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Assoreti, raccolta febbraio: liquidità e assicurazioni in ritirata

Un consulente finanziario affianca un investitore nella scelta degli investimenti

La rilevazione dei dati di raccolta del mese di febbraio pubblicata da Assoreti offre una fotografia precisa dello scenario di investimento sui mercati finanziari. Gli effetti del rialzo dei tassi di interesse e dell’inflazione spingono gli investitori a cercare rendimenti abbandonando la liquidità che porta a un’erosione del patrimonio. Nemmeno le assicurazioni se la passano bene, con il ramo Vita che subisce la concorrenza dell’obbligazionario.

 

Record di raccolta per i consulenti di Assoreti, ma domina l’amministrato

Il mese di febbraio ha registrato una raccolta netta di 4,5 miliardi di euro per le reti di consulenti finanziari, in aumento del 34% rispetto al mese precedente ma in calo del 16,5% rispetto allo stesso periodo del 2022. Marco Tofanelli, segretario generale di Assoreti ha sottolineato anche il record di clienti “oltre 33.000 in più” dal 2007.

Lo spaccato dei dati conferma la dominanza del risparmio amministrato, ovvero quello nel quale il ruolo della consulenza finanziaria è limitato alla gestione degli ordini dei clienti. La raccolta in strumenti finanziari amministrati si è attestato a febbraio a 5,5 miliardi di euro dei quali 4,7 miliardi in titoli di debito, favoriti dall’incremento del rendimento. Il dato è più che doppio rispetto alla rilevazione di gennaio (2.591 miliardi). In particolare sono i titoli di Stato a essere apprezzati in questo momento dagli investitori, con 3,4 miliardi di risorse. Hanno fatto bene anche i titoli del debito corporate con 1,3 miliardi, i certificati con 293 milioni e gli ETF con 100 milioni. Perdono terreno invece gli azionari -109 milioni di euro.

La crescita ha interessato anche il risparmio gestito, dove il ruolo dei consulenti finanziari si esplica al suo massimo mediante la gestione del patrimonio del cliente. La raccolta del risparmio gestito è stata di 390 milioni di euro, risultato della crescita di gestioni collettive e individuali (968 milioni di euro) e deflussi dalla componente assicurativa (-578 milioni).

In questo caso sono i fondi azionari a essere privilegiati con 415 milioni di euro, seguiti dalle obbligazioni a 207 milioni e i flessibili a 178. In calo i bilanciati con -177 milioni di euro. In calo, infine, la liquidità. Nel mese di febbraio sono usciti dai conti correnti circa 1,4 miliardi di euro dopo che l’anno era iniziato con una rilevazione ancora in crescita pure se limitata a 49,2 milioni di euro.

 

La raccolta di febbraio e gennaio dei consulenti finanziari a confronto
Fonte: Assoreti

 

Consulenti Mediolanum sopra il milione di euro a febbraio

In cima alla classifica della raccolta in febbraio stilata da Assoreti figurano i consulenti finanziari di Banca Mediolanum che, spinti da quasi un milione di euro di raccolta amministrata arrivato a 1,331 milioni di euro di raccolta netta complessiva.
La seconda posizione se la sono aggiudicati i consulenti finanziari di FinecoBank con una raccolta complessiva di 742.000 euro e, anche in questo caso, una predominanza netta dell’amministrato con 650.000 euro.
Terza forza del mese di febbraio sono stati i consulenti di Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking che hanno raccolto 718.000 euro, dei quali 571.000 di risparmio amministrato.

 

 

AUTORE

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Alessandro Piu

Giornalista, scrive di economia, finanza e risparmio dal 2004. Laureato in economia, ha lavorato dapprima per il sito Spystocks.com, poi per i portali del gruppo Brown Editore (finanza.com; finanzaonline.com; borse.it e wallstreetitalia.com). È stato caporedattore del mensile Wall Street Italia. Da giugno 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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