Usa e Germania: stessa crescita economica da inizio secolo
Cerca
Close this search box.

USA E GERMANIA: DAL 2000 IN POI STESSA CRESCITA ECONOMICA

germania

Come crescita economica pro capite, il Pil di Usa e Germania ha registrato lo stesso andamento

 

Altro che “recessione”. La verità è che la Germania ha registrato, dall’inizio del secolo, una crescita pari a quella degli Stati Uniti, la prima potenza economica mondiale. Il dato arriva direttamente dalle statistiche di crescita del Fondo Monetario Internazionale  ed è segnalato dagli analisti di Deutsche Asset & Wealth Management (Dws) nella loro “Chart of the Week”, grafico della settimana. In buona sostanza, se si considera il tasso di crescita complessiva del Pil per l’economia, chiaramente gli Usa sono in testa alla classifica. Ma al netto della crescita demografica, ossia misurata in termini di crescita economica pro capite, dall’inizio del secolo, come riportato anche dal grafico sopra, Stati Uniti e Germania hanno registrato esattamente la stessa crescita.

 

“La debolezza tedesca dovuta al protezionismo Usa”

Non è finita. Come è evidente dal grafico, il fatto che i due paesi abbiano registrato lo stesso andamento del Pil dal 2000 è causato dall’attuale fase di debolezza economica in Germania – che probabilmente ha più a che fare con le misure protezionistiche che escono da Washington che con le decisioni politiche di Berlino. Dunque, in normali condizioni, probabilmente, il Pil tedesco sarebbe stato addirittura superiore. E questo spiega perché, a più lungo termine, secondo Dws non c’è motivo di essere esageratamente pessimisti come invece molti scettici dimostrano di esserlo per quanto riguarda l’economia della Germania.

La recessione tecnica tedesca? C’è mancato poco 

Già perché settimana scorsa l’ufficio statistico federale Destasis aveva riportato un tasso di crescita, per il terzo trimestre della Germania, leggermente positivo: un rialzo che segue, di fatto, la leggera contrazione registrata nel secondo trimestre. Un Pil positivo che dunque ha significato una Germania a malapena salva dalla recessione tecnica. Salva dalla recessione ma non dalla crisi, a sostenerlo, e a scriverlo, sono stati in tanti. Troppa regolamentazione, eccessiva burocrazia, sistemi sociali troppo costosi, politiche fiscali troppo severe, mancanza di competitività, eccessiva attenzione alla protezione dell’ambiente, e così via: l’elenco delle argomentazioni potrebbe continuare. La spiegazione del pessimismo su Germania ed Europa è sostanzialmente questa: l’Ue non sarà mai in grado di tenere il passo con economie dinamiche come quella gli Stati Uniti. Detto questo, le vecchie generazioni in Germania ricorderanno senz’altro che queste discussioni non sono certo una novità: ricorda Dws che dagli Anni ’80, sui giornali e nei talk show televisivi tedeschi, i momenti di pessimismo sono sempre stati una costante.

 

AUTORE

Redazione

Redazione

Composta da professionisti dell’informazione finanziaria di lungo corso, la redazione di Borsa&Finanza segue in modo trasversale i contenuti offerti dal portale. Oltre a seguire le news e le novità più importanti del panorama finanziario italiano e internazionale, il team dedica ampio spazio a realizzare guide e approfondimenti educational utili a migliorare le conoscenze degli investitori sia sul fronte della finanza personale che su quello degli investimenti, spiegando strutture, funzionamento, pregi e difetti dei diversi strumenti finanziari presenti sul mercato.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *