Wall Street: BofA vede nuovi minimi per le azioni USA - Borsa&Finanza
Cerca
Close this search box.

Wall Street: BofA vede nuovi minimi per le azioni USA

Wall Street: BofA vede nuovi minimi per le azioni USA

Wall Street ha chiuso l’ultima settimana di contrattazioni ancora una volta in ribasso. Con un calo settimanale del 4,77%, l’indice S&P 500 ha terminato venerdì la quarta ottava delle ultime cinque con il segno meno negativo. I dati sull’inflazione USA di martedì 13 settembre hanno contrassegnato gli scambi alla Borsa di New York, dove il sentiment degli investitori è diventato estremamente avverso al rischio a seguito di una lettura peggiore delle previsioni. Il mercato sperava che il calo della crescita dei prezzi al consumo fosse più sostenuto; non essendo stato così, ora si aspetta che la Federal Reserve non abbia alcuna remora a irrigidirsi ancora di più sui tassi d’interesse. Qualche analista avanza addirittura l’ipotesi che la Banca centrale statunitense alla fine decida per un aumento dell’1% nella prossima riunione ufficiale, questo mercoledì. L’appuntamento è per il 20/21 settembre, quando il FOMC farà la sua scelta. Fino ad allora i mercati con ogni probabilità rimarranno in agitazione e difficilmente vi sarà da aspettarsi un’intonazione positiva a Wall Street.

 

Wall Street: il fondo non è stato ancora toccato

A essere particolarmente preoccupato sulla situazione è Michael Hartnett, stratega di Bank of America, che in una nota ha scritto che le azioni statunitensi non hanno ancora toccato il fondo. L’esperto ha sottolineato come si siano verificati i maggiori afflussi nei fondi azionari in più di un mese nella settimana fino al 14 settembre. Tuttavia, a suo avviso, un’inflazione torrida e una FED aggressiva spingeranno le quotazioni ancora più in basso, in quanto determineranno una recessione degli utili per le imprese. Hartnett mostra come nei precedenti mercati ribassisti via siano stati crolli medi delle azioni dell’S&P 500 dal picco al minimo di circa il 37% in 289 giorni. Questo significa che il principale indice americano potrebbe terminare la sua discesa a ottobre, raggiungendo un livello di 3.020 punti, ossia oltre il 20% al di sotto delle quotazioni attuali. Riguardo il prossimo meeting della FED, l’analista di BofA ritiene che il mercato abbia già incorporato nei prezzi un rialzo del costo del denaro che va dallo 0,75% a 1 punto percentuale.

L’analisi di Hartnett ricalca quella di Sharon Bell, strategist di Goldman Sachs. Mentre un grande investitore come Cathie Wood ha fatto incetta di azioni statunitensi approfittando di prezzi più bassi, Bell la scorsa settimana ha avvertito gli investitori del rischio di comprare i titoli sul crollo, in quanto i mini-rally recenti non sono stati “né decisivi né sostenibili” in un’ottica di lungo periodo. Di parere contrario invece risulta Marko Kolanovic di JP Morgan, che ritiene ci sia ancora una possibilità di evitare una dura recessione dell’economia, con le azioni a Wall Street che avrebbero prospettive positive per la fine dell’anno in corso.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *