Euro, come saranno le nuove banconote in arrivo dal 2026

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A distanza di oltre vent’anni dall’entrata in circolazione, l’euro si rifà il look con le nuove banconote che arriveranno nel 2026 all’attenzione del pubblico e dei professionisti. Dopo i sondaggi, infatti, potrebbe volerci qualche anno in più per vederle nei portafogli di cittadine e cittadini. Il Consiglio direttivo della Banca centrale europea ha deciso di prendersi tutto il tempo necessario, prestando particolare attenzione alla sostenibilità con l’utilizzo di materiali e processi a basso impatto ambientale e lavorando a una rinnovata veste grafica che terrà conto delle opinioni espresse dalla collettività nei sondaggi e della consulenza di due gruppi indipendenti di esperti. Il processo di progettazione è cominciato nel 2021 ed è arrivato alla scelta di temi e motivi decorativi che finiranno sui tagli da 5, 10, 20, 50, 100 e 200 euro.

 

Euro: cosa ci sarà sulle nuove banconote del 2026

Il rebranding dell’euro è giunto a una fase cruciale: sono stati selezionati i motivi per la resa grafica dei due temi scelti dal Consiglio direttivo sui sette sottoposti. Le due categorie dalle quali usciranno fuori i disegni che compariranno sul fronte delle prossime banconote sono la Cultura europea (il patrimonio culturale, storico, artistico e scientifico e i luoghi di cultura e condivisione, con personalità di spicco, monumenti, opere letterarie, musicali e scientifiche) e Fiumi e uccelli, ovvero “acque di vita dell’Europa” e “libertà, resilienza, ispirazione”, a voler ribadire i valori dell’interconnessione e della sostenibilità e della libertà di movimento.

Nel corso del 2025 verrà indetto un concorso grafico aperto alle bozzettiste e ai bozzettisti provenienti da tutta l’Unione europea. Il Consiglio direttivo preselezionerà una rosa di disegni e a quel punto le cittadine e i cittadini europei saranno chiamati a votare in un sondaggio sui loro disegni preferiti. La scelta finale sui disegni spetta comunque al Consiglio direttivo che dovrebbe adottare la sua decisione conclusiva direttamente nel 2026. Soltanto in quel momento, a selezione dei disegni avvenuta, il Consiglio deciderà i tempi di produzione ed emissione. Quindi per l’entrata in circolazione delle nuove banconote bisognerà andare oltre il 2026: potrebbero volerci altri anni prima che comincino a essere prodotte.

Per il tema Cultura europea: luoghi di cultura e condivisione, la rosa dei possibili motivi per i sei tagli è questa, con attività e luoghi della cultura che accompagnano i protagonisti e le protagoniste che hanno svolto un ruolo cruciale nella costruzione del patrimonio culturale europeo:

 

  • 5 euro: arti performative. Maria Callas sul fronte, artisti di strada (musica, danza e teatro) che intrattengono i passanti sul retro;
  • 10 euro: musica. Ludwig van Beethoven sul fronte, un festival musicale con un coro di bambini e giovani adulti sul retro;
  • 20 euro: università e scuola. Marie Curie sul fronte, una scuola o un’università con un’insegnante e giovani allievi e libri e quaderni sui banchi sul retro;
  • 50 euro: biblioteche. Miguel de Cervantes sul fronte, una biblioteca con adulti che leggono libri e un bambino e una bambina che cercano di prendere un volume da uno scaffale sul retro;
  • 100 euro: musei e mostre. Leonardo da Vinci sul fronte, adulti e bambini che ammirano esempi di arte urbana, arte contemporanea e simili sul retro;
  • 200 euro: piazze pubbliche. Bertha von Suttner sul fronte, un piazzale alberato come luogo di incontro, con adulti e bambini che parlano, passeggiano e giocano sul retro.

 

A vedersela con la Cultura europea in questa “sfida” davvero particolare è il tema Fiumi e uccelli: resilienza nella diversità, accompagnato dai vari palazzi sedi delle istituzioni dell’Ue e declinati in questo modo:

 

  • 5 euro: un picchio muraiolo e un paesaggio montano con una sorgente sul fronte, l’edificio Louise-Weiss del Parlamento europeo sul retro;
  • 10 euro: un martin pescatore in prossimità di una cascata o di una pozza d’acqua corrente sul fronte, il palazzo Berlaymont della Commissione europea sul retro;
  • 20 euro: una colonia di gruccioni su una parete di sabbia a lato di una valle fluviale confinata lungo la sponda di un fiume sul fronte, il complesso della Sonnemannstrasse 20 della Banca centrale europea sul retro;
  • 50 euro: una cicogna bianca che sorvola le anse di un fiume serpeggiante una valle fluviale non confinata sul fronte, la sede della Corte di giustizia dell’Unione europea nel Lussemburgo sul retro;
  • 100 euro: un’avocetta che perlustra una foce fluviale e la superficie di una pianura fangosa sul fronte, il palazzo Europa del Consiglio europeo e del Consiglio dell’Unione europea sul retro;
  • 200 euro: una sula bassana che sorvola alte onde oceaniche sul fronte, la sede della Corte dei conti europea a Kirchberg in Lussemburgo sul retro.

 

I prossimi passi saranno l’istituzione della commissione giudicante e il lancio del bando di concorso grafico. Dopo il sondaggio rivolto al pubblico, il Consiglio direttivo dovrebbe adottare una decisione definitiva riguardo ai disegni nel 2026, con l’avvio della produzione e la circolazione effettiva delle banconote stabilite negli anni successivi. “Le nuove banconote simboleggiano la nostra identità europea condivisa e la diversità che ci rende forti”, ha dichiarato Christine Lagarde, la presidente della BCE. “Lo sviluppo di nuove banconote testimonia il nostro impegno nei confronti del contante, oggi e in futuro. Le banconote sono un simbolo della nostra unità europea; con l’introduzione di nuovi motivi decorativi celebriamo la nostra storia comune e l’impegno per un futuro sostenibile”, ha aggiunto Piero Cipollone del Comitato esecutivo della Banca centrale europea.

Immagine di Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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