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Wall Street: 2 segnali che indicano un proseguimento del rally

Wall Street: 2 segnali che indicano un proseguimento del rally

Nelle ultime due sedute Wall Street ha rallentato un rally che da inizio 2023 ha portato gli indici azionari in forte ascesa. I dati sul mercato del lavoro di venerdì scorso hanno mostrato un’economia americana incredibilmente resiliente, nonostante la serie di rialzi dei tassi d’interesse attuata dalla Federal Reserve a partire da marzo dello scorso anno e i venti di recessione spifferati da più parti. Gli investitori hanno realizzato che, con un’occupazione così forte, la Fed continuerà a inasprire la politica monetaria. Questo è uno di quegli strani paradossi che si creano nei mercati finanziari, quando dati molto positivi vengono visti in chiave negativa, se rapportati al comportamento che poi adotta una Banca Centrale.

Ad ogni modo, gli investitori continuano a credere che il peggio sia alle spalle e l’istituto guidato da Jerome Powell potrà solo rallentare il ritmo dei rialzi del costo del denaro da qui in avanti. Questo alla luce del fatto che l’inflazione americana si è raffreddata, come hanno mostrato i dati rilasciati negli ultimi mesi. Il sentiment rialzista degli investitori è dimostrato dal fatto che il mercato ha fatto orecchie da mercante ogni volta che i funzionari della Fed ribadivano che la strada della lotta all’inflazione è ancora lunga.

 

Wall Street: alcuni segnali rialzisti

Nel dilemma se vendere sulla forza o comprare sulla debolezza, per il momento gli operatori di mercato sembrano optare per la seconda via. Alcuni segnali incoraggiano questa presa di posizione. Vi è intanto un aspetto tecnico che può avere una certa valenza. Giovedì scorso si è verificato nel grafico dell’S&P 500 quello che viene denominato “incrocio della morte”, ovverosia la media mobile a 50 giorni che attraversa dal basso verso l’alto quella a 200 giorni. Questo solitamente è uno dei più classici segnali rialzisti. Ovviamente tutti i fattori tecnici vanno presi per quello che sono, ovvero semplici indizi in un quadro generale più ampio.

A ciò si aggiunge un altro aspetto molto positivo, che riguarda il rilancio dei titoli tecnologici. Questo è estremamente importante perché lo scorso anno le azioni tech sono state le grandi protagoniste in negativo di Wall Street. Chiaramente vi è una relazione molto stretta tra l’andamento in Borsa dei titoli growth e il livello dei tassi d’interesse della Fed. Quando l’autorità monetaria attua delle strette, le azioni tech tendono a perdere valore perché le aziende del settore devono ricorrere a finanziamenti più onerosi per sostenere i loro investimenti. In un contesto in cui ora la Fed sta rallentando il ritmo degli aumenti, le aziende tecnologiche troveranno giovamento. Alcune Big tech stanno guidando la riscossa quest’anno, come ad esempio Tesla che ha guadagnato finora il 58%, Amazon che è salito del 22% e Alphabet cresciuto del 17%.

 

Cosa pensano gli analisti

Vi sono diversi analisti che vedono alcune indicazioni del mercato come una base da cui partire per un rally di più lunga gittata. Ari Wald, responsabile dell’analisi tecnica di Oppenheimer, considera la rinascita tech come un “segno distintivo di un nuovo mercato rialzista”. Oltre i titoli tecnologici, l’esperto vede bene anche quelli industriali e finanziari. Più cauta invece è la posizione di Katie Stockton, fondatrice di Fairlead Strategies e gestore di portafoglio del fondo negoziato in Borsa, Fairlead Tactical Sector. La stratega preferisce per ora mantenere un atteggiamento difensivo puntando su Treasury Bond, oro ed energia. “Il mercato azionario in questo momento è a un banco di prova”, ha detto. Nel frattempo, Stockton è alla ricerca di azioni che superano la loro media mobile a 200 giorni. A giudizio di Adam Phillips, stratega di portafoglio di EP Wealth Advisors, nelle prossime settimane le azioni potrebbero continuare a salire, ma poi prevarrà l’idea che la stretta monetaria della Fed prosegua il suo corso.

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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