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Wall Street: BofA alza le stime sugli utili 2024 per l’S&P 500

Wall Street: BofA alza le stime sugli utili 2024 per l'S&P 500

Bank of America (BofA) ha alzato le sue previsioni sugli utili delle società che fanno parte dell’indice S&P 500. Prevedendo un incremento dei guadagni del 12%, la banca americana ha portato le stime degli EPS per fine 2024 da 235 a 250 dollari. Gli strategist dell’istituto finanziario ritengono che il 2023 sia stato un “anno di transizione per le aziende americane” che si sono adattate al “nuovo ambiente di tassi più elevati e di domanda tiepida”. Proprio la ripresa della domanda sarà la chiave di volta che farà espandere i margini e crescere gli utili fino al 2025, hanno sostenuto gli analisti di BofA.

Un ruolo centrale sarà svolto dai giganti della tecnologia come Microsoft, Amazon e Meta Platforms, sottolinea BofA, per via dei corposi investimenti nell’intelligenza artificiale che possono arrivare fino a 180 miliardi di dollari quest’anno e che porteranno a enormi benefici. Da un lato le big tech entrano in un circolo virtuoso degli investimenti AI (Artificial Intelligence), dall’altro le aziende tradizionali tagliano i costi; tutto ciò conduce a un aumento degli utili, secondo gli strategist di BofA.

 

BofA: con aumento utili attesi, S&P 500 a 5.400 punti

La revisione al rialzo degli utili attesi per le società di Wall Street è in linea con le nuove proiezioni sull’S&P 500 da parte di BofA. All’inizio di questo mese, la big bank statunitense ha aumentato il suo obiettivo di prezzo per il 2024 a 5.400 punti, rispetto ai 5.000 punti previsti in precedenza, citando proprio un aumento più forte degli utili futuri e una resilienza sorprendente dei margini di profitto che sosterranno il trend rialzista.

Secondo i dati forniti da JPMorgan, nel quarto trimestre 2023, le società dell’S&P 500 prese cumulativamente hanno superato le aspettative degli utili per azione del 7%. Questo è per diversi aspetti sorprendente, soprattutto perché molti avevano predetto una recessione per l’economia americana con gravi ripercussioni sui conti delle aziende. Viceversa, non solo non c’è stata una recessione, ma l’economia a stelle e strisce mostra un ottimo stato di forma. “Alla fine dell’anno scorso, tutti gli strategist azionari del pianeta dicevano che ci sarebbe stata una correzione degli utili a un certo punto nel 2024”, ha affermato Manish Kabra, responsabile della strategia azionaria statunitense di Société Générale. “Ora prevediamo una crescita degli utili del 40% per il Nasdaq 100 per la prima metà dell’anno”.

Tuttavia, le eccellenti condizioni economiche degli Stati Uniti potrebbero ritardare il primo taglio dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve, dopo un lungo periodo di restrizioni monetarie per combattere l’inflazione. Oggi i dati sull’indice dei prezzi al consumo hanno mostrato che il costo della vita è ancora un nemico ostico. L’inflazione di febbraio è salita del 3,2% su base annua, oltre il 3,1% del mese scorso e atteso dagli analisti. Su base mensile, invece, la lettura si è confermata allo 0,4% in linea con le attese. Se però ha ragione BofA che le aziende USA si sono ormai adattate a un ambiente di tassi più elevati rispetto a qualche anno fa, il prolungamento del periodo di costi di finanziamento alti non dovrebbe incidere più di tanto sugli utili.

Ad ogni modo, quest’anno altre grandi banche hanno migliorato la loro visione sull’S&P 500, tipo UBS e Goldman Sachs. Altri come JPMorgan Chase avvertono che le valutazioni azionarie cominciano a essere relativamente alte nonostante la forza degli utili. Gli analisti della più grande banca del mondo questa settimana hanno affermato che si vedono a Wall Street “i primi segnali di esaurimento del rally”.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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