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USA-Cina: per Ray Dalio Pechino vincerà la guerra commerciale

USA-Cina: Dalio, Pechino vincerà la guerra commerciale

La bilancia nella guerra commerciale USA-Cina pende a favore di Pechino. È quanto ha sostenuto il grande investitore Ray Dalio in una conferenza a Dubai. Il fondatore ed ex-gestore dell’hedge fund Bridgewater Associates ha detto che il Renminbi sta cominciando a essere utilizzato maggiormente nel commercio internazionale e questo la dice lunga sulla maggiore presenza di Pechino negli scambi tra i vari Paesi a livello internazionale. “La Cina sta vincendo la guerra commerciale se prendi solo i numeri – la percentuale del commercio mondiale e del dominio”, ha affermato Dalio.

Le due superpotenze stanno continuando a scontrarsi su ogni zona del campo commerciale per imporre una supremazia che determinerà nei prossimi anni un nuovo ordine mondiale. Il Governo americano sta attualmente focalizzandosi sulla tecnologia sensibile, la chiave che aprirà molte porte in futuro. In questo ambito fa di tutto per frenare l’accesso ai semiconduttori delle imprese cinesi, vietando tra l’altro alle proprie aziende di vendere in Cina macchinari e attrezzature per lo sviluppo della tecnologia.

Inoltre, l’Amministrazione Biden sta lavorando alacremente per ridurre la dipendenza dal Dragone per quanto riguarda l’importazione di molte materie prime, soprattutto nei settori che tracceranno il percorso economico nei prossimi anni, come quello delle auto elettriche. La sfida è molto impegnativa perché i materiali chiave come litio, nichel, cobalto, manganese e grafite sono appannaggio delle aziende cinesi. Tuttavia, gli Stati Uniti stanno moltiplicando gli sforzi per convincere anche l’Europa e l’Asia a far fronte comune per arrestare l’avanzata di Pechino. Peraltro, nel 2023 l’economia cinese dovrebbe conoscere un nuovo spolvero con la riapertura delle attività, dopo un 2022 molto sottotono a causa delle chiusure Covid-19.

 

USA-Cina: guerra militare? No, grazie

Ray Dalio si sofferma anche sull’eventualità che la guerra USA-Cina travalichi i confini commerciali e si estenda in un territorio militare. A fine 2022 il guru della finanza aveva avvertito che i due Paesi erano “pericolosamente vicino a un conflitto militare” e ancora il rischio non è del tutto tramontato. Tuttavia, ritiene che non si dovrebbe andare “oltre l’orlo del baratro”. Almeno questa è una speranza per Dalio.

La situazione però continua a essere tesa, con una possibile escalation dopo l’abbattimento di un presunto pallone spia cinese sul territorio americano. A prescindere da tutto, a parere di Dalio, l’America dovrà sostenere una sfida interna, che è molto più grande. “Un deterioramento delle infrastrutture, dell’istruzione, dei conflitti politici, della leadership, insieme alla crisi degli oppioidi e a un crescente divario tra poveri e ricchi, sono tra i sintomi del declino”, ha affermato senza mezzi termini.

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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