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Wall Street: BofA alza l’obiettivo per l’S&P 500 a 5.400 punti

Wall Street: BofA alza l'obiettivo per l'S&P 500 a 5.400 punti

L’indice S&P 500 a Wall Street non smette più di salire. Nell’ultima settimana borsistica ha chiuso sopra 5.100 punti per la prima volta nella sua storia. La performance da inizio anno ora è del 7,7% a 5.137 punti, dopo il balzo del 24,23% conseguito nel 2023. Questi segnali sono lo specchio dell’euforia che in questo momento prevale nelle Borse USA, grazie soprattutto alle trimestrali che hanno riportato guadagni superiori alle aspettative. Secondo i dati forniti da Bloomberg Intelligence, tra le aziende che nel complesso rappresentano il 98% della capitalizzazione di mercato dell’S&P 500, oltre i tre quarti hanno battuto le attese sia in termini di ricavi che di profitto.

I titoli rappresentativi di queste società sono stati i preferiti nelle scelte di portafoglio degli investitori. In particolare spicca la presenza dei Magnifici Sette (Alphabet, Amazon, Apple, Meta Platforms, Microsoft, Nvidia e Tesla) per effetto del grande entusiasmo intorno all’intelligenza artificiale.

 

Wall Street: BofA, i rialzi non sono ancora finiti

A Wall Street, tuttavia, sono in parecchi ad avvertire del rischio di concentrazione dell’S&P 500 a causa del peso preponderante che hanno assunto le società tecnologiche a grande capitalizzazione. Il timore è che un rallentamento di questi titoli possa far deragliare il benchmark in maniera fragorosa. Per la strategist di Bank of America, Savita Subramanian, però, il rally non è ancora finito. Al riguardo, l’esperta ha alzato l’obiettivo 2024 dell’S&P 500 da 5.000 a 5.400 punti, il che significa uno spazio di crescita ancora di circa il 5% rispetto alla chiusura di venerdì scorso.

A suo giudizio, un aumento più forte degli utili in futuro e una resilienza sorprendente dei margini di profitto sono gli elementi che sosterranno il trend rialzista. La previsione di utili per azione di 243 dollari da parte del consensus sembra “un’aspettativa ragionevole”, secondo la banca americana. “I mercati rialzisti finiscono con l’euforia, ma non è ancora il momento” ha scritto Subramanian in una nota.

La strategist di BofA vede comunque il rischio di un ritracciamento nel breve termine, mentre la concentrazione verso i Magnifici Sette si attenuerà man mano che il divario di crescita degli utili con il resto dell’S&P 500 comincierà ad assottigliarsi.

 

Le previsioni sull’S&P 500 degli altri strategist

Non è soltanto BofA ad aver migliorato la visione sull’S&P 500 per la fine dell’anno in corso, ma diversi strategist si sono uniti negli ultimi tempi a Wall Street. Ed Yardeni di Yardeni Research e Jonathan Golub di UBS Group AG hanno entrambi le stesse previsioni per fine anno: quota 5.400 punti. Altri, tra cui John Stoltzfus, chief investment strategist di Oppenheimer Asset Management, e Thomas Lee, responsabile della ricerca di Fundstrat Global Advisors, stimano un livello di 5.200 punti alla chiusura del 2024.

Anche alcune tra le voci più pessimiste si sono convertite di fronte all’euforia dilagante. Ad esempio, Michael Kantrowitz, strategist di Piper Sandler, il mese scorto ha aggiornato la sua proiezione a 5.250 punti mentre Mike Wilson, stratega di Morgan Stanley si aspetta che i guadagni ora andranno a interessare altri titoli che non siano le mega cap tecnologiche. Tuttavia, Wilson ha lasciato inalterato l’obiettivo per il principale listino americano a 4.500 punti per il 2024, il che implicherebbe un calo di circa il 12% dalle quotazioni attuali.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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