Asia: entro 2050 valore azioni indiane e cinesi farà x4. Ecco perché

Asia: entro 2050 valore azioni indiane e cinesi farà x4. Ecco perché

Asia: entro 2050 valore azioni indiane e cinesi farà x4. Ecco perché

In Asia, le azioni indiane e cinesi potrebbero aumentare di 4 volte il loro valore entro il 2050. Lo ha sostenuto Stephen Bird, Amministratore Delegato di Abrdn, in occasione del 30esimo anniversario per l’apertura del primo ufficio asiatico a Singapore della società d’investimento con sede a Edimburgo. Per quell’anno l’Asia sarà diventata leader della transizione climatica, afferma Bird, che mette in evidenza la grande trasformazione economica di una Regione che ha risollevato oltre 1 miliardo di persone dalla condizione di povertà. 

Adesso l’Asia non è più una destinazione principale per gli investitori stranieri, ma un’area dominata dagli investitori locali, aggiunge l’esperto. Gettando l’occhio al prossimo decennio, Bird prevede che la Cina diventerà la più grande economia del mondo, mentre l’India occuperà il terzo posto, con i loro consumatori che guideranno le tendenze globali. Tutto questo porterà i rispettivi mercati azionari almeno a quadruplicare di valore fino alla metà del secolo.

 

Asia: sarà all’avanguardia nella lotta al cambiamento climatico

Un aspetto interessante che viene sollevato da Bird è come l’Asia negli ultimi 3 decenni abbia contribuito in modo determinante al cambiamento climatico, essendo la Regione con il maggior aumento di emissioni di carbonio. Ma ora la transizione climatica rappresenta una vera sfida per il Continente. La maggior parte delle principali economie dell’area ha adottato obiettivi zero emissioni e nel frattempo sta svolgendo un ruolo importante nello sviluppo di soluzioni tecnologiche adattate al clima. Bird ritiene che la decarbonizzazione dipenda dall’innovazione asiatica sottoforma di pannelli solari, batterie per auto elettriche e idrogeno verde. 

Il CEO di Abrdn si sofferma poi sulla Cina, reputando che gli altri Paesi dovrebbe prendere a modello Pechino e stabilire prezzi del carbonio che incoraggerebbero gli investimenti in tecnologie e infrastrutture a basse emissioni. Nel mercato dei capitali ci potrebbe essere l’esortazione verso l’utilizzo di strumenti relativi al clima come i green bond, che tra l’altro favorirebbero una maggiore diversificazione di portafoglio.

 

Asia: quali altri Paesi presentano opportunità

Secondo il punto di vista di Bird, non sono solo Cina e India a far la parte del leone in Asia, ma esistono anche interessanti opportunità in Paesi che hanno tassi di crescita potenziali tra i più elevati al mondo, tipo Bangladesh, Indonesia e Vietnam. Mentre Giappone e Corea del Sud soffrono l’invecchiamento della popolazione. Tuttavia, questo ha prodotto risparmi significativi che potrebbero essere impiegati in maniera più efficiente, per Bird, ad esempio dirottandoli verso il centro finanziario di Singapore. Ad ogni modo, il manager di Abrdn non ha dubbi che questo sia il secolo dell’Asia, ma è altrettanto convinto che gli obiettivi economici debbano trovare una convergenza con quelli della sostenibilità. E il settore degli investimenti può svolgere in questo un ruolo fondamentale.

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