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Unicredit: utili record 2022, dividendo aumenta del 40%

Unicredit: utili record 2022, aumenta il dividendo

UniCredit chiude il quarto trimestre 2022 e i conti di tutto l’anno passato con numeri da record. “È il nostro miglior risultato da oltre un decennio”, ha dichiarato l’Amministratore Delegato Andrea Orcel. Gli eccellenti risultati forniti dalla seconda più grande banca italiana dimostrano come l’istituto finanziario raccolga i frutti di una trasformazione che l’ha portata ad assumere una posizione patrimoniale solida, in grado di resistere alle pressioni macroeconomiche.

Quanto espresso dal bilancio trimestrale e annuale è dovuto principalmente al migliorato contesto dei tassi d’interesse, che hanno permesso alla banca di incrementare il margine di intermediazione. Hanno contribuito in buona misura anche “il basso costo del rischio, la riduzione strutturale dei costi e i progressi compiuti in termini di efficienza patrimoniale”, comunica la banca. Tutto ciò ha permesso anche di gestire adeguatamente l’esposizione verso la Russia, con una riduzione di circa il 66%, che corrisponde in termini quantitativi a 4,1 miliardi di dollari. “La nostra strategia relativa alla Russia non è cambiata: il de-risking proseguirà in modo ordinato e progressivo”, ha affermato Orcel.

 

UniCredit: i numeri di bilancio

Sia considerando il quarto trimestre che tutto l’anno 2022, i dati di bilancio di UniCredit sono entusiasmanti. Nell’ultimo quarto dello scorso anno la banca ha realizzato (esclusa la Russia) ricavi totali per 5,4 miliardi di euro, in rialzo del 20% su base trimestrale e del 25,4% anno su anno. Gli analisti in media prevedevano un fatturato di 5,12 miliardi di euro. I ricavi netti invece si sono attestati a 4,7 miliardi di euro, in crescita dell’11,4% trim/trim e del 34,9% a/a. Per quel che riguarda l’intero esercizio, le entrate totali sono state pari a 19,1 miliardi di euro, con una salita del 10% rispetto al 2021; mentre i ricavi netti hanno raggiunto 18,1 miliardi di euro, in crescita del 14,7%.

L’utile netto nel 4Q è ammontato a 1,4 miliardi di euro, in rialzo del 7,9% trim/trim e di oltre il 100% su base annua. Per tutto il 2022, invece, il risultato è stato di 5,4 miliardi di euro, con una variazione del +64% rispetto ai guadagni netti del 2021. UniCredit ha dichiarato che i proventi derivanti dalla sua attività di prestito core sono aumentati del 38% rispetto al trimestre precedente e del 43% in rapporto all’anno precedente, poiché la politica monetaria più restrittiva ha ampliato il divario tra i tassi che le banche applicano sui prestiti e quelli che pagano per raccogliere fondi.

A livello patrimoniale il CET1 ratio di gruppo per il quarto trimestre si è attestato al 16%, in rialzo di 59 punti base trim/trim e 97 punti base a/a, principalmente spinto dalla generazione organica di capitale, assicurando una posizione patrimoniale ben al di sopra della guidance per l’anno 2022, pari al 14,5 per cento.

“UniCredit ha conseguito una serie di risultati finanziari eccezionali che dimostrano i progressi significativi nel percorso di trasformazione industriale e la capacità di ottenere performance eccellenti in tutto il ciclo. Abbiamo conseguito un utile netto di 5,2 miliardi sull”intero esercizio, il nostro miglior risultato in oltre un decennio”, ha sottolineato il CEO Orcel.

 

Dividendi e buyback

Forte dei solidi risultati ottenuti, UniCredit ha deciso di distribuire 5,25 miliardi di euro sotto forma di dividendi e buyback, con una crescita del 40% rispetto al 2021. La cedola sarà pagata in contanti per 1,91 miliardi di euro, in rialzo del 63% e che rappresenta un payout ratio del 35% sull’utile netto di gruppo esclusa la Russia. Mentre il riacquisto delle azioni proprie ammonterà a 3,34 miliardi di euro. “Siamo assolutamente fiduciosi circa l’autorizzazione dei regolatori sui dividendi, con cui c’è un’interazione in corso”, ha dichiarato il CEO Orcel. Le azioni UniCredit alla Borsa di Milano hanno reagito in maniera dirompente nelle prime fasi di contrattazione, con un rialzo del 7,5%.

AUTORE

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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