferma su un punto: il governo tedesco era al corrente delle intenzioni del rivale.
I documenti resi pubblici sembrano dar ragione a quanto sostenuto da Unicredit. Matthias Hauer, parlamentare tedesco nelle file del partito di opposizione dell’Unione cristiano-democratica che ha effettuato un’interrogazione al governo, ha affermato che lo scambio tra Unicredit e la Germania è stato vivace e ha sollecitato un’ulteriore indagine su come sia stata venduta l’intera quota collocata a settembre alla banca italiana piuttosto che ad altri investitori. “Al governo tedesco continuano a far finta di non avere nulla a che fare con il caos della Commerzbank. Ma l’hanno causato”, ha detto.









