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Wall Street: per analisti crollo utili in vista per la stagione delle trimestrali

Wall Street: nella stagione delle trimestrali analisti prevedono crollo degli utili

Questa settimana si aprirà la stagione delle trimestrali a Wall Street, con JP Morgan, Citigroup e Wells Fargo che entreranno in scena riportando gli utili nella giornata di venerdì 14 aprile. Da inizio anno la Borsa americana è in rialzo del 6%, sulla scia di aspettative di una Federal Reserve più accomodante con il prosieguo dell’anno. Il rallentamento dell’inflazione e la crisi bancaria in atto creano un mix perfetto di prezzi più bassi e recessione in arrivo che dissuadono la Banca centrale americana ad assumere ancora atteggiamenti da falco.

La prospettiva di rendimenti più bassi ha attirato gli investitori verso le grandi aziende tecnologiche, che lo scorso anno sono state quelle a pagare maggiormente il pedaggio di una Fed estremamente aggressiva. Tuttavia, un aspetto preoccupa, ossia che quasi il 90% dell’aumento dell’S&P 500 nel 2023 è stato determinato appena da 20 titoli. Cosa succederebbe quindi se lo zoccolo duro quest’anno del principale indice americano dovesse rallentare? Questo è un interrogativo che si intreccia con le trimestrali a Wall Street e mette in apprensione gli investitori.

 

Wall Street: quali trimestrali bisogna aspettarsi?

L’aspetto più preoccupante è che gli analisti hanno previsioni cupe sui guadagni delle aziende americane nel primo trimestre 2023. Secondo le stime raccolte da FactSet, gli utili delle società facenti parte dell’S&P 500 dovrebbero scendere del 6,8% a livello aggregato. Si tratterebbe del maggiore calo dal secondo trimestre 2020, allorché i profitti precipitarono del 30% a causa dello shock economico determinato dal Covid-19.

Il timore degli esperti di mercato è quello di una forte compressione dei margini a causa dei costi di input più elevati e della domanda per via di una recessione imminente. “Quando si guarda al costo dei salari e del capitale, penso che i margini siano sottoposti a una discreta pressione”, ha dichiarato Jack Ablin, chief investment officer di Cresset Capital. “Le aziende stavano godendo di una crescita nominale, avevano un certo potere di determinazione dei prezzi, ma i loro volumi si stavano riducendo o semplicemente rimanevano gli stessi”.

A livello settoriale, il comparto più colpito in tema di previsioni sugli utili dovrebbe essere quello dei materiali, con un crollo del 35,6%. “Normalmente, si vedono i prezzi dei materiali e i profitti oscillare in previsione di una recessione”, ha dichiarato Brad McMillan, chief investment officer di Commonwealth Financial Network. “Le aziende stanno tagliando in previsione di vendite più lente in futuro”.
Tra i virtuosi dovrebbe emergere il settore dei beni voluttuari, grazie alle aree legate all’ospitalità e all’aumento della spesa dei servizi. Ciò farebbe crescere gli utili del 34%. Anche le compagnie aeree dovrebbero vedere un incremento dei guadagni secondo gli analisti, che stimano una risalita del 12,6%.

E le banche? Gli istituti finanziari saranno sorvegliati speciali, ma la crisi si è manifestata nell’ultima parte del trimestre e per questo i risultati non rifletteranno in gran parte le dinamiche negative. Infatti, il settore bancario dovrebbe registrare un incremento dei profitti del 2,4%. “Poiché i recenti fallimenti bancari si sono verificati nelle ultime settimane del trimestre, l’impatto completo non verrà registrato nei rapporti del primo trimestre”, hanno scritto gli analisti di Goldman Sachs in una nota ai clienti. Ablin però rileva che il default delle tre banche statunitensi, quali Silvergate Capital, Silicon Valley Bank e Signature Bank, potrebbe mettere sotto pressione le piccole e medie imprese americane per il resto dell’anno a causa di una maggiore “stretta creditizia”.

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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