VanEck guarda a bionica e riciclo con due nuovi ETF tematici - Borsa&Finanza
Cerca
Close this search box.

VanEck guarda a bionica e riciclo con due nuovi ETF tematici

Un braccio meccanico e uno umano si avvicinano fino a toccarsi con un dito

Invecchiamento della popolazione ed esaurimento delle risorse naturali. Sono due trend che avanzano con costanza e rischiano di stritolare l’economia globale. Ma sono anche due trend che generano delle opportunità di investimento in molti settori. Come quelle che VanEck, società di gestione specializzata in strategie di investimento innovative e rivolte al futuro, ha deciso di sfruttare con due nuovi ETF quotati su Borsa Italiana: la bionica e l’economia circolare.

 

L’ETF bionico di VanEck

“L’uomo da sei milioni di dollari” è una serie televisiva degli anni ’70 ispirata al romanzo Cyborg di Martin Caldin. Racconta la storia di un astronauta della Nasa che a seguito di un incidente perde alcune parti del corpo che vengono sostituite da impianti bionici all’avanguardia trasformandolo in un superuomo. Oggi le tecnologie robotiche e i nuovi materiali consentono davvero di sostituire parti del corpo. Ma la bionica non è solo questo. Ne fanno parte, per esempio, le protesi per l’udito, la vista o i pacemaker. Il campo di operazioni della bionica è molto più vasto e dirige le sue attenzioni verso un’umanità che, invecchiando, ne ha sempre più necessità.

“La percentuale di popolazione anziana è in aumento e con essa la domanda di soluzioni tecniche come ausili per l’udito e la vista, pacemaker, protesi articolari e simili che migliorano la qualità della vita in età avanzata – spiega Martijn Rozemuller, amministratore delegato di VanEck Europe -. Allo stesso tempo ausili bionici sempre più accessibili aiutano le persone con malattie croniche come il diabete o i disturbi funzionali”.

Il VanEck Bionic Engineering UCITS ETF, quotato in Borsa Italiana con il ticker CYBO ha l’obiettivo di replicare l’andamento del MVIS Global Bionic Healthcare ESG Index, che include le azioni di 25 società globali che si occupano di impianti medicinali, dentali o visivi, bioprinting, protesi o conservazione di organi e tessuti. La composizione dell’indice benchmark ha una prevalenza di azioni statunitensi, all’incirca i tre quarti del totale e quasi il 10% di presenza di azioni svizzere, il 3,65% sono società britanniche, poco più del 3% australiane, il 2,73% cinesi. Lo spazio per l’Eurozona è quindi molto ridotto ma è una sorpresa positiva che, al 31 dicembre 2022, fosse presente in portafoglio anche una rappresentanza italiana (2,29%) del peso complessivo. Tra i nomi delle società inserite nell’indice, Edwards Lifesciences, Medtronic e Stryker superano il 10% di peso complessivo.

L’ETF, identificato dal codice ISIN IE0005TF96I9 ha un Total Expense Ratio dello 0,55% annuo, è a replica fisica del sottostante con ribilanciamento effettuato trimestralmente e accumulazione dei proventi. La valuta base è il dollaro statunitense. Il VanEck Bionic Engineering UCITS ETF è classificato come articolo 9 della normativa SFDR sugli strumenti di investimento sostenibile (fondi che hanno come obiettivo principale gli investimenti sostenibili).

 

L’ETF che guarda al riciclo e al riuso

Il secondo tema sviluppato da VanEck è quello dell’economia circolare. Oggi il riutilizzo è un trend in piena crescita sia a livello di singolo individuo che a livello industriale. “L’economia circolare non solo porta benefici all’ambiente, ma offre anche opportunità economiche se consideriamo, ad esempio, che il riciclo della carta consente un risparmio energetico fino al 40% rispetto alla produzione da cellulosa grezza” è il commento di Rozemuller.

Il VanEck Circular Economy UCITS ETF (ticker REUS e ISIN IE0001J5A2T9) permette di investire in società che contribuiscono all’economia circolare, quindi allo sviluppo di materiali con un limitato impatto ambientale, produzioni sostenibili, riciclaggio e soluzioni di distribuzione efficienti dal punto di vista delle risorse. Il benchmark replicato è il VIS Global Circular Economy ESG Index che include 30 società globali che offrono prodotti e servizi per la depurazione e il trattamento dell’acqua, la produzione di energia dai rifiuti e biocarburanti, la gestione dei rifiuti e i servizi di riciclaggio dei metalli, nonché prodotti realizzati con materiali riciclati o servizi legati al riciclaggio e al riutilizzo dei prodotti.

Il portafoglio presenta una maggiore diversificazione geografica rispetto all’ETF sulla bionica. Il peso delle azioni statunitensi (dati al 31 dicembre 2022) non supera infatti il 40%, seguito da azioni del Regno Unito e australiane con poco meno del 10%. Posizioni superiori al 5% sono detenute su società finlandesi, irlandesi, giapponesi, canadesi e cinesi. In cima alla lista dei titoli detenuti ci sono Waste Management e Waste Connections con poco più del 7,5% ciascuna, seguono con oltre il 6% Republic Services, Upm-Kymmene e Brambles.

L’ETF ha un TER dello 0,4% annuo, è a replica fisica del sottostante con ribilanciamento effettuato trimestralmente e accumulazione dei proventi. La valuta base è il dollaro statunitense. Anche questo fondo è classificato come articolo 9 della normativa SFDR sugli strumenti di investimento sostenibile (fondi che hanno come obiettivo principale gli investimenti sostenibili).

AUTORE

Picture of Alessandro Piu

Alessandro Piu

Giornalista, scrive di economia, finanza e risparmio dal 2004. Laureato in economia, ha lavorato dapprima per il sito Spystocks.com, poi per i portali del gruppo Brown Editore (finanza.com; finanzaonline.com; borse.it e wallstreetitalia.com). È stato caporedattore del mensile Wall Street Italia. Da giugno 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *