Avete presente quando non funziona la rete internet e compare un dinosauro come risposta alla ricerca inserita dall’utente? Quel dinosauro rappresenta bene, nell’attuale frangente storico del settore auto, i grandi produttori europei. Tutti, chi più chi meno, in difficoltà davanti alla transizione energetica e alla mobilità sostenibile. Tanto che alcuni di loro hanno messo sotto pressione l’Unione europea affinché ritardi il programma di sostituzione dei veicoli con motore endotermico. Il loro problema, però, non è a Bruxelles ma in Cina. Xpeng, Nio e Li Auto sono solo tre dei nomi di produttori cinesi di auto elettriche che stanno scalando le classifiche di vendita. Propongono veicoli elettrici a prezzi che al momento le case produttrici europee non possono permettersi.
Chi sono, quanto vendono, perché il mercato cinese, vasto, per loro non è sufficiente? Cercheremo di rispondere a queste domande per capire le ragioni che hanno spinto Vontobel a creare un certificato di investimento con sottostanti proprio Xpeng, Nio e Li Auto.
Il paradiso perduto del mercato auto cinese
Nel 2024 in Cina sono stati venduti oltre 30 milioni di veicoli. 31,28 milioni secondo i dati della China Association of Automobile Manufacturers. Oltre un terzo sono automobili alimentate a energie alternative. In Europa, nello stesso anno, le immatricolazioni sono state poco meno di 13 milioni, il 13,6% automobili elettriche. Mettere un piede in Cina, come fatto nei decenni passati da Volkswagen, significa aprirsi a un mercato gigantesco. Peccato però che ora quel mercato si stia chiudendo, visto che oltre il 65% delle auto vendute nella Repubblica Popolare nel 2024 sono di marchi locali e le grandi case europee, al contrario, devono giocare in difesa e cercare di difendere il loro mercato domestico dall’assalto delle automobili dell’ex Celeste Impero.
Sì, perché i produttori cinesi non si accontentano del loro grande mercato interno e stanno dando l’assalto al Vecchio continente, di più, al mondo intero. Nel comparto dell’auto elettrica, ovvero il futuro inevitabile del settore, i marchi cinesi pesano per il 62%, secondo la società di ricerca Rho Motion. Ci sono nazioni già “invase” come il Brasile o il Messico, dove la quota di mercato arriva rispettivamente all’82% e al 70%. In Europa la presenza è ancora contenuta: 4% in Germania, 5% in Francia, 6% in Italia, 10% in Spagna. Tuttavia il tasso di crescita è elevato. I dati relativi al mese di giugno diffusi dall’istituto inglese Jato Dynamics hanno collocato le auto cinesi al 5,9% delle vendite totali nel Vecchio continente, sia elettriche che non. Si tratta di un raddoppio di quota rispetto alle rilevazioni dello stesso mese dell’anno precedente.
Chi sono i tre produttori cinesi Xpeng, Nio, Li Auto
Nel panorama europeo delle auto elettriche, i marchi cinesi come Xpeng, Li Auto e Nio stanno assumendo un ruolo da protagonisti. Grazie a strategie industriali integrate, prezzi competitivi e un’offerta tecnologica avanzata, queste case stanno entrando con forza nei mercati occidentali, mettendo in seria difficoltà i produttori europei tradizionali.
Il successo di Xpeng, Nio e Li Auto è radicato in un ecosistema nazionale altamente integrato, supportato da forti investimenti pubblici nella produzione di batterie e veicoli elettrici fin dagli anni 2010. In Cina, i produttori hanno sviluppato grandi economie di scala mantenendo il controllo diretto su componenti cruciali come le celle e il software.
La domanda interna enorme ha permesso ai brand cinesi di sperimentare e innovare su larga scala, accelerando l’evoluzione tecnologica: batterie più efficienti, ricariche ultraveloci, servizi digitali ma soprattutto l’integrazione verticale che consente margini molto più flessibili.
Xpeng
Xpeng mostra plasticamente quanto sia forte l’espansione delle auto cinesi in tutto il mondo. Nel 2024 ha venduto 190.000 vetture mentre nei primi sei mesi del 2025 ne ha consegnate 197.000, raggiungendo e superando quanto fatto l’anno scorso. Presente in circa 40 nazioni con le sue auto, il piano di sviluppo prevede per il 2025 un’accelerazione notevole. L’obiettivo è di aggiungere altri 20 Paesi alla lista.
I fattori su cui punta Xpeng per convincere i consumatori occidentali ad acquistare le sue auto sono, oltre all’auto elettrica a costi competitivi, l’elettronica e l’intelligenza artificiale con cui arricchisce i suoi veicoli, sui quali verrà in futuro inserita anche la guida autonoma.
Da inizio anno le azioni Xpeng hanno guadagnato il 57% (i dati sono aggiornati al 22 luglio 2025) raddoppiando il loro valore nell’ultimo anno. I fondamentali sono solidi, con la misurazione dell’Economic value added che stima un fair value delle azioni ancora più elevato rispetto alle quotazioni attuali (+18,2%).
Sul fronte finanziario, la società ha registrato un fatturato di 15,81 miliardi di renminbi (circa 2,18 miliardi di dollari) nel primo trimestre del 2025, con una crescita del 141,5% anno su anno e un miglioramento del margine lordo al 15,6%, superiore al 12,9% dello stesso periodo dell’anno precedente. Le perdite nette sono state di 5,79 miliardi di renminbi nell’anno fiscale 2024, supportata da una solida liquidità di 6,24 miliardi di dollari a fine marzo 2025, sufficiente a sostenere investimenti e operazioni per i prossimi 12-18 mesi.
XPeng sta diversificando la propria presenza geografica con il lancio in Europa dei modelli G6 e G9 e ha stabilito una partnership nell’area baltica. L’obiettivo è incrementare le vendite globali nel secondo semestre del 2025, posizionandosi accanto a concorrenti come Nio, Li Auto e Zeekr e puntando su vantaggi competitivi in termini di prezzo e tecnologia.
Nio
L’offerta di Nio comprende una gamma di suv e berline elettriche, caratterizzate da un modello di business innovativo centrato sul servizio Battery as a Service (BaaS). Questo consente ai clienti di acquistare un veicolo senza batteria, abbattendo il costo iniziale d’ingresso, e di sottoscrivere un abbonamento per la batteria, supportato da un’ampia rete di stazioni di sostituzione, una soluzione unica che differenzia Nio rispetto ai concorrenti.
Negli ultimi anni, Nio ha visto un costante aumento del fatturato: dai 49,27 miliardi di yuan del 2022 ai 65,73 miliardi del 2024. Tuttavia, l’azienda continua a registrare perdite nette crescenti, da -14,44 miliardi nel 2022 a -22,66 miliardi nel 2024, a causa dei costi elevati associati a produzione, ricerca e sviluppo ed espansione. Il margine di profitto negativo (-34,12%) e un Roe fortemente negativo (-379,72%) riflettono questa situazione. Inoltre, il rapporto debito/patrimonio netto pari a 1,92 indica un significativo grado di indebitamento, rappresentando una leva finanziaria potenzialmente rischiosa in assenza di profitti.
Li Auto
Li Auto ha evidenziato una significativa crescita finanziaria e un miglioramento della redditività negli ultimi anni. Dal 2022 al 2024, l’azienda ha visto un’impennata delle entrate, passate da 45,29 miliardi di yuan a 144,46 miliardi, accompagnata da un’inversione di tendenza importante nell’utile netto: da una perdita di 2,03 miliardi di yuan nel 2022 a un utile positivo di 8,03 miliardi nel 2024.
La redditività e l’efficienza operativa riflettono tale miglioramento: il margine di profitto si attesta al 6,45% e il ritorno sul capitale proprio (Roe) è dell’11,33%, valori che sottolineano una gestione efficace dei costi e una solida remunerazione per gli azionisti. Inoltre, con un basso rapporto debito/equity pari a 0,12, l’azienda presenta un bilancio sano e una limitata esposizione al finanziamento tramite debito, elemento che riduce i rischi finanziari.
Dal punto di vista della valutazione fondamentale, il valore intrinseco delle azioni Li Auto è stimato intorno a 42,33 dollari per azione, mentre il prezzo di mercato risulta inferiore, suggerendo che il titolo sia sottovalutato, e rappresentando quindi una potenziale opportunità di investimento.
Il vantaggio competitivo principale di Li Auto risiede nella sua tecnologia EREV (Extended-Range Electric Vehicle), che affronta il problema dell’ansia da autonomia tipica dei veicoli elettrici, offrendo così un’importante differenziazione nel competitivo mercato cinese.
Un certificato per investire sulle auto elettriche cinesi
Per investire sul tris di produttori di automobili cinesi, Xpeng, Nio e Li Auto, Vontobel ha lanciato un certificato Multi Cash Collect con barriera, identificato dal codice ISIN DE000VK9DG75 e quotato sul mercato SeDeX di Borsa Italiana. Con una durata di due anni (scadenza finale il 19 luglio 2027), il prodotto offre la possibilità di scadenza anticipata a partire dal 20 luglio 2026, se tutti i sottostanti quotano al di sopra del valore iniziale. Il livello trigger che fa scattare la scadenza anticipata decresce mensilmente da un massimo del 100% fino a un livello limite dell’89%.
Mensilmente, a partire dalla prima rilevazione intermedia, nel mese di agosto, è previsto il pagamento di un premio di 2,10 euro (25,20% annuo lordo) a condizione che tutti i sottostanti quotino a un valore pari o superiore alla barriera, posizionata al 70% del valore iniziale. I premi sono dotati di effetto memoria che ne prevede il recupero, in caso di mancato pagamento, alla prima occasione utile in cui le condizioni per l’erogazione sono verificate.
Alla scadenza finale sono possibili due scenari:
- Se tutti i sottostanti quotano a un valore superiore o pari alla barriera, il certificato rimborsa il valore nozionale di 100 euro, l’ultimo premio mensile e i premi eventualmente non pagati precedentemente;
- Se anche un solo sottostante quota al di sotto della barriera, posta al 60% del valore iniziale, verrà restituito un importo commisurato alla performance peggiore dei tre sottostanti. Nei fatti sarebbe come aver investito direttamente sul peggiore dei sottostanti alla data e al prezzo di strike del 17 luglio 2025. Su questo va però ricordato che l’incasso dei premi periodici contribuisce a smussarne il valore totale della perdita.
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