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Azioni cinesi: è il momento buono per comprare?

Azioni cinesi: è il momento buono per comprare?
Acquistare le azioni cinesi in questo momento è una scelta molto suggestiva, visto il prezzo estremamente a buon mercato. Da oltre 1 anno una repressione feroce come quella attuata dalle Autorità di regolamentazione cinesi ha annichilito gran parte dei titoli quotati in Borsa. Sono pochi i settori ad essere stati risparmiati, sebbene l’accanimento si è concentrato soprattutto sulla tecnologia. Così come sono state svariate le motivazioni della furia repressiva, spaziate tra la necessità di proteggere i dati dei consumatori, l’esigenza di evitare atteggiamenti monopolistici e di sopraffazione e il bisogno di tutelare una generazione da comportamenti autolesionistici.
Tutto quanto nell’ottica del raggiungimento della prosperità comune portata avanti dal Premier Xi Jinping, che in autunno potrebbe ricevere il suo terzo mandato alla guida del Paese. Proprio il Congresso del Partito Comunista potrebbe segnare uno spartiacque importante, dove si capirà forse l’indirizzo che seguirà negli anni a venire la seconda superpotenza mondiale.
Tale contesto comunque ha rappresentato un ambiente difficilissimo per le azioni cinesi, che però da qualche tempo vedono più di uno spiraglio di luce. Pechino sembra aver smorzato il suo approccio repressivo e non sono pochi i fatti concreti che lo dimostrano. Al di là delle dichiarazioni pubbliche volte a calmare i mercati, vi è stato l’annuncio dell’epilogo dell’indagine su Didi che durava da un anno, la concessione di numerose licenze alle società di videogames che sono state bersaglio mobile del Governo fino a pochi mesi fa e adesso la possibilità di dare il via libera all’IPO di Ant Group, fintech controllata da Alibaba.

Azioni cinesi: cosa pensano gli analisti

Che ci possa essere una svolta vera e propria nelle azioni cinesi è un’opinione abbastanza diffusa, per quanto alcuni comunque preferiscano mantenere un atteggiamento di cautela. Jp Morgan afferma che molti dei rischi riferiti alla crescita in rallentamento e alla politica Covid zero siano giù incorporati nei prezzi. La banca sostiene di essere stata prudente verso i titoli delle società cinesi lo scorso anno, ma che adesso il rapporto rischio/rendimento sta migliorando.
Alcuni segnali sono a supporto di una visione più ottimistica secondo gli strateghi dell’istituto finanziario, come i contagi da Coronavirus che si sono stabilizzati, la People’s Bank of China che dà maggiore impulso al credito e la politica governativa che tende più verso la stabilità e meno verso la repressione. JP Morgan non si aspetta che la Cina quest’anno raggiunga il suo obiettivo di crescita del 5,5%, tuttavia crede che le Autorità facciano il possibile per offrire un catalizzatore per le azioni.
Secondo Louis Gave di Gavekal Research, dove andranno le azioni cinesi dipende molto dalla politica, con gli investitori che dovranno osservare con attenzione quanto risulterà dal 20esimo Congresso del Partito Comunista in questo autunno. Gave ritiene che se Xi Jinping dovesse essere nominato senza che il Partito delinei chiaramente un suo successore, i rischi di destabilizzazione nei mercati aumenterebbero, perché vorrebbe dire che la politica finora tenuta dal Governo potrebbe continuare ancora per anni. Se invece vi fosse un successore già designato prevarrebbero i controlli e gli equilibri interni del Partito, cosa che gli investitori potrebbero apprezzare. L’esperto inoltre afferma che se la Cina nei prossimi mesi dovesse abbandonare definitivamente le repressioni tecnologiche, stimolando la sua economia interna e beneficiando dal commercio delle materie prime con la Russia, ci sarebbero le condizioni per un rally dei mercati azionari.
Alvin So, strategist di Goldman Sachs per l’area dell’Asia-Pacifico, ritiene che le azioni cinesi potrebbero trarre vantaggio dal movimento generale sul cambiamento climatico e dall’appoggio del Governo alle tecnologie emergenti. Inoltre, le opportunità interessanti si creano dal momento che le valutazioni nell’ultimo anno sono diminuite notevolmente.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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