Unicredit: via libera della BCE su Commerzbank, cosa farà ora Orcel?

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Come era ampiamente previsto, Unicredit ha ottenuto il semaforo verde dalla Banca centrale europea per salire fino al 29,9% del capitale del rivale tedesco Commerzbank. La banca italiana ha compiuto un passo importante per convertire i derivati corrispondenti a una quota del 18,5% che, sommata al pacchetto di circa il 9,5% già in possesso, la porterebbe a una partecipazione all’incirca del 28%. Bisogna però ancora attendere il lasciapassare dall’Ufficio federale tedesco dei cartelli, l’autorità antitrust della Germania.

Per l’amministratore delegato di Unicredit, Andrea Orcel, si tratta di una tappa cruciale per la realizzazione degli obiettivi espansionistici che prevedono l’acquisto della seconda banca tedesca. Tuttavia la banca di Piazza Gae Aulenti prende tempo. Nella sua dichiarazione ufficiale che annuncia la decisione dell’Eurotower, sottolinea l’opportunità di completare il processo “ben oltre la fine del 2025“. Questa proiezione è motivata dal fatto che Unicredit vuole verificare se il recente rally delle azioni Commerzbank in Borsa sia sostenibile o meno. “Solo un tempo significativo lo rivelerà”, si legge nel comunicato del secondo istituto finanziario italiano dopo Intesa Sanpaolo.

Da quando Unicredit è entrata per la prima volta nel capitale di Commerzbank, a settembre 2024 a seguito del collocamento del governo tedesco di parte del suo pacchetto azionario, le azioni dell’azienda di credito di Francoforte sul Meno sono cresciute di oltre l’86%. “Come azionisti, siamo lieti di riscontrare che il nostro investimento abbia determinato un cambiamento positivo in Commerzbank che, insieme alle recenti prospettive più ottimistiche dell’economia tedesca, ha comportato un sostanziale apprezzamento del titolo”, ha commentato Unicredit.

 

Unicredit: cosa farà veramente Orcel con Commerzbank?

Dopo l’approvazione della BCE le speculazioni sulle prossime mosse di Orcel diventano più forti. Ma quali sono realmente le intenzioni del top manager? L’amministratore delegato di Unicredit ha affermato in passato che le decisioni sull’offerta per l’acquisizione totale di Commerzbank verranno prese alla fine di quest’anno. Molto dipenderà dalle intenzioni del nuovo governo tedesco che si andrà a formare. Finora Orcel ha trovato solo ostilità sia da parte delle istituzioni – inclusi i sindacati – sia da parte della stessa banca target. L’amministratore delegato di Commerzbank, Bettina Orlopp, sta cercando di convincere gli investitori a sostenere l’indipendenza dell’istituto e a non aderire a un’eventuale Opa ostile.

Il dialogo con il governo sarà fondamentale. Il cancelliere in pectore Friederich Merz si è sempre detto contrario all’acquisizione di Commerzbank, reputando la banca un punto di riferimento prezioso per il sistema delle piccole e medie imprese tedesche che costituiscono il cuore pulsante dell’economia della nazione. Tuttavia, dovrà sedersi al tavolo e discutere con Orcel, trovandosi davanti a un dilemma: se avalla l’operazione potrebbe perdere credibilità di fronte al suo elettorato già prima di iniziare il suo ciclo governativo; se la blocca rischia di mettersi contro tutta l’Europa creando un precedente sgradevole. La speranza di molti in Germania è che gli ostacoli sollevati da Berlino alla fine scoraggino Orcel dall’andare fino in fondo. Egli stesso ha più volte detto che alla fine potrebbe anche vendere la quota o semplicemente mantenerla invariata, piuttosto che cercare un’acquisizione dell’istituto di credito tedesco.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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