Le azioni cinesi alla Borsa di Hong Kong sono balzate al massimo di quasi due anni nella seduta di oggi, mentre nella Cina continentale i mercati sono fermi per tutta la settimana per le celebrazioni del 75° anniversario della Repubblica popolare cinese. L’indice Hang Seng China Enterprises è cresciuto fino a 8,5 punti percentuali oggi, segnando il 13° giorno consecutivo di rialzi. In particolare, sono aumentate le quotazioni delle azioni degli sviluppatori immobiliari.
Un indicatore di Bloomberg Intelligence su questa categoria di titoli è salito fino a oltre 30 punti percentuali, portando la performance a superare il 90% nelle ultime cinque sedute di Borsa. In questo periodo due tra gli sviluppatori più in difficoltà – Shimao Group Holdings e Sunac China Holdings – hanno praticamente triplicato il loro valore, mentre Huarong International Financial Holdings Ltd. è salita fino al 463% solo nelle contrattazioni odierne. Il rally delle Borse cinesi è stato così potente che in appena otto giorni la Cina ha riguadagnato il peso negli indici dei mercati emergenti che aveva perso negli ultimi 10 mesi. Ad esempio, la ponderazione nel benchmark MSCI dei Paesi in via di sviluppo è aumentata al 27,8% a fine settembre, livello massimo da novembre 2023.
Azioni cinesi: le posizioni dei grandi investitori
Gli stimoli monetari e fiscali svelati dalle autorità di Pechino la scorsa settimana hanno trasmesso agli investitori un crescente ottimismo sul fatto che il calo triennale delle azioni cinesi – guidato da un’economia depressa e da una crisi immobiliare dilaniante – sia giunto al capolinea. A incoraggiare gli acquisti sono anche le valutazioni economiche degli asset cinesi, con l’indice Hang Seng China Enterprises scambiato a meno di nove volte i guadagni attesi per i prossimi 12 mesi, mentre l’S&P 500 ha un multiplo di oltre il doppio.
Secondo quanto riportato da Goldman Sachs, gli hedge fund continuano ad accumulare azioni cinesi a un ritmo record. Grandi investitori come David Tepper, BlackRock, Mount Lucas Management e GAO Capital stanno incrementando il peso della Cina nel loro portafoglio di investimento. “Gli hedge fund e i fondi comuni di investimento, che in precedenza erano sottoesposti, si stanno ora spostando verso gli asset cinesi”, ha detto Billy Leung, stratega degli investimenti presso Global X Management a Sydney. “Queste mosse sono supportate da una più ampia inversione di tendenza nei mercati chiave come il rame e le valute dell’Asia Pacifico, guidata da un rinnovato ottimismo nella crescita della Cina”.
Cosa aspettarsi ora
Contenere l’entusiasmo degli investitori in questo momento non è facile. La voglia di comprare dopo un lungo periodo di depressione è tanta, considerate anche le valutazioni convenienti. Bisogna però fare i conti con la realtà e vedere se le politiche di stimolo messe in campo dal governo cinese e dalla People’s Bank of China alla fine saranno sufficienti. “Se le politiche successive riusciranno a superare le aspettative, penso che il mercato rialzista possa durare da tre a sei mesi“, ha detto Bo Pei, analista di ricerca azionaria presso US Tiger Securities Inc. “Una correzione in mezzo a un aumento così brusco non è insolita. L’importante è sapere se si può continuare a salire dopo la correzione. Personalmente sono abbastanza fiducioso”.
In una nota ai clienti Sylvia Sheng, strategist multi-asset globale di JP Morgan Asset Management, si è detta positiva sulle prospettive economiche della Cina. “I segnali positivi del governo e delle autorità di regolamentazione cinesi e la loro maggiore attenzione al sostegno della crescita economica e alla stabilizzazione del settore immobiliare dovrebbero contribuire a porre un tetto ai prezzi di mercato e a stimolare lo slancio dei mercati azionari”, ha scritto.
Tuttavia, in passato ci sono state delle false ripartenze, come a febbraio scorso, per cui esistono delle ragioni valide per rimanere cauti. La grande sfida sarà quella di rilanciare il mercato immobiliare, secondo Gary Ng, economista senior di Natixis. “Gli investitori scommettono che il recente allentamento porterà a una ripresa del mercato interno, che dovrebbe aiutare gli sviluppatori con le vendite e i prezzi”, ha detto. Tuttavia, “se le vendite di case non migliorano nelle prossime settimane, si può tornare al punto di partenza”, ha aggiunto. Gli analisti di Morgan Stanley invece spostano l’attenzione sui consumi. In una nota di oggi hanno affermato che mentre le misure messe in campo da Pechino aiuteranno a stabilizzare il mercato immobiliare, “l’aumento dei prezzi e il rilancio della domanda saranno un compito arduo”.









